Abbiamo avuto il piacere di intervistare Raffaele Bottoli, capo prodotto per il brand Rockrider di Decathlon che si occupa dello sviluppo delle mountain bike elettriche, delle bici tradizionali gravity (assieme a Quentin Derbier, campione del mondo MTB Four Cross nel 2018) e delle protezioni per MTB.

Il nostro Claudio Riotti intervista Raffele Bottoli, capo prodotto Rockrider, uno dei brand del colosso Decathlon.

Decathlon ha da poco festeggiato i 30 anni di presenza in Italia, ha 1.800 negozi nel mondo ed è il secondo produttore globale per quantità di bici.

Parliamo di 15,4 miliardi di fatturato all’anno e 105 mila collaboratori nel mondo.

Altri dati che fanno riflettere: in Italia ci sono 145 negozi e più di 8.000 collaboratori, in Francia è il secondo datore di lavoro per il settore dei designer (conta infatti quasi 200 designer) dopo il centro sviluppo ricerche di Renault e solo in Rockrider è presente una equipe di sei designer, ognuno con la sua specifica area di competenza.

La Rockrider E-EXPL 500 S da 2.499 euro.

In questa intervista parleremo della concezione, progettazione e sviluppo delle nuove mountain bike elettriche Rockrider E-EXPL presentate da poco e affronteremo anche temi più ampi legati all’immagine del brand nato da un’idea di Michel Leclercq nel 1975, la percezione del prodotto da parte degli appassionati e altro ancora. Seguiteci per questo viaggio nel mondo del marchio francese!

Intervista Raffaele Bottoli, capo prodotto Rockrider

Raffaele lavora in Decathlon da ben 23 anni e dal 2021 fa parte della squadra di sviluppo che si è formata a Passy, in Francia vicino a Chamonix. Qui si trova il centro di sviluppo di Decathlon per tutti gli sport di montagna e di outdoor in cui ci siamo recati e dove abbiamo potuto toccare con mano le bici, la passione e l’atmosfera che si vive in uno spazio lavorativo moderno ed esclusivo a due passi da ciclabili, sentieri e trail per tutti gusti.

La gamma ebike E-EXPL in esposizione al Decathlon Mountain Store di Passy, in Francia.

Bicilive: Ciao Raffaele e benvenuto su Bicilive.it. Anche se abbiamo già realizzato un articolo dedicato alle tre full suspended, presentaci in breve la nuova gamma di e-mountain bike E-EXPL.

Raffaele Bottoli: Un saluto ai lettori di Bicilive. La gamma E-EXPL è nata per un pubblico che pratica essenzialmente trail riding ricreativo, dalle sue sfaccettature più semplici (sterrati, colline, single track facili) con le due front 500 e 700 e la full 500 S fino a qualcosa di più spinto ma sempre nell’ambito trail con le altre due full 520 S e 700 S.

Il target-cliente di queste biciclette è colui che vuole andare più in alto, più lontano, per più tempo ma senza fretta, per arrivare al rifugio e condividere un pranzo con i compagni di uscita o giungere al punto panoramico e godersi la vista, senza l’assillo della prestazione né in salita né in discesa.

Il range extender da 360 Wh è compatibile con tutti i modelli E-EXPL di Rockrider.

BL: Come avete progettato queste eMTB?

RB: Parlando delle tre full, abbiamo concepito queste eMTB con un telaio in alluminio, ruote da 29 e una sospensione di tipo monocross assistito, semplice e diretta. (Leggete la Guida alle sospensioni di Bicilive se volete saperne di più sugli schemi di sospensione, N.d.R.).

Il modello 500 S ha un’escursione 130 mm sulle ruote e le altre due hanno invece 140 mm di escursione anteriore e posteriore. La 520 S ha sospensioni ad aria e un peso minore, la 700 S ha sospensioni a molla ed è pensata per essere affidabile e robusta anche in situazioni di noleggi e bike rent. Le motorizzazioni sono il Brose S da 50 Nm per la 500 S e il Brose T da 70 Nm per la 520 S e la 700 S.

