In Italia stiamo assistendo al boom delle ebike e delle eMTB, un fenomeno che aumenta ogni anno. Di conseguenza le gare di mountain bike elettriche si stanno diffondendo sempre più.

Oltre al circuito italiano e-Enduro abbiamo ora il circuito internazionale e-EIS.

Da cosa nasce cosa e quindi spuntano altre organizzazioni che si stanno muovendo in questa direzione, con i vari pro e contro di cui abbiamo discusso nell’intervista a Cristian Trippa, organizzatore circuito e-Enduro.

Ma quali sono i punti fondamentali per vincere una gara di ebike? Quanto cambia la guida rispetto a una mtb tradizionale? Ve lo spiega Andrea Garibbo, ma prima diamo una ripassata alle basi con il nostro tutorial su come guidare una eMTB in salita e discesa.

foto di andrea garibbo con una haibike enduro

Andrea Garibbo ha un’esperienza sulle due ruote che viene dall’XC, il downhill e la moto da trial.

10 consigli per vincere una gara di ebike e-Enduro

Durante lo Skills Event a Rocchetta Belbo (CN), evento che ha aperto la stagione e-Enduro 2019, abbiamo intervistato Andrea Garibbo vincitore del circuito e-Enduro 2018 e primo classificato alla prima gara 2019 di Alassio.

Ecco i suoi 10 consigli per vincere un campionato di enduro elettrico.

Consiglio 1 – Avere sempre l’ebike in ordine

Sappiamo tutti che le eMTB hanno il difetto di pesare qualche chilo di troppo e quindi ne soffrono tutti i vari componenti. Prima di una gara è opportuno controllare tutti i serraggi (non scordatevi mai la chiave dinamometrica), la tensione dei raggi delle ruote, l’usura della catena, corona e pignone (che con i 250 Watt del motore spesso sono messi a dura prova), freni, dischi e pastiglie.

La trasmissione deve funzionare perfettamente, la gara dipende anche da quella.

Consiglio 2 – Scegliere i pneumatici giusti

Su tutte le mie bici sono sempre stato un fanatico delle gomme, più che delle sospensioni. Sulle e-bike la scelta delle coperture è ancora più importante sia per la varietà delle prove speciali (si passa da tratti in salita tecnici a falsi piani o discese ripide) sia perché con queste bici è più facile tagliare o stallonare i copertoni.

Ci vuole quindi una gomma scorrevole e non pesantissima per favorire il rotolamento ma anche robusta, solida e che grippi molto (anche al posteriore), per evitare di buttare via una gara a causa di qualche roccia affilata: un compromesso non facile.

Quindi, per quanto mi riguarda uso sempre il sistema tubeless e pneumatici a doppia carcassa. All’interno delle gomme utilizzo un salsicciotto al posteriore, uno dei sistemi di protezione per il cerchio della mtb e dell’ebike che nel mio caso si chiama Gummer, e nelle gare molto rocciose lo metto anche all’anteriore.

andrea garibbo in sella a una ebike

Chiaramente un’ottima tecnica sulla MTB è il pre requisito per poter essere competitivi.

Consiglio 3 – Fare un check up pre-gara

Accendete la bici e provate il motore la mattina della gara, non sarà quell’1% di batteria consumato a non farvi finire la gara, ma almeno eviterete spiacevoli sorprese quando ormai sarebbe troppo tardi per rimediare a eventuali guasti.

Non si sa mai che l’acqua del lavaggio del giorno prima o chissà quale altra sfortuna non abbia danneggiato le vostre bici. Ricordo che un rider, durante una gara, è partito con la bici spenta per alcuni km al fine di risparmiare la carica. Appena iniziata la salita si è accorto che il motore non andava, ma ormai era lontano da meccanici e attrezzi e impossibilitato a riparare il guasto: non è bello rimanere senza motore con una bici da 24 kg.

Consiglio 4 – Con l’ebike non è vero che non si fa fatica: allenatevi!

