Abbiamo messo alla prova la Giant Trance X E+ Advanced Elite 1, una e-MTB con motore full power ma con batteria e peso ridotti. Abbiamo parlato della gamma Trance X E+ Advanced in questo articolo quando è stata presentata, quindi consultatelo per trovare altre informazioni.

In questa sede parleremo del modello Advanced Elite 1 dal prezzo di listino di 9.999 euro, di come è montato e soprattutto come va, quindi prima di continuare la lettura gustatevi il nostro video test:

Giant Trance X E+ Advanced Elite 1, caratteristiche tecniche

  • Telaio: telaio e carro in “Advanced-grade composite” con 140 mm di escursione e sistema Maestro
  • Motore: Giant SyncDrive Pro2 85Nm, PedalPlus 6-Sensor technology
  • Comando: Giant RideControl Ergo3 integrato nella manopola
  • Display: Giant RideControl GO
  • Batteria: Giant EnergyPak 400Wh
  • Extender disponibile come optional: Giant EnergyPak Plus 200 Wh
  • Caricatore: Giant EnergyPak 4A smart charger, 60% in 1:45
  • Connettività: Giant RideControl App ANT+
  • Forcella: Fox 36 E-Tuned, 29er, 150mm
  • Ammortizzatore: Fox Float X Factory, EVOL
  • Reggisella: Tranz-X Rad+, 30mm travel adjustable (S:120-150mm, M:140-170mm, L/XL:170-200mm)
  • Trasmissione: Sram AXS GX 1×12, corona 36T, pacco pignoni 10-52T
  • Pedivelle: Praxis in carbonio
  • Ruote: E-TRX Hookless Tubeless ready Carbon 29
  • Pneumatici: Maxxis Minion DHF 29X2.50″ TLR, EXO e Maxxis Dissector 27.5×2.4″ TLR, EXO
  • Manubrio: Giant Contact SLR Trail, carbon, 800mm
  • Attacco manubrioGiant Contact SLR Trail, 40/45/50mm Reach, 7/9degree Sweep Adjust System
  • Colorazione: Gunmetal Black/Black
  • Taglie: S, M, L, XL
  • Peso: 19,9 kg taglia M senza pedali, con camere d’aria
  • Prezzo: 9.999 euro

La prova della Giant Trance X E+ Advanced Elite 1

Peso circa 75 kg in assetto da MTB con zaino, scarpe, protezioni e casco. In sella alla taglia M mi sono trovato molto bene, la Trance Elite 1 è spaziosa “il giusto” e come accennato nel video, l’unico accorgimento è che accorcerei il manubrio a 740/750 mm. Leggete a riguardo il nostro tutorial sulla larghezza manubrio MTB.

Il setting di questa Giant, oltre alla classica regolazione di leve, reggisella, sella, pneumatici ecc. ha richiesto l’uso di tre applicazioni: quella per il cambio wireless di Sram (per avere sotto controllo il consumo della batteria del cambio), quella di Giant RideControl dove ogni assistenza del motore è completamente personalizzabile e quella di Fox del sistema Live Valve, che in sostanza ci permette di decidere come fare aprire o chiudere automaticamente le sospensioni durante il riding.

Già da queste premesse la considero una ebike indirizzata a dei biker un po’ “nerd”, che abbiano piacere nel settare e regolare tutto, perché poi sul telaio troviamo anche un flip chip per variare le geometrie, il reggisella è regolabile in escursione e addirittura sulla combo manubrio-attacco integrati sono disponibili molte opzioni per variare la lunghezza dell’attacco e l’inclinazione del manubrio con gli spessori in dotazione, come spiego nel video.

Ovviamente la bici funziona anche senza usare le app ma in quel caso si perderebbe un po’ il senso di avere tutte queste regolazioni.

Quindi, dopo un paio di uscite di prova e molto tempo speso dietro ai settaggi ho trovato un buon compromesso tra sag, appoggi e regolazioni del motore. Ho sostituito però gli pneumatici di serie perché li ritengo non adatti a una e-MTB di questo livello.

La protezione del fodero batticatena è ben fatta e rende la bici silenziosa.