Abbiamo scelto questi motori per avere buone prestazioni ma soprattutto la massima autonomia con i Wattora disponibili. Difatti le batterie integrate (di produzione Decathlon e con estrazione laterale) sono da 500 Wh sulle 500 S e 520 S e da 630 Wh sulla 700 S. Sono intercambiabili ed è disponibile anche un range extender da 360 Wh.

In questo modo si può avere una estrema modularità nella scelta delle batterie: ridotta e leggera per giri corti, più ampia per le uscite da una giornata intera. Inoltre abbiamo lavorato sulle gestione della batteria a livello software per ridurre i consumi e ottimizzare al massimo l’autonomia, qualsiasi sia la scelta dell’utente finale.

Tra gli altri dettagli, gli pneumatici, il display, le manopole, il reggisella telescopico, il manubrio e lo stem sono sempre realizzati da Decathlon. Inoltre, manubrio e attacco variano di dimensioni con il variare delle taglie.

Non ultimo, i nostri telai sono garantiti a vita.

BL: Parlaci dell’app Decathlon Ride e dello sviluppo del display.

RB: Queste ebike presentano un sistema integrato in cui il protocollo di dialogo tra motore, centralina e display è stato sviluppato da noi, quindi è molto più facile gestirlo e modificarlo.

Abbiamo realizzato un’app che si chiama Decathlon Ride. È possibile connettersi attraverso il display ERGO 700 a colori presente sulle ebike e abbiamo creato anche un tutorial che mostra come fare, è molto semplice.

L’app ha una modalità “ride” che permette di vedere in maniera istantanea il livello di assistenza, il consumo della batteria e i dati principali per chi usa lo smartphone direttamente sulla bici.

È prevista in futuro anche la navigazione. C’è un’analisi delle statistiche di viaggio e sulla parte “energia” si possono vedere le percentuali delle modalità utilizzate direttamente sulla mappa, che variano di colore a seconda delle assistenze usate.

Sono in realizzazione diversi step di evoluzione dell’app con anche la possibilità di modificare le assistenze (per ora non su questo target bici-cliente). Troviamo poi la modalità “manutenzione” e la modalità “aggiornamenti” da remoto, così da informare l’utente per tempo sugli eventuali controlli da effettuare e fornire sempre un firmware aggiornato senza dover passare dal negozio. 

Oltre al display, anche la piccola pulsantiera che gestisce le assistenze è stata progettata in casa. Sono state concepite in modo da essere piatte e non rovinarsi quando si capovolge la bici per interventi di emergenza.

BL: Domanda che sorge spontanea dopo queste informazioni che ci hai dato: dove vengono prodotte le ebike E-EXPL?

RB: Su una ebike ci sono almeno 140 componenti, quindi non è facile rispondere… Per i vari modelli Decathlon ci sono diversi paesi di produzione, non ne esiste solo uno. Anche in Italia e in Europa abbiamo dei produttori ma su questa gamma i telai sono fatti in Cina e uno a Taiwan. Tutto quello che è Decathlon è assemblato in Europa in tre distretti di produzione, in Portogallo il più grande e poi abbiamo Italia e Francia a Lille. I motori Brose sono ovviamente tedeschi.

BL: Avete previsto un’assistenza o un’assicurazione per chi acquista queste ebike?

RB: Per l’assistenza e la manutenzione ovviamente ogni punto Decathlon è un riferimento. Attraverso l’app si può seguire la propria manutenzione e ci sono dei consigli che appaiono proprio sul display dopo tot chilometri.

Per la parte assicurativa, da quest’anno abbiamo una novità perché all’acquisto di un lucchetto certificato di livello ART3 si può ottenere l’assicurazione contro il furto della bici.

