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Abbiamo avuto l’opportunità di testare la eMTB da enduro Husqvarna HC7 con 180 mm di escursione e motore Shimano STEPS E8000 tramite Sergio Laurino, direttore vendite del gruppo PEXCO Italia S.r.l. che distribuisce i brand Husqvarna e R Raymon.

Con i suoi 4.599 euro la HC7 si pone come il modello più economico della gamma Hard Cross nel catalogo 2019 delle ebike Husqvarna.

foto della husqvarna hc7

La Husqvarna HC7 in taglia M pesa 25,2 kg senza pedali.

Il brand svedese Husqvarna e le ebike

Fin da bambino, negli anni ’80, lo strano nome Husqvarna è stato per me sinonimo di moto da cross ed enduro aggressive e potenti, con un look magari spartano ma che catturava l’attenzione. Nel 1987 le “Husky” erano infatti prodotte a Varese, dato che il marchio era stato acquistato dal gruppo Cagiva, e nel nord Italia erano molto diffuse.

Il nome deriva da una città della Svezia, Huskvarna, e significa “freccia d’argento”. Il brand svedese, nato nel 1689 come fabbrica di moschetti per l’esercito nazionale, incluse le biciclette nella propria produzione fin dal 1896 e nel 1903 fabbricò le prime rudimentali motociclette. Nel 1959 vinse il primo titolo mondiale di motocross, arrivando ai giorni nostri con un palmarès incredibile di oltre 80 titoli vinti in 50 anni di gare.

foto del motore della HC7

La particolare forma del telaio con la “Skeleton Interface” che separa il motore dal triangolo anteriore: una zona dove è facile che si raccolga il fango.

PEXCO e le e-bike Husqvarna

Dal 2017 il marchio svedese, produttore tra le altre cose di motoseghe e robot rasaerba automatici, viene associato anche alle bici a pedalata assistita grazie a PEXCO GmbH, licenziataria del marchio, azienda che è stata fondata nel 2017 da Susanne e Felix Puello e che progetta e produce le bici Husqvarna.

La gamma proposta è completa, dalle city bike fino a una serie Extreme dotata di forcelle a doppia piastra da downhill.

Le nuove ebike gravity presentano una linea aggressiva con il motore ben in evidenza e accostamenti cromatici azzeccati, conservando quel fascino forte e diretto tipico del marchio nordeuropeo.

foto della husqvarna hc7

eMTB Husqvarna HC7, caratteristiche tecniche

La bici in test fa parte della categoria Hard Cross, di cui abbiamo presentato il modello Husqvarna HC8 lo scorso anno. Vi rimandiamo all’articolo citato per conoscere tutte le tecnologie e le features presenti anche sulla HC7.

La linea HC è stata concepita per essere versatile, quindi dare buone prestazioni in discesa, in salita nei trail di montagna, nei bike park, in pratica ovunque si possa arrivare con una eMTB.

Le geometrie in taglia M prevedono un angolo di sterzo non troppo estremo di 66°, angolo sella abbastanza verticale di 76°, reach di 422 mm, carro da 455 mm e interasse di 1.232 mm.

foto della batteria della husqvarna hc7

La batteria Simplo da 500 Wh si estrae con una chiave e un gancio di sicurezza sul telaio.

La batteria Simplo del motore Shimano STEPS E8000 è da 500 Wh e da 630 Wh sui modelli superiori HC8 e HC9.

Il telaio di alluminio presenta uno schema a quadrilatero con 180 mm di escursione gestito da un ammortizzatore SR Suntour Triair-RC e da una forcella sempre della stessa marca SF29-Durolux con steli da 36 mm.

foto della trasmissione della hc7

La trasmissione Shimano con pedivelle Husqvarna: 34T e cassetta 11-42. Notare il corto batticatena in neoprene.

Delle varie caratteristiche citiamo la Skeleton Interface, ovvero il disegno del telaio che evidenzia la presenza del motore, con un chiaro richiamo motociclistico alle “Naked” dove la bellezza del motore stesso diventa un elemento estetico fondamentale e che inoltre serve anche per evitare surriscaldamenti alla drive unit.

foto del sensore del disco shimano

Il magnete che attiva il sensore di pedalata è posizionato sul disco posteriore, sicuro e discreto.

