Matteo Raimondi è un forte rider del panorama enduro MTB italiano.

Quest’anno, tornato nel Team Locca dopo due stagioni con il team GB Rifar, corre con Specialized Italia sulle Enduro, Turbo Levo e Turbo Kenevo che ha in dotazione, le ultime due dotate del motore Specialized 2.1 che deriva dalla drive unit tedesca Brose S Mag.

Matteo ha 25 anni ed è di Borgosesia in provincia di Vercelli, Piemonte, terra che brulica di percorsi per bici e trail davvero divertenti. La zona è vicina a Pogno e Coggiola, due località che ormai sono un must per l’enduro e la mountain bike grazie alle gare di Superenduro e del circuito 4Enduro e l’intraprendenza delle associazioni locali che gestiscono i percorsi.

Matteo Raimondi, “pane e bici” fin da piccolo

Personalmente conosco Matteo fin dal 2009, quando io gareggiavo nel downhill e lui era un 14enne con molta manetta e una predisposizione naturale per staccare le ruote da terra. La sua voglia di confrontarsi e l’animo competitivo facevano già intuire la “stoffa del campione”.

Infatti, nel 2011 fa subito vedere di cosa è capace iniziando a gareggiare nell’enduro e vincendo il titolo di campione regionale e il circuito Superenduro Sprint categoria Allievi.

Negli anni Matteo si è fatto la classica gavetta e si è allenato duramente, tanto da diventare uno dei migliori rider enduro in ambito nazionale e internazionale.

Non con facilità e tra alti e bassi superati con una grande determinazione, nelle ultime stagioni ha ottenuto ottimi piazzamenti in due gare dell’Enduro World Series, diversi podi e molte vittorie nelle gare nostrane.

Matteo è quindi un gran pedalatore ma usa anche le ebike. Sentiamo cosa ha da dirci…

foto di Matteo Raimondi e la Specialized Turbo Levo S-Works 2020 con motore derivato dal Brose S Mag

Matteo Raimondi e la Specialized Turbo Levo S-Works 2020 con motore derivato dal Brose S Mag.

Intervista a Matteo Raimondi

[ebike.bicilive.it]: Ciao Matteo e benvenuto su BiciLive.it. È fresca la notizia del contratto di due anni con Specialized Italia: cosa significa per te questa collaborazione diretta con uno dei brand più desiderati e ammirati nel panorama delle due ruote a pedali?

[Matteo Raimondi]: Ciao a tutti! Sono davvero felice di rappresentare questo grande marchio che è sempre stato un sogno per me. Da bambino passavo le giornate a sfogliare i cataloghi Specialized e desideravo un giorno di averne una anche io. Oggi questo brand è il mio main sponsor e potete immaginare quanto sia emozionato.

[ebike.bicilive.it]: Sappiamo che sei un gran pedalatore ma anche un rider aperto alle novità, lo scorso anno hai partecipato alla gara finale del circuito e-Enduro a Spotorno e ti sei piazzato terzo su una Turbo Levo. Quali le tue impressioni sul motore che utilizzano le ebike Specialized? Lo vedi come un vantaggio in ambito gara?

[MR]: Ho provato diverse eMTB ma la risposta che dà il motore della mia Turbo Levo trovo che sia molto più gestibile e regolare rispetto alle altre. Spinge forte, e anche quando si superano
i 25 km/h si riesce a pedalare molto bene quindi penso che sia un ottimo compromesso per un utilizzo “tour” sia per le competizioni.

Inoltre la spinta fluida e lineare permette anche ai meno esperti di affrontare le salite più insidiose. Un’altra nota positiva è che è un motore molto silenzioso.

foto del motore specialized 2.1

Lo Specialized 2.1 deriva dal motore elettrico Brose S Mag in magnesio. Ha 90 Nm e 560 di picco di potenza.

[ebike.bicilive.it]: Parlando di gare, quali sono i tuoi obiettivi quest’anno? Come e quanto utilizzerai la Turbo Levo e la Turbo Kenevo, ti vedremo nel circuito e-Enduro?

[MR]: I miei principali obbiettivi sono rivolti alle gare di mountain bike ma come avrete letto prenderò parte a qualche tappa del circuito E-enduro ovviamente insieme a Team Locca.
Per quanto riguarda la scelta della bici deciderò a breve, peccato sia saltato lo Skills Event a Rocchetta Belbo perché era una bella occasione per provare bici e nuovi materiali. Comunque sia sceglierò la eMTB con cui sarò più veloce.

[ebike.bicilive.it]: Usi l’ebike anche per allenarti? Io ad esempio la trovo un ottimo strumento per allenare la parte superiore del corpo e poi trarne vantaggi sulla bici da enduro, cosa ne pensi?

