Sempre più persone si stanno avvicinando alla mobilità elettrica o lo hanno già fatto e cercano informazioni sulle ebike da trekking: abbiamo quindi raccolto una serie di aspetti fondamentali e li abbiamo spiegati in un video, così da far capire cosa scegliere tra le tantissime proposte del mercato.

Questo articolo è realizzato con la collaborazione del brand francese Moustache Bikes (www.moustachebikes.it), fondato nel 2011 da Emmanuel Antonot e Greg Sand, produttore di ebike dal 2011.

Moustache Bikes (della cui storia abbiamo già parlato in maniera approfondita) propone e-bike di vario genere che uniscono design ergonomico, innovazione, ricerca tecnologica, comfort e sicurezza.

In questo video abbiamo utilizzato l’ebike “tuttofare” Moustache J. all perché in sé racchiude già molti dettagli che sono fondamentali nella scelta di un mezzo di questo genere.

Le caratteristiche importanti di una e-trekking: lo scavalco basso

Una delle principali features che una e-trekking deve avere è il telaio a scavalco basso, e questo non solo per gli utenti di sesso femminile, anzi.

Foto di Claudio Riotti durante il video "come scegliere ebike trekking".Un telaio ribassato permette una salita e discesa dalla bici molto più agevole agli utenti di tutte le età, inoltre è molto comodo (e quasi indispensabile) se si hanno le borse, un seggiolino o una cassetta porta oggetti montati sul portapacchi posteriore.

La forcella ammortizzata

Anche se esistono dei sistemi di attacchi manubrio ammortizzati tramite elastomeri che sono molto efficienti, una forcella ammortizzata regala un comfort molto più elevato in tutte le situazioni.

Se poi la scegliamo con l’elemento ammortizzante ad aria anziché a molla, la sua risposta diventa anche personalizzabile in base al peso del rider, lo stile di guida e il percorso.

Il manubrio regolabile in altezza

Poter regolare l’altezza del manubrio è un altro elemento molto importante, specie se vogliamo pedalare comodi e con il busto ben eretto di modo da avere una visione quasi a 180° davanti a noi. Questa caratteristica torna utile anche se sono più persone a usare la stessa bici, magari di stature diverse. Si tratta di un accessorio che è anche facile da sostituire se la propria bici ne è sprovvista.

Nel caso, scegliete un attacco manubrio regolabile che sia robusto e di marche affidabili: non risparmiate su un componente che comunque è importante per la vostra sicurezza.

Il portapacchi

Altre fattore di estrema importanza, il portapacchi: ne esistono di molte tipologie, dipende sempre dall’uso che farete della bici. Si parte da quello semplice posteriore per trasportare oggetti, fissare un cestino o una cassetta fino ad arrivare a sistemi di attacco e sgancio rapidi per borse laterali oppure seggiolini.

Portapacchi anteriori o solo posteriori: anche qui a voi la scelta, sempre in base all’uso che fate della vostra trekking elettrica.

I freni a disco

Capitolo sicurezza: su una ebike da trekking (i cui pesi variare dai 20 ai 30 kg a seconda di motori e montaggi) è obbligatoria una coppia di freni a disco idraulici: più modulabili, potenti e affidabili rispetto alle altre tipologie di freni, sono il “must have” che non si può proprio evitare. Ci permettono, se ben mantenuti, di avere una frenata costante e pronta in ogni occasione, sia sull’asciutto e in condizioni di pioggia.

Le luci

Assieme al campanello che ci permette di essere “sentiti”, le luci sono un elemento fondamentale per la nostra sicurezza dato che siamo gli “utenti deboli” della strada.

Il Codice della Strada dice che “Le luci devono essere sempre accese in galleria e in determinate condizioni di visibilità (“da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere”), oltre che quando ci si trovi a pedalare con la nebbia, la neve o con pioggia intensa

Quindi, oltre che obbligatorie come il campanello, sono anche indispensabili se vogliamo vedere dove stiamo pedalando di notte o in condizioni di scarsa visibilità, quindi consigliamo una luce anteriore da almeno 300 lumen.

Coperture robuste e adeguate

Gli pneumatici sono il primo elemento che filtra le asperità del terreno e garantisce aderenza. Per questo motivo devono essere di qualità e scelti in base all’uso che faremo dell’ebike: più tassellati se si prevede anche del fuori strada, più lisci e scorrevoli se si pedala solo in città.

La larghezza può essere abbondante (2,4-2,6 pollici) perché una gomma larga permette pressioni minori e più aderenza e comfort, oltre che meno problemi nei tipici scenari di città come selciato, sanpietrini e rotaie del tram.

La banda riflettente che molte aziende propongono (una su tutte Schwalbe) è un altro ottimo espediente per aumentare la nostra visibilità laterale quando illuminati dai fari delle macchine.

Una ebike biammortizzata: perché?

Avere due sospensioni anziché una porta indubbiamente molti vantaggi: l’ebike da trekking biammortizzata diventa “un cuscino” su tutte le asperità del terreno e permette anche uscite in fuoristrada su terreni mediamente sconnessi (poi dipende da molti altri fattori come escursioni delle sospensioni, tipologia di pneumatici ecc.).