Specifiche

  • Telaio: alluminio 6061 escursione 180 mm, perno passante 12x148mm
  • Motore: Shimano Steps E8000 250 W 70 Nm
  • Batteria: Simplo integrata 500 Wh
  • Display: Shimano STEPS E7000
  • Forcella: SR Suntour SF29-Durolux 36 RC2 180 mm
  • Ammortizzatore: SR Suntour Triair-RC
  • Trasmissione: Shimano SLX M7000 11v corona 34T cassetta 11-42
  • Pedivelle Husqvarna da 160 mm
  • Freni: Shimano BR-MT520 4 pistoncini 203mm/203mm
  • Ruote: RYDE Disc 35
  • Pneumatici: Schwalbe Magic Mary Snakeskin 27,5×2,60″ Soft
  • Manubrio: Husqvarna Alu Light 780 mm
  • Attacco: Husqvarna Alu Light, 40 mm
  • Sella: Husqvarna Velo Sport
  • Reggisella: Husqvarna telescopico 125 mm
  • Peso: 25,2 kg taglia M senza pedali con camere d’aria
  • Taglie: S, M, L, XL
  • Prezzo: 4.599 euro

foto di claudio riotti sulla husqvarna hc7 ebike

Husqvarna HC7: il test sul campo

Ho testato l’Husqvarna HC7 in molti contesti differenti, portandola anche in gara alla terza tappa del circuito e-Enduro a Pogno (NO) chiudendo in 47esima posizione a causa di una una caduta e delle condizioni incredibilmente fangose.

Per non avere problemi di forature, grazie all’assistenza dello store Ridewill.it abbiamo convertito a tubeless le Schwalbe Magic Mary e installato dei salsicciotti italiani Tubolight da 65 grammi l’uno (che stiamo testando sia su gomme plus che su 29″ normali, a breve il test).

foto di claudio riotti con ebike husqvarna

Le condizioni proibitive alla e-Enduro di Pogno, gara comunque divertente ma molto fisica.

Per il mio peso di 73 kg in assetto bici, la pressione delle gomme è stata da 0,9 a 1,2 bar davanti e da 1,1 a 1,4 dietro, a seconda delle condizioni, perché gli inserti di protezione cerchio per MTB ed ebike permettono di girare a pressioni minori senza il rischio di pizzicare o bozzare le ruote.

La bici in taglia M in prova ha un look che non passa inosservato sia per le linee sia per la colorazione molto vistosa blu, grigia e gialla.

Le finiture sono buone così come la scelta dei componenti, ben concepita per la destinazione finale del mezzo.

foto del cockpit della hc7

Il piccolo comando Shimano E7000 lascia spazio alla leva del reggisella telescopico.

Si vede che dietro a questo brand c’è della gente che usa davvero le eMTB e non posso che “mettere il pollice in su” a Husqvarna, in un mondo in cui tante aziende, anche blasonate, non sanno proporre degli allestimenti sensati sulle proprie ebike.

La HC7 ha una posizione in sella centrale e aggressiva grazie alla combo attacco corto/manubrio largo. Ho abbassato l’altezza del manubrio togliendo degli spessori per raggiungere una postura ottimale secondo i miei gusti, prediligendo la guida sull’anteriore in discesa e un manubrio non troppo alto in salita.

foto del pulsante della hc7

Il motore si accende da un comodo tasto illuminato sul top tube. Prima di partire, bisogna sempre aspettare un paio di secondi senza toccare le pedivelle, pena l’errore di sistema, cosa che trovo una piccola pecca del sistema STEPS ancora non risolta dopo diversi anni.

Il tubo orizzontale, molto slopato (cioè inclinato), è caratteristico su tutta la gamma, dona uno standover ridotto e lascia molto spazio alle gambe. Il motore è protetto da uno skid plate in materiale plastico molto robusto.

foto dello skid plate

Il robusto skid plate in materiale plastico della Husqvarna HC7, sostituibile in caso di rottura.

