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Con l’ultima tappa di Spotorno (SV) si è chiuso lo scorso ottobre il circuito nazionale di gare per mountain bike elettriche e-Enduro 2019.

Dopo i saluti da parte dello staff organizzatore e l’augurio di rivederci tutti sulle piste anche nel 2020, abbiamo raggiunto i vincitori, Davide Sottocornola negli uomini e Jessica “Jey” Bormolini nelle donne, per un intervista di 10 domande in cui abbiamo approfondito alcuni argomenti riguardanti le gare elettriche.

Prima di tutto presentiamo ai lettori questi due fortissimi piloti.

Lo staff del campionato E-Enduro 2019

Il campionato e-Enduro 2019 è terminato: lo staff saluta tutti, la parola ai due vincitori…

Chi è Jessica Bormolini

Jessica Bormolini è nata a Sondalo il 28 aprile 1993 e vive a Livigno (SO). Anche lei in sella fin dalla tenera età, capisce subito di avere uno spirito competitivo e come Davide inizia con le gare cross country. Le cose procedono bene fino ad arrivare alla partecipazione alla Coppa del Mondo XC nel 2011 a 18 anni, quando poi inizia a prepararsi per diventare maestra di sci.

Seguono quattro anni di allenamenti e sacrifici fino al primo amore con l’enduro, scoccato a Livigno durante una gara regionale nel 2015. Da lì in poi Jey partecipa a diverse gare di enduro e vince il titolo di campionessa italiana nel 2018, per arrivare al 2019 con la prima esperienza sulle eMTB, estremamente positiva visto la vittoria del circuito e-Enduro e anche il primo posto nel WES (World Ebike Series).

Oggi Jessica è maestra di sci durante l’inverno e biker nella bella stagione, oltre che barista in un bar di Livigno. Anche se non è semplice cerca di far convivere la passione e il lavoro.

foto di Jessica Jey Bormolini con il trofeo dell'e-Enduro 2019

Jessica Jey Bormolini con il trofeo dell’e-Enduro 2019.

Chi è Davide Sottocornola

Davide è nato il 28 luglio 1979 a Borgomanero e vive a Gargallo, in provincia di Novara. In bici dall’età di 6 anni, a 12 le prime gare di cross country, poi il downhill con il Team Cicobikesnonsolofango dove veste la maglia azzurra della Nazionale negli junior ai mondiali e agli europei di discesa.

Passato di categoria, seguono tanti anni di gare nazionali e internazionali nel DH e poi nell’enduro dove arriviamo al 2019 in cui la mountain bike occupa Davide a tempo pieno, anche con i corsi che effettua in giro per il nord Italia con la sua S8 School.

Campione del Superenduro per ben due volte e campione italiano enduro nel 2012, quest’anno agguanta il titolo e-Enduro alla sua prima partecipazione. Davide ha esperienza da vendere ed è un piacere girare con lui, oltre che averci a che fare come persona perché è un ragazzo che conosco bene ed è semplice, simpatico ed estremamente umile.

foto di Davide Sottocornola con il trofeo del circuito e-Enduro 2019.

Davide Sottocornola con il trofeo del circuito e-Enduro 2019.

[ebike.bicilive.it]: Ciao ragazzi e benvenuti sulle pagine di BiciLive.it. Come mai le ebike e come mai le gare di ebike? Spieghiamo ai lettori che queste gare non sono così semplici…

Davide Sottocornola: Dopo più di 25 anni di gare avevo bisogno di potermi mettere in gioco con nuovi stimoli, nuove avventure e nuove gare, mi affascinava questa cosa dell’elettrico. Le eMTB hanno pesi diversi, ci vuole un po’ prima di riuscire ad andare forte in gara, bisogna dedicarci del tempo: frenate diverse, pesi diversi, la tecnica in salita, bisogna saper leggere il motore, capire quando dover pedalare o non pedalare. Il livello si sta alzando anche in Italia, me ne sono reso conto quando ho capito che un paio di uscite alla settimana non bastavano più per essere in forma e competitivi il weekend di gara. Bisogna uscire spesso ed essere costanti.

Jessica Bormolini: Ebike perché mi è stato proposto ed io, curiosa, ho voluto provare. Prima di provare a fare queste gare credevo fossero più semplici dell’enduro e invece non è proprio così, anzi!

foto di Davide "S8" Sottocornola in una foto di repertorio del Superenduro.

Davide “S8″ Sottocornola in una foto di repertorio del Superenduro.

[ebike.bicilive.it]: Cosa ha determinato la tua vittoria del circuito e-Enduro? C’è stato un episodio particolare o una gara di cui ci vuoi parlare?