Al posto di carcassa singola e mescola dura dei Maxxis montati ho utilizzato due coperture doppia spalla con mescola super morbida tra cui una Schwalbe Tacky Chan al posteriore, con conversione al sistema tubeless. La guida è migliorata radicalmente nel grip, comfort e sicurezza ovviamente con un aumento di peso totale (circa 700 grammi) ma assolutamente accettabile a fronte dei tanti vantaggi portati.

Il comando delle assistenze è piccolo e discreto. Per i miei gusti servirebbe un feedback tattile un po’ più evidente, a volte non si capisce se si cambia l’assistenza o meno.

Il test sul campo

Ho iniziato il test questa mountain bike elettrica pieno di curiosità: avere sia la leggerezza che il motore full power penso sia il meglio dei due mondi, soprattutto per uno come me che apprezza molto le salite tecniche trialistiche (quindi motori potenti e trazione) ma vorrebbe che le ebike “full power” pesassero meno per divertirsi al massimo anche in discesa.

Foto di Claudio Riotti durante il test della eMTB Giant Trance X E+ Elite Advanced 1Sul sito e sul nostro canale Youtube trovate altri test di e-MTB “light” con motori però più piccoli come il Fazua Ride60 che esprimono al massimo 60 Nm di coppia. Qui con gli 85 Nm del Giant SyncDrive Pro2 non si scherza: il rapporto peso-potenza di questo mezzo è maggiore che sulle ebike da 24/26 kg e quindi con il motore al massimo si “vola” letteralmente in salita.

Foto di Claudio Riotti durante il test della eMTB Giant Trance X E+ Elite Advanced 1 in salitaSalita

Parlando proprio di questo frangente ho trovato la Advanced Elite 1 molto prestante proprio per la grande potenza e la sua agilità.

Serve quindi poco sforzo per farla salire su grossi ostacoli e solo nelle pendenze estreme ho notato un alleggerimento dell’avantreno che però si compensa facilmente con una postura leggermente più avanzata.

Il sistema Maestro presenta un carro in un pezzo unico collegato al telaio da un rocker e una bielletta inferiore in cui passano anche i cavi del freno, del sensore del motore e del sistema Fox Live Valve.

Vanno evidenziati poi l’ottima trazione del carro con il sistema Maestro e il sistema Live Valve di Fox. Entrambi lavorano all’unisono e permettono di avere sempre il miglior assetto e lavoro delle sospensioni rispetto al terreno e ai cambi di pendenza.

In particolare, la presenza del Live Valve si nota quando si cambiano i parametri sull’app (che dispone di cinque preset, anch’essi personalizzabili) e si rende meno attivo l’intervento sulle compressioni alle basse velocità: la Trance X E+ si fa all’improvviso meno reattiva e per i miei gusti troppo morbida.

Nella guida in salita tecnica bisogna tenere conto sono due aspetti, evidenziati bene anche nel nostro video: la spinta residua del motore (overrun) è molto breve e quindi sugli ostacoli in sequenza serve mantenere una pedalata rotonda cercando di evitare impatti con i pedali sul terreno; l’altro elemento è il consumo della batteria da 400 Wh che aumenta vistosamente se utilizziamo il motore a piena potenza, ma approfondisco l’argomento nel paragrafo sull’autonomia.

Il motore presenta una cover in plastica per la protezione dagli urti. La batteria non è estraibile.

Discesa

In discesa potrei riassumere questa Giant con due parole: agilità e intuitività. Nelle varie uscite effettuate, principalmente su trail all mountain/enduro semplici e non troppo sconnessi, mi è piaciuta davvero molto: si tratta di una di quelle bici che “ti leggono il pensiero” da quanto reagisce velocemente ai comandi.

Questa capacità è data dall’insieme dei componenti e dalle geometrie ben azzeccate, per cui tutti gli elementi che compongono la bici lavorano all’unisono e si compensano ed esaltano uno con l’altro.

Le ruote in carbonio Giant E-TRX di certo contribuiscono all’agilità e reattività dell’ebike.