In salita

In salita le prestazioni della HC7 sono davvero ottime, il connubio tra carro e interasse relativamente lunghi, le sospensioni sensibili, il tubo sella verticale da 76°, la potenza fluida del motore e il grip dei pneumatici crea una eMTB che si arrampica ovunque, anche su sezioni estremamente tecniche, senza mai sollevarsi o alleggerirsi sull’anteriore.

foto di claudio riotti sulla husqvarna hc7 in salita

Grandi prestazioni in salita per la eMTB Husqvarna HC7, su qualsiasi terreno.

Il motore Shimano aggiornato al 2019 mi sembra molto più fluido dei modelli precedenti e più gestibile nei passaggi “delicati” in cui ho utilizzato sempre la modalità Trail, dove bisogna dosare la spinta sui pedali, come spiegato nel tutorial sulla guida ebike in salita e discesa.

La trasmissione ha un buon range ma per i miei gusti se ci fosse una cassetta 11-46 sarebbe ancora meglio, specialmente nei frangenti di massima pendenza positiva. Le pedivelle da 160 mm permettono molta luce da terra e non ho mai urtato i pedali contro le rocce: ottima scelta.

foto di claudio riotti in salto su una emtb husqvarna

In discesa

In discesa sui percorsi veloci e dissestati la HC7 dà il meglio di sé. Le escursioni del mezzo permettono di mollare i freni in sicurezza. Stabile, precisa e composta, una volta trovato il setting ideale per le sospensioni si riesce a sfruttare un carro che digerisce qualsiasi cosa.

Ottima sui salti, anche di dimensioni ragguardevoli, che ho affrontato durante un’uscita assieme a Filippo Proserpio, membro dell’Husqvarna Ridewill Factory Team e rider capace di chiudere un backflip in sella ad una Husqvarna elettrica.

foto di claudio riotti in sella alla ebike hc7

Al contrario di altre ebike di queste escursioni, la sorpresa è che nei trail più stretti e guidati la HC7 si lascia condurre con soddisfazione, resta abbastanza agile e reattiva nonostante l’apparenza di eMTB massiccia e i suoi 25 kg di peso.

La massa del mezzo è bilanciata se si lavora in modo corretto sulle sospensioni, mantenendo una forcella piuttosto sostenuta e un posteriore più morbido, lavorando sia sulle pressioni che sugli eventuali spacer da inserire nella forcella e nell’ammortizzatore. In questo modo la HC7 non affonda nell’inserimento in curva e nelle staccate e si guida più facilmente.

foto di claudio riotti sulla emtb husqvarna

Sicuramente non è una ebike che regala dei record su Strava in discesa ma ritengo sia da sottolineare il lato divertente e confortevole di questa Husky da enduro.

Sul reparto sospensioni, soddisfacente il funzionamento delle unità di SR Suntour, meno blasonate e conosciute dei grossi marchi ma ben fatte e dalla buona performance. A questo proposito ringrazio Riccardo Di di Assistenza Rullo/SR Suntour Italia per avermi fornito assistenza durante la gara a Pogno.

I freni Shimano Deore a quattro pistoncini sono stati l’altra sorpresa, ottimi per resistenza, modulabilità e tenuta e anche oggetto del test del disco Galfer da 223 mm.

foto del telaio della hc7

Il sensore della velocità è anch’esso protetto e non in vista, all’interno del carro.

Husqvarna HC7: settaggio assistenze e autonomia

Grazie al nuovo aggiornamento di Shimano versione 3.4.3 ho potuto settare la modalità Eco scegliendo su tre livelli e non solo le modalità Trail e Boost come prima.

Quindi ho provato con Eco al minimo trovandola davvero molto bassa, scegliendo poi per Eco media, Trail media e Boost massima. Per le regolazioni serve l’app E-Tube di Shimano disponibile per ogni smartphone sui vari playstore.