Davide Sottocornola: Con il team Cicobikes, una volta che abbiamo deciso di competere nel circuito, ovviamente la priorità era vincere. Sicuramente la costanza ha determinato la vittoria del circuito e-Enduro. Ho conquistato due vittorie, due secondi posti e un 4° e un 5° posto. La chiave della vittoria è stata la gara di Pejo in cui i miei tre diretti avversari hanno fatto degli errori: Simone Martinelli ha rotto i cerchi su un sasso, Nicola Casadei ha rotto il motore molto probabilmente perché il sabato ha girato sotto il diluvio e Andrea Garibbo ha rotto il telaio, anche qui probabilmente per via di un salto triplo con atterraggio sul piatto che lui faceva in prova e in gara. A mio avviso le e-MTB che usiamo non sono ancora pronte per questo tipo di utilizzo estremo, o più che altro bisogna anche saperle “risparmiare” ai fini del risultato e della conclusione della prova.

Jessica Bormolini: Non pensavo di vincere il circuito e-enduro perché avevo mancato la tappa all’Isola d’Elba e quindi ero un po’ indietro in classifica. Poi invece la gara di Pejo mi ha riportato sul podio in classifica generale. Se dovessi raccontare una gara in particolare mi viene in mente l’ultima tappa a Spotorno che ho corso praticamente senza motore perché la bici ha avuto dei problemi appena partita in Ps1 e quindi ho dovuto pedalare come se avessi una muscolare per tutta la gara.

foto di jessica bormolini in mtb

[ebike.bicilive.it]: Quanto conta l’esperienza sulle mtb elettriche in questo tipo di gare?

Davide Sottocornola: Come in tutte le discipline, l’esperienza conta tantissimo. Anche nelle gare di ebike quindi, il sapere dove frenare, dove attaccare e dove mollare ai fini della vittoria è essenziale. Il cross country fatto da piccolo con la salita tecnica mi aiuta parecchio sulla eMTB, per cui sì, l’esperienza sulla bici conta molto.

Jessica Bormolini: Beh, sicuramente è importante allenarsi con l’ebike perché è una bici differente dalla muscolare e bisogna prenderci confidenza.

[ebike.bicilive.it]: Quanto conta invece il mezzo, il set up della bici, il tuning delle sospensioni? Parlo anche del fatto di avere un team a supporto a differenza di chi deve fare il “fai da te”.

Davide Sottocornola: In queste competizioni il setting della bici conta veramente tanto. Mi sento fortunato perché correndo con il team Cicobikes abbiamo Cico che ha una lunghissima esperienza nel mondo gravity e conosce perfettamente tutti gli assetti e i dettagli per ottenere il massimo dalle e-MTB. Io uso sospensioni a molla davanti e dietro, i sistemi di protezione del cerchio negli pneumatici ovvero i salsicciotti e altri piccoli dettagli che sono fondamentali in queste gare.

Jessica Bormolini: Il set up è molto importante. Questa stagione mi ha seguito il team Ohlins per le sospensioni, abbiamo lavorato insieme per trovare il setting che più si addiceva alle varie situazioni e la differenza si sente.

foto di davide sottocornola a finale ligure

Davide sulla “DH Men” di Finale Ligure (SV).

[ebike.bicilive.it]: Qual è stata la gara più dura e perché.

Davide Sottocornola: Sicuramente quella di Pogno, non tanto fisicamente ma più di testa. Questo perché dopo la Ps1 ero in svantaggio di 9 secondi su Garibbo e il fatto che un “non local” arrivasse a casa mia e potesse battermi mi ha dato molta tensione a livello mentale. (Davide abita a pochi minuti da Pogno, N.d.r.). Nella seconda Ps ho dato il massimo e sono riuscito a vincere per 4 secondi, in condizioni tra l’altro difficili e molto fangose.

Jessica Bormolini: La gara più dura è stata a Pogno per via del meteo piovoso. C’era una marea di fango appiccicoso e io senza gomme da fango ho fatto una fatica assurda e purtroppo non ho raggiunto un risultato positivo.

[ebike.bicilive.it]: Cosa ne pensi del tuning sui motori? Cosa faresti per prevenirlo?

Davide Sottocornola: Il tuning sui motori è un po’ come il doping nel ciclismo normale. Se arrivi a una gara con la bici elaborata parti già con la coscienza sporca e non è nel mio spirito. Le bici dei vincitori sono controllate dopo la gara e mi è capitato appena finita una speciale di subire un controllo sui rulli per verificare se la mia ebike rispettasse il Codice della strada. Per l’anno prossimo si parla di un software più sofisticato che controllerà tutti i motori ma credo che sarà dura capire veramente se tutti hanno una bici a norma. Non è buona cosa modificare l’eMTB, anche perché ormai tutti conoscono i motori, si sa quale motore spinge di più in salita o in discesa anche a seconda delle gare ed eventuali risultati diversi  possono far insospettire e portare a dei controlli mirati.