Chiaramente c’è un altro ammortizzatore (oltre alla forcella ammortizzata) da regolare e mantenere oltre che a un telaio più complesso con snodi e cuscinetti da controllare (anche questo spesso più pesante rispetto a una front). Vale la pena? La risposta è sempre “dipende”.

Dopo aver usato molte e-trekking, il mio parere è che dipende dall’uso della bici: 50% urban e 50% trekking – va bene una front. Se la percentuale tende di più al trekking su sterrati e fuoristrada allora è meglio biammortizzata.

Il reggisella ammortizzato e quello telescopico

Il reggisella ammortizzato è consigliato sulle front: permette in genere 20/30 millimetri di “morbido” che si riflettono in comfort di guida aumentato. Ce ne sono moltissimi sul mercato, anche regolabili in base al peso tramite elastomeri o molle, e anche qui il consiglio è scegliere marchi conosciuti di qualità e magari prezzi un po’ più alti ma più durata nel tempo.

Stessa filosofia nella scelta di un reggisella telescopico. Quest’ultimo ci permette di alzare e abbassare la sella tramite una leva sul manubrio e aumenta la sicurezza in discesa e in tutti i momenti in cui ci si ferma, perché si possono mettere i piedi a terra.

Quale trasmissione è più indicata?

Nelle proposte del mercato sempre più ampie con ultimamente anche motori con trasmissione integrata, cambi automatici nel mozzo e molto altro, va fatta sempre la considerazione “dove uso maggiormente la mia e-trekking?”.

Se si abita in zone collinari o montane è meglio avere trasmissioni che permettano un ampio range di rapporti (generalmente un range almeno del 500%, simile alla mountain bike) per affrontare al meglio le salite e poter avere rapporti lunghi in pianura e discesa.

Viceversa in zone pianeggianti si possono scegliere cambi integrati e trasmissioni a cinghia come quella della Moustache J del nostro video, che ha una manutenzione molto bassa e una grande affidabilità. La scelta influenza ovviamente anche il prezzo della bici.

I parafanghi

Un must assoluto su una ebike da trekking! Consigliamo che siano robusti e ben fissati al telaio, magari anche con una protezione ulteriore di gomma che si estenda anche oltre il parafango stesso per la massima protezione dagli spruzzi d’acqua e fango sollevati dalle ruote.

Quale motore e batteria è meglio scegliere?

Anche qui la risposta è molto simile a quella sulla trasmissione: dipende dall’uso che si fa dell’ebike.

Di sicuro il motore centrale è più performante dei motori nel mozzo e anche nella guida la distribuzione dei pesi risulta più naturale. Sceglietelo potente se siete dei rider pesanti o dovete affrontare salite molto ripide, oppure più docile ma libero in pedalata come il Bosch Performance Line della Moustache J.

Ultimamente stanno uscendo diverse e-trekking con il motore leggero Bosch SX che è simile al fratello maggiore CX ma molto più libero in pedalata e di quasi 1 kg più leggero. Lo abbiamo provato su alcune nuove ebike di cui pubblicheremo a breve il test e siamo rimasti veramente molto ben impressionati.

Per quanto riguarda la batteria, va scelta la sua capacità in base ai tragitti che si percorrono e l’autonomia che si vuole avere. Alcune aziende forniscono dei range extender o batterie aggiuntive nel caso di lunghi viaggi, quindi potreste prendere in considerazione un modello che abbia la possibilità di installarne uno.

Una batteria facilmente estraibile è la scelta migliore in tutti i casi.

Ultime considerazioni: pedali e cavalletto

I pedali sono un elemento spesso sottovalutato dalla stragrande maggioranza dei pedalatori che si approcciano al cicloturismo e al trekking. In realtà, un buon pedale è fondamentale per avere la giusta connessione con il mezzo e anche per avere una maggior sicurezza in tutti gli ambiti di guida come pioggia, sterrato ed eventualmente fango.

Serve quindi un buon pedale “flat”, piatto, con dei “pin” che facciano presa sulla suola delle scarpe ma ovviamente non troppo aggressivi. Ne abbiamo parlato in modo approfondito nel nostro tutorial “come scegliere i pedali della MTB” in cui potete trovare alcuni spunti.

Infine il cavalletto: anche questo è importante perché deve sostenere il peso dell’ebike, specie se poi usiamo anche delle borse laterali. Quelli regolabili sono la soluzione migliore. Controllate che abbia una buona molla di ritenzione altrimenti ad ogni buca lo sentirete oscillare rumorosamente.

Bene, credo che abbiamo valutato un po’ tutti gli aspetti, non mi resta che augurarvi buone pedalate in sella alle vostre ebike da trekking!

Leggete anche il catalogo e listino prezzi di tutta la gamma di ebike 2024 di Moustache.

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A proposito dell'autore

Sono cresciuto sulle due ruote: BMX, motocross, le prime MTB negli anni 80. Dal 2007 ho gareggiato per 10 anni nel downhill e nell'enduro in tutta Italia. Dal 2013 al 2019 ho lavorato con la scuola MTB Gravity School anche a Whistler, in Canada. Sono istruttore Federale FCI e Guida Nazionale MTB. Ho visto nascere BiciLive.it nel 2013 e ora mi occupo di MTB, ebike ed eMTB. La bici è il mio pane quotidiano!