Per installare l’ultimo aggiornamento del firmware basta visitare il sito Shimano E-Tube Project e seguire le istruzioni indicate.

foto della presa della batteria della hc7

La presa esterna della batteria è ben protetta da un tappo in plastica che però tende a staccarsi.

Come sempre, parlare di autonomia sulle ebike è indicativo, essendo un parametro estremamente soggettivo e determinato da molti fattori quali il peso del rider, le modalità usate, i percorsi, il dislivello, lo stile di pedalata, l’allenamento ecc.

Tuttavia, come già accennato, ho trovato un’autonomia particolarmente alta sulla Husqvarna HC7, specialmente grazie ai nuovi setting personalizzabili anche al momento. Ad esempio, usata sempre nella modalità Trail, su salite anche molto tecniche, mi ha permesso dei giri da 1.300 metri di dislivello e 25 km con un consumo di 4 tacche su 5.

foto del manubrio della husqvarna hc7

Manubrio largo, attacco corto: divertimento assicurato in discesa. Notare il display E7000 in bianco e nero.

Note

L’estrazione/inserimento della batteria sono un po’ macchinosi, il supporto a scatto che tiene ferma la batteria è decisamente migliorabile e mi auguro che nelle prossime versioni che venga aggiornato.

Il disegno del telaio ha un’ottima resa estetica ma contribuisce alla raccolta del fango nella zona movimento centrale che risulta poi difficile da pulire, oltre ad appesantire la bici.

La protezione del fodero batticatena è un po’ corta e lo sbattere della catena sul fodero rovina leggermente la verniciatura sul telaio: servirebbe una protezione lungo tutto il fodero basso.

foto della sella della hc7

La comodissima sella e il reggisella da 125 mm marchiato Husqvarna, un buon prodotto.

Di contro, il comando delle assistenze dell’E7000 è ottimo, lascia lo spazio per il comando del reggisella ed è piccolo e intuitivo.

La sella Husqvarna Velo Sport è stata una delle più comode mai provate e quando si passa tanto tempo in bici questo non può che essere un vantaggio.

foto della husqvarna hc7 in un porticato

Husqvarna HC7: le nostre conclusioni

Le grandi doti discesistiche assieme alle prestazioni eccellenti in salita fanno della Husqvarna HC7 un mezzo davvero tuttofare. Si tratta di una eMTB con 180 mm di escursione che può essere portata ovunque con grande soddisfazione, e pur essendo una bici dalla mole importante la trovo indicata per i neofiti così come i rider più esperti che la sapranno sfruttare al massimo.

L’autonomia e la potenza del motore Shimano sembrano migliorati ancora e la possibilità di personalizzare i livelli di assistenza è finalmente alla portata di tutti.

Il montaggio ben studiato presenta solo qualche piccola pecca facilmente risolvibile e il rapporto qualità prezzo infine è vantaggioso, per un prodotto di questo livello e capace di queste prestazioni.

Ringrazio i ragazzi di Ridewill.it per l’assistenza durante il test e la gara.

ATTENZIONE – aggiornamento luglio 2019: Husqvarna ora fornisce ai rivenditori un Service Kit Optional che risolve i piccoli problemi riscontrati come la serratura della batteria, il fissaggio del copri batteria, il tappo della presa per ricaricare, la protezione del fodero batticatena e il pulsante di accensione. Basta rivolgersi rivenditore per ottenere gratuitamente l’upgrade.

foto delle gomme della hc7

Le Schwalbe Magic Mary da 2,6″ con mescola Soft: grip in abbondanza e guida sicura in ogni frangente.

Cosa ci è piaciuto:

  • Le ottime prestazioni in salita e discesa
  • Il motore e la personalizzazione delle assistenze

Cosa non ci ha convinto:

  • Il telaio tende ad accumulare fango

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A proposito dell'autore

Patito delle due ruote fin da bambino, bmx, motocross, le prime mtb. Dal 2007 sui campi di gara enduro e downhill in tutta Italia, dal 2013 è istruttore di mountain bike presso Gravity School. Con BiciLive fin dall'inizio, la bici è il suo pane quotidiano!