Ancora molte persone pensano che la bici elettrica serva per faticare di meno, ma in una gara di e-Enduro non è proprio così: è molto più faticosa di quello che si pensi, nelle prove speciali molti tratti sono in salita, e che salita!

Quindi bisogna avere una buona gamba e tanto, tanto fiato. Inoltre, una buona gamba ci fa risparmiare la batteria dell’ebike in un’ottica di consumo totale di gara.

foto di andrea garibbo con haibike xduro nduro 9.0.

Andrea in sella alla sua Haibike Xduro Nduro 2.0 con motore Yamaha PW-X e batteria da 500 Wh.

Consiglio 5 – Farsi aiutare dal motore

Cercate di riconoscere nelle prove speciali i punti dove poter recuperare un po’ di fiato e far lavorare il motore, anche se non è così semplice.

Bisogna tenere conto che, su speciali lunghe dieci minuti, difficilmente si riesce a dare il massimo dall’inizio alla fine: è quindi doveroso trovare punti dove evitare di spingere sui pedali, tipo i falsi piani dove la bici raggiunge subito i 25 km/h. In questi momenti alleggerite la pedalata e fatevi portare dal motore, in modo da recuperare energie per i tratti successivi.

Consiglio 6 – Usare bene il cambio

Con la bici a pedalata assistita ho dovuto imparare nuovamente a usare il cambio, con un approccio simile a quello che si adotta con le moto: ogni motore ha le sue caratteristiche, bisogna quindi conoscerlo per imparare a tenerlo sempre “in coppia”, cioè farlo girare ai regimi dove fornisce la massima potenza.

Per fare questo è necessario cambiare molto spesso rapporto per non trovarsi magari piantati su una salita senza l’aiuto del motore.

Memorizzate quindi i tratti più impegnativi in salita in modo da arrivarci con un rapporto corretto.

Stesso discorso quando si arriva da qualche tratto veloce, a volte non è semplice capire quale rapporto usare nella salita successiva: consiglio quindi di montare un manettino di quelli con l’indicatore di rapporto oppure contare quante marce si scalano dal pignone più piccolo. Anche prima di qualche curva è consigliato scalare. Come avete capito, uso spessissimo il cambio in gara!

foto di andrea garibbo in salto

Lo sguardo avanti è un’altra prerogativa di un buon rider.

Consiglio 7 – Attenti al peso in discesa

Sebbene ormai sia assodato che le moderne bici elettriche non hanno nulla da invidiare alle muscolari in discesa, è comunque doveroso adottare dei piccoli accorgimenti quando si è in piedi sulla sella: bisogna approfittare dei punti poco ripidi e molto scorrevoli dove il peso è di aiuto e lasciare correre la nostra eMTB, mentre sul ripido bisogna rallentare un po’ e stare attenti a non farle prendere troppa velocità, per evitare di arrivare in curva e “inchiodare” (attaccarsi ai freni).

Anche le curve con appoggio in discesa mettono un po’ in crisi l’ebike, sempre per il peso.

Consiglio 8 – In salita, qualunque cosa succeda, non mollare la pedalata

Per chi viene dal cross country questo punto sembrerà banale, ma non per chi viene dalla moto: non è facile mantenere l’equilibrio e continuare a pedalare nei tratti di salita tecnica, ma in gara è un aspetto fondamentale. Allenatevi a farlo, perché innanzitutto con una pedalata continua si tiene sempre il motore “in tiro” e quindi si rischia meno di perdere l’equilibrio, al contrario del procedere a colpi di pedale.

Inoltre si mantiene una velocità costante e quindi si è più stabili.

Consiglio anche di pedalare da seduti per mantenere il peso sulla ruota posteriore, massimizzando così la trazione. Quando vi trovate davanti a delle curve insidiose in salita scalate un rapporto, alleggerite la forza sui pedali ma non mollate la pedalata!

Consiglio 9 – Curare l’abbigliamento

Anche l’abbigliamento è una cosa da tenere in considerazione: in sella ad una bici a pedalata assistita si fa tanto dislivello e si passa da temperature miti che si possono trovare a fronte mare a freddo e neve in meno di un’ora di pedalata. È dunque consigliato vestirsi a strati e portarsi un antivento o una maglia di riserva.