Altrimenti abbiamo un’assicurazione che copre per due anni dal giorno dell’acquisto tutti i danni accidentali come forature, danni creati da cadute e anche danni da atti di vandalismo. Il prezzo di questa copertura va da 9,99 euro fino a 300 euro a seconda del costo delle bici, sulle E-EXPL ad esempio è di circa 50 euro.

Con l’assicurazione si ottiene un buono del valore della bici. Ogni danno riparato (in più la manodopera) va a scalare il buono. All’esaurimento della somma è possibile rifare una nuova assicurazione su bici usata dopo un check nei laboratori Decathlon. (Per maggiori informazioni c’è la pagina https://www.assicurazioni.decathlon.it/ sul sito Decathlon N.d.R.).

La Rockrider E-EXPL 700 S da 3.499 euro.

BL: Per quanto riguarda l’argomento “green”, sappiamo che Decathlon realizza moltissimi prodotti che mirano a ridurre l’impatto ambientale. Sulle ebike cosa ci puoi dire?

RB: Per farvi un esempio, oggi in Decathlon la percentuale dei prodotti classificati come “eco sviluppo” è più alta dei prodotti classificati come “performance”.

Per arrivare alla parte biciclette, non è un argomento semplice ma stiamo lavorando su due asset maggiori con dei piani d’azione in corso: il primo è come lavorare l’alluminio (che è il materiale principe sul 90% delle nostre gamme) in maniera pulita.

Questo si basa su due leve maggiori, una è lavorare con dei produttori di alluminio che utilizzano delle fonti rinnovabili o comunque che abbiano un mix energetico con una riduzione di CO2 nell’atmosfera, la seconda è lavorare con processi di lavorazione più puliti e meno energivori.

Anche differenziare il “sourcing”, le fonti: ad esempio, le biciclette all mountain che presenteremo a fine anno sono realizzate in Canada, paese che utilizza un mix energetico differente con anche molta energia geotermica. 

Il secondo asset è lavorare sulle batterie, non sulle celle in sé perché lì dovrebbe cambiare qualcosa a livello mondiale, bensì sull’integrazione: collaborando direttamente con i fornitori abbiamo un controllo più ampio sia del sourcing che della durata. Ad esempio quello che fa molto male a una batteria è scaricarla velocemente e ricaricarla altrettanto rapidamente, perché ne riduce la durata. Quindi cerchiamo di rendere le batterie più durature possibili agendo anche sul software e il consumo del motore.

Per quanto riguarda il packaging, su tutta la gamma di bici abbiamo ormai da tempo tolto sia la plastica che le graffette ed è tutto realizzato in cartone riciclato. Quando arriva lo scatolone, si toglie la linguetta esterna e c’è una specie di maniglia per l’estrazione laterale (e non da sopra) dell’ebike, davvero molto semplice e comoda.

La Rockrider E-EXPL 520 S da 2.999 euro.

BL: Cosa succede se, dopo anni di utilizzo, la batteria dell’ebike è esausta?

RB: Per adesso c’è un sistema in cui la filiera può riciclare la batteria ma varia da Paese a Paese. Ci sono anche dei sistemi di riparazione delle celle danneggiate, perché spesso una batteria inizia a essere meno performante quando ci sono una o due celle malfunzionanti. Ad oggi però è vietato aprire le batterie per ripararle, ad esempio sui nostri pacchi batteria si rompe l’involucro se si prova ad aprirlo.

Servono quindi dei centri specializzati che attualmente esistono solo in alcuni Paesi, le norme sono molto differenti. Sembra che qualcosa si stia muovendo a livello internazionale con delle norme per cambiare l’architettura della batteria per rendere più semplice la sostituzione delle celle, ma al momento non c’è ancora nulla di sicuro.

Raffaele ci mostra una maglia con protezioni a cui sta lavorando e che avremo più avanti in test, state sintonizzati!