[MR]: Non la uso per veri e propri allenamenti, per quello ho già palestra e bici da strada. Trovo che l’ebike sia perfetta per fare “scarico”: invece di fare la classica ora con la bici da strada a ritmo lento, va benissimo utilizzare una eMTB magari in Turbo in modo tale da non affaticarsi ma allo stesso tempo mantenere una buona sensibilità con la guida offroad.

foto di Matteo Raimondi a spotorno

Matteo in azione all’ultima tappa e-Enduro 2019 a Spotorno, gara bagnata in cui si è piazzato terzo alla sua prima esperienza nell’enduro elettrico!

[ebike.bicilive.it]: Dal comunicato stampa abbiamo visto che utilizzerai la Specialized Turbo Levo e la Turbo Kenevo, puoi dirci quale delle due preferisci e perché?

[MR]: Purtroppo non ho ancora utilizzato la nuova Kenevo ma ho avuto la fortuna di provare la Specialized Levo SL 2020, una bici unica nel suo genere, leggera e scattante come una Stumpjumper tradizionale ma con la motricità di una Turbo Levo (ovviamente non con la stessa potenza). Sono curioso di provarla cronometro alla mano, potrebbe rivelarsi perfetta per le gare più discesistiche.

[ebike.bicilive.it]: Cosa ne pensi del mondo elettrico e delle competizioni di ebike? Ormai siamo arrivati anche ad avere un circuito di Coppa del mondo di XC elettrico riconosciuto dall’UCI…

[MR]: Penso sia un movimento fighissimo perché grazie al mondo ebike si stanno avvicinando moltissime persone alla bici. Chi non ha tempo e soprattutto voglia di allenarsi ora può tranquillamente fare l’uscita domenicale con atleti di alto livello senza rischiare un infarto. Da quando le ebike sono sul mercato vedo molta più affluenza sui sentieri e i gruppi di rider sono raddoppiati.

Tutto molto bello, ma a mio avviso forse il mercato ebike sta un po’ soffocando quello della bicicletta. Vedo molti genitori comprare una ebike ai figli di 12 anni, oppure sento spesso dire “eh ma con la ebike faccio più fatica che con la muscolare”… Soprattutto c’è poca cultura: vedo persone inesperte e sovrappeso raggiungere vette dove anche un rider esperto farebbe poi fatica a scendere. Per me tutto questo non fa bene allo sport.

Per quanto riguarda le competizioni credo che si debba studiare un format un po’ diverso, con prove speciali più tecniche prevalentemente in salita e magari con trasferimenti tirati.

Una cosa di cui si è già parlato con altri rider è dividere le categorie non per età ma per peso: io peso 72 kg e a parità di bici, tecnica e allenamento non potrò mai competere con un atleta che pesa 10 kg meno di me, il rapporto peso/potenza sul mezzo è ovviamente più vantaggioso per lui.

foto di Matteo Raimondi a Spotorno (SV) in sella a una Specialized Turbo Levo.

Matteo Raimondi a Spotorno (SV) in sella a una Specialized Turbo Levo.

[ebike.bicilive.it]: Cosa consigli ai giovani lettori di BiciLive.it che ti seguono e magari vorrebbero diventare un giorno come te?

[MR]: Ai più giovani consiglio questo: passate più tempo possibile in sella alla loro bici e di concentratevi sul divertimento. Quando ci si diverte, si apprende tutto molto più facilmente e più ci si diverte meno è faticoso allenarsi.

C’è un circolo virtuoso nella bici: più ti diverti più ti alleni, più ti alleni più migliori, più migliori più ti diverti!

foto di matteo raimondi su emtb specialized

Quale userà Matteo secondo voi, la S-Works nera o in questa colorazione?

[ebike.bicilive.it]: Grazie per la chiacchierata Matteo e in bocca al lupo per la stagione 2020 che speriamo inizi presto e senza intoppi dati dal coronavirus.

[MR]: Lo spero davvero anche io. Grazie a voi e a presto!

Per chi volesse può seguire la pagina Facebook di Matteo Raimondi.

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A proposito dell'autore

Sono cresciuto sulle due ruote: BMX, motocross, le prime MTB negli anni 80. Dal 2007 ho gareggiato per 10 anni nel downhill e nell'enduro in tutta Italia. Dal 2013 al 2019 ho lavorato con la scuola MTB Gravity School anche a Whistler, in Canada. Sono istruttore Federale FCI e Guida Nazionale MTB. Ho visto nascere BiciLive.it nel 2013 e ora mi occupo di MTB, ebike ed eMTB. La bici è il mio pane quotidiano!