Durante l’inverno in genere metto una maglia di lana come intimo, come si faceva una volta, sopra alla maglia termica. Aggiungo uno smanicato e se è il caso anche un giubbetto in goretex. I pantaloni li uso sempre corti (un po’ di fresco alle gambe male non fa). In estate uso solo la maglia ma ho sempre con me uno smanicato di emergenza.

La scelta delle protezioni è fondamentale poiché con il motore c’è il rischio di una caduta anche in qualche tratto di salita: scegliete delle ginocchiere comode in modo da non doverle mai abbassare o togliere, che non diano fastidio nel pedalato.

Poi un bel paraschiena o uno zainetto con protezione, un casco integrale ma ben ventilato e un paio di occhiali da bici che permettono di respirare meglio rispetto alla maschera (anche se in gara la uso), e chiaramente un paio di guanti. Per comodità e sicurezza non tolgo mai le protezioni in salita.

Consiglio 10 – Curate l’alimentazione

E infine l’alimentazione, come in tutti li sport, è un punto fondamentale per essere competitivi durante tutte le ore di gara. Io scelgo una buona cena la sera prima, una bella colazione la mattina della gara e qualche mini panino da portarsi dietro e mangiare anche in corsa.

Non mi privo mai di nulla, mangio sempre tutto ciò di cui ho voglia, sto solo un po’ più attento i giorni prima della gara: non sono tipo da pesare gli alimenti o mangiare scondito, ma un occhio di riguardo non fa male. Ricordatevi di bere molta acqua… e qualche birra!

Consiglio extra – Caricate la batteria!

Quasi dimenticavo… direi che è uno dei punti più importanti. Vi sembrerà strano ma succede spesso, controllate più volte di aver caricato la batteria.

Una volta un mio compagno di squadra, rientrati in albergo dalla cena il giorno prima della gara, pensò bene di staccare il carica batteria della bici dalla presa per attaccare quello del cellulare (si sa che ormai con questi telefoni si può fare di tutto, ma di certo non si riuscirà a vincere una gara di ebike). La mattina, ovviamente la batteria non era carica…

Ricordate anche la chiave della batteria.

foto di andrea garibbo allo skills event a rocchetta belbo

Andrea Garibbo è di La Spezia ed è nato nel 1989.

Chi è Andrea Garibbo

Andrea Garibbo è nato a La Spezia nel 1989 e ha sempre vissuto in Liguria. Ha praticato molti sport fra cui mountain bike XC e downhill, moto da trial e motocross. È un appassionato di motori e lavora come meccanico a tempo pieno.

Ha un passato agonistico di downhiller e ha ottenuti ottimi piazzamenti in ambito nazionale; tra i vari podi come Elite è stato anche campione italiano DH in categoria Master nel 2016.

Fa parte dell’Haibike Factory Team Italia dal 2018 e ha vinto con loro il titolo di campione del circuito e-Enduro 2018.

Andrea usa pedali flat, cioè liberi, perché crede che con l’ebike diano più libertà nella guida. A riguardo vi consigliamo la nostra guida su come scegliere i pedali flat o sgancio rapido.

Facciamo ad Andrea un grosso in bocca al lupo per la stagione, che è sicuramente iniziata con il piede giusto con la vittoria della prima tappa ad Alassio.

Per seguirlo trovate la sua pagina Facebook e la pagina ufficiale dell’Haibike Factory Team Italia.

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A proposito dell'autore

Sono cresciuto sulle due ruote: BMX, motocross, le prime MTB negli anni 80. Dal 2007 ho gareggiato per 10 anni nel downhill e nell'enduro in tutta Italia. Dal 2013 al 2019 ho lavorato con la scuola MTB Gravity School anche a Whistler, in Canada. Sono istruttore Federale FCI e Guida Nazionale MTB. Ho visto nascere BiciLive.it nel 2013 e ora mi occupo di MTB, ebike ed eMTB. La bici è il mio pane quotidiano!