Oltre alle ottime ruote, la rigidità del telaio, la combo stem-manubrio integrati con cui mi sono trovato molto bene, come ciliegina sulla torta va segnalato il reggisella telescopico da 170 mm su taglia M che permette al rider di avere un baricentro più basso e maggior sicurezza e libertà di movimento, specialmente sulle sezioni più ripide.

Dove brilla la Trance X E+? Per la sua destinazione d’uso predilige i tracciati misti con cambi di ritmo, pendenza e terreno. Trova il suo limite nei percorsi molto sconnessi dove i 140 mm al posteriore e i 150 all’anteriore finiscono presto e la guida diventa molto più fisica e stancante.

Nel test le uniche “ombre” sono state i freni Sram Code con i dischi Centerline che non brillano di resistenza sulle lunghe discese e le coperture originali che, come già accennato, ho sostituito dopo poche ore di utilizzo.

La presa per lo spinotto della batteria è ben protetta da un coperchietto in plastica con guarnizione.

Autonomia

In ogni recensione e test di mountain bike elettriche ribadisco che l’autonomia è un parametro influenzato da molti fattori e in cui è difficile essere oggettivi.

Nei test mi baso sullo storico delle misurazioni effettuate registrando con un dispositivo GPS e utilizzo tracciati uguali per tutte le ebike in prova.

Anche così facendo però, c’è sempre l’elemento “umano” che può variare ovvero lo stesso biker sulla stessa ebike può dare prestazioni diverse in base allo stato fisico, la stanchezza e anche come reagisce alla temperatura e al meteo.

Come avete visto nel video, la batteria da 400 Wh ha una durata limitata se si effettuano salite ripide, tecniche e si chiede potenza al motore. Per aumentare quindi l’autonomia consiglio di iniziare a sperimentare con l’app e i vari setting e, specialmente per le uscite superiori alle due ore, utilizzare meno coppia (Nm) del motore per la maggior parte del riding e usare le assistenze alte solo quando serve.

Altrimenti è disponibile il range extender da 200 Wh (a un prezzo di circa 500 euro) che trovo necessario se si vogliono effettuare uscite molto lunghe, sopra i 1.600 metri di dislivello e 50 km (per rider con un peso e un allenamento medio) oppure se siete rider molto pesanti.

Il passaggio cavi nella serie sterzo non è nella lista di cose che amiamo ma è ben realizzato.

Conclusioni

Le Giant Trance X E+  è una e-MTB dalla linea snella, ottime finiture e montaggio quasi al top che si è rivelata intuitiva e agile su percorsi all mountain ed enduro leggero. Il sistema Maestro e le sospensioni elettroniche di Fox la rendono super adattabile e le donano una grande trazione in salita.

Si tratta però di un mezzo difficile da collocare proprio per la sua doppia anima di full power ma anche ebike light: cambiano molto le cose le la usiamo con assistenze basse e 30/40 Nm di coppia o assistenze alte con 70/85 Nm.

Alla fine credo sia proprio questo da evidenziare, la sua duttilità e versatilità in base all’uso e alle preferenze del biker, con l’opzione del range extender per chi desideri portarla più in là come autonomia, dislivello e lunghezza delle uscite.

Il display minimale di Giant, due file di LED a indicare batteria e modalità utilizzata.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito web ufficiale Giant Bicycles.

Vi ricordiamo che Giant ha compiuto nel 2022 i 50 anni di storia.

Sulle nostre pagine trovate anche il test della e-MTB Giant Trance X E+ 1 2022 , la news sulla enduro Giant Reign Advanced 1 2024 e abbiamo recentemente aggiunto anche il catalogo e listino prezzi delle bici gravel Giant 2024 e il test della nuova Giant TCR Advanced 0 2024.

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A proposito dell'autore

Sono cresciuto sulle due ruote: BMX, motocross, le prime MTB negli anni 80. Dal 2007 ho gareggiato per 10 anni nel downhill e nell'enduro in tutta Italia. Dal 2013 al 2019 ho lavorato con la scuola MTB Gravity School anche a Whistler, in Canada. Sono istruttore Federale FCI e Guida Nazionale MTB. Ho visto nascere BiciLive.it nel 2013 e ora mi occupo di MTB, ebike ed eMTB. La bici è il mio pane quotidiano!