BL: Chiudiamo con una domanda sull’immagine di Decathlon: l’utente principiante non si fa problemi ad usare dei prodotti Rockrider, Quechua o altro. Quando poi si evolve, inizia a guardare verso altre marche più blasonate e pensa che il prodotto Decathlon inizi a essere poco attraente, proprio perché legato al mondo dei beginner o degli utenti saltuari. State attuando delle campagne pubblicitarie per cambiare l’immagine di Rockrider o, nella bici da corsa, Van Rysel?

RB: Nel mondo l’immagine di Decathlon è diversa da Paese a Paese. In Sudamerica ad esempio, già accedere a prodotti Decathlon è una cosa considerata molto vantaggiosa.

In Europa, tra i vari stati, l’immagine che l’utilizzatore ha del nostro brand è abbastanza uniforme e sì, è quella del principiante e poco esperto dello sport che sta iniziando a praticare o di cui è appassionato.

Certamente a livello interno parliamo spesso della nostra immagine, di chi siamo e di cosa rappresentiamo, difatti sono convinto che ci siano due approcci: uno è quello “di prodotto” dove io sono attore, ovvero: la responsabilità di Decathlon è realizzare buoni prodotti nell’ambito in cui si propone, cioè “lo sport per tutti” che è anche il nostro motto.

Lavoro da molti anni in questa azienda e so che nel passato abbiamo realizzato in diversi campi dei prodotti non perfetti, sicuramente migliorabili, mentre negli ultimi anni la cosa è molto cambiata, quindi in primis la qualità ma sempre con in mente l’esigenza di far praticare le discipline che trattiamo a più persone possibili.

Nell’altro approccio ci sono diverse azioni che finalmente stiamo iniziando a intraprendere, ovvero sponsorizzare squadre professionistiche come la squadra di cross country che quest’anno corre nella Coppa del mondo o la squadra che avremo nel World Tour con Van Rysel.

chiudo dicendo che negli anni Decathlon ha investito meno dell’1% del fatturato nella comunicazione dove invece aziende come Nike investono il 10% o il 15%. Le cose però stanno cambiando anche da noi, ma bisognerà aspettare ancora un po’ per le prossime novità…

Infine aggiungo che spesso si va da Decathlon non per lo sport che si pratica ma per trovare dei prodotti di qualità per altri sport o passioni che ci piacciono: in futuro molto probabilmente questa mentalità cambierà.

BL: Grazie mille Raffaele per la tua disponibilità.

RB: Grazie a voi e a presto!

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale Decathlon.

Guarda il nostro video “Garage People” con l’intervista ad Alan Chiaretto, Category Manager di Decathlon Italia.

Per quanto concerne le MTB abbiamo testato la front da XC Rockrider 900 Race AXS e siamo rimasti molto ben impressionati.

Leggi il nostro articolo sull’iniziativa Reveal Innovation di Decathlon per capire quanto sia importante l’innovazione per il brand francese.

Qui invece trovi il nostro test dell’abbigliamento MTB Rockrider Feel e il test delle protezioni da MTB Rockrider FEEL.

Abbiamo realizzato un video e un articolo dedicato a 12 prodotti Decathlon utili alla preparazione fisica del ciclista.

Per la filosofia del brand francese, leggi l’articolo Decathlon e l’aumento del numero degli sportivi e i Reveal Innovation Awards, i premi dell’innovazione.

Guardainfine il nostro video “Garage People” con l’intervista ad Alan Chiaretto, Category Manager di Decathlon Italia.

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A proposito dell'autore

Sono cresciuto sulle due ruote: BMX, motocross, le prime MTB negli anni 80. Dal 2007 ho gareggiato per 10 anni nel downhill e nell'enduro in tutta Italia. Dal 2013 al 2019 ho lavorato con la scuola MTB Gravity School anche a Whistler, in Canada. Sono istruttore Federale FCI e Guida Nazionale MTB. Ho visto nascere BiciLive.it nel 2013 e ora mi occupo di MTB, ebike ed eMTB. La bici è il mio pane quotidiano!