Jessica Bormolini: Sicuramente il tuning è un problema. Nonostante i controlli sulle bici è difficile trovare un vero e proprio modo per evitare questo tipo di problema. Basterebbe il buon senso del rider e l’onestà di correre in maniera pulita.

foto di Jessica in una prova speciale a Spotorno nell'ultima tappa dell'e-Enduro 2019.

Jessica in una prova speciale a Spotorno nell’ultima tappa dell’e-Enduro 2019.

[ebike.bicilive.it]: Quali sono le differenze maggiori tra gare di enduro normali ed enduro elettrico a cui ti sei dovuto adattare? Quali ti piacciono e quali invece no?

Davide Sottocornola: Nell’enduro normale hai circa 40 km e circa 5 prove speciali, ed è dura perché li fai tutti con le tue gambe. Nell’e-enduro siamo più o meno sugli stessi chilometri e numero di prove speciali, in cui hai i trasferimenti che non impegnano relativamente, ma di contro le speciali sono più lunghe, le bici sono più pesanti, ci sono le salite tecniche e in molti punti pedali oltre i 25 km/h fuori dall’assistenza del motore. Di conseguenza le competizioni di ebike sono più fisiche nelle prove speciali. Quello che non mi piace è che alcuni tracciati sembrano creati da gente che non va in eMTB e quindi ci sono molti pezzi dove si va oltre il motore, servirebbero invece percorsi creati con questa priorità in mente. Il fatto di dover usare della tecnica in salita invece mi piace molto.

Jessica Bormolini: La più grande differenza ovviamente è il dover gestire la durata della batteria sulla ebike. Riguardo alla guida, le due bici hanno pesi completamente diversi e bisogna imparare a capire il mezzo. Più stai sulla bici elettrica, più migliori. Con le e-MTB ho fatto un po’ fatica perché la prima gara che ho fatto è stato il primo giorno che vedevo la mia ebike e non sapevo nulla di questa bici.

[ebike.bicilive.it]: Cosa ne pensi dei Campionati mondiali di cross country elettrico? Ti piacerebbe parteciparvi?

Davide Sottocornola: Penso che sia stata una bella manifestazione, credo che sia un buon inizio per questa disciplina, molto probabilmente avrà un futuro. Ci sono andati i nostri atleti Garibbo e Fontana e non sono comportati male. L’anno prossimo ci sarà l’EWS elettrico, quindi l’ebike sta muovendo nuove gare e chissà, partecipare a un mondiale potrebbe essere interessante.

Jessica Bormolini: Il cross country nonostante sia elettrico è ancora un’altra disciplina.
Bisogna trovare il giusto modo di allenarsi e perché no, mi piacerebbe mettermi in gioco anche in questo.

foto di davide sottocornola su una emtb

Davide a Spotorno (SV) in un passaggio roccioso.

[ebike.bicilive.it]: Cosa cambieresti nel format e-enduro?

Davide Sottocornola: Quest’anno è stata la mia prima esperienza in questo format e grosse cose che non andavano non ne ho trovate. Magari sì, come dicevo prima, il fatto che i tracciati devono essere disegnati per le eMTB e non per le mtb muscolari. Non ha senso trovarsi in prova speciale a rilanciare una bici da 25 chili a 30 o 40 all’ora. È anche vero che non è facile concepire dei tracciati ad hoc.

Jessica Bormolini: Sinceramente, per essere stato il mio primo anno con l’ebike posso solo fare i complimenti agli organizzatori. Non è facile dire cosa sarebbe da cambiare, per questa mia prima esperienza direi che non ho trovato grandi difetti.

[ebike.bicilive.it]: L’anno prossimo il circuito e-Enduro andrà avanti con 5 tappe, alcune nuove e altre no, quali sono i tuoi obiettivi?

Davide Sottocornola: Il mio obiettivo sarà difendere il mio titolo e come sempre al conto alla rovescia dello start dare il massimo il ogni gara, in tutte le speciali.

Jessica Bormolini: Sono una testa dura e punto a vincere. L’agonismo mi scorre da sempre nelle vene e mi piace puntare in alto, in ogni gara!

[ebike.bicilive.it]: Grazie ragazzi e in bocca al lupo per la prossima stagione!

Per chi volesse approfondire il discorso sulle ebike segnaliamo il nostro tutorial come guidare l’ebike in salita e discesa e come aumentare la durata della batteria.

Per maggiori informazioni sul circuito di enduro elettrico, le classifiche e altro andate sul sito ufficiale e-Enduro.

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A proposito dell'autore

Patito delle due ruote fin da bambino, bmx, motocross, le prime mtb. Dal 2007 sui campi di gara enduro e downhill in tutta Italia, dal 2013 è istruttore di mountain bike presso Gravity School. Con BiciLive fin dall'inizio, la bici è il suo pane quotidiano!