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Al BikeUP 2016, la fiera dell’ebike che si è tenuta a Lecco dal 20 al 22 maggio, abbiamo trovato alcune curiosità che hanno attirato non solo la nostra attenzione ma anche quella di passanti e visitatori.

Una bici da downhill con motore elettrico? Certamente.

Dopo alcune anticipazioni viste alla fiera Eurobike di Friedrichshafen lo scorso anno, è finalmente entrata in produzione la Haibike Xduro Dwnhll Pro: 24,6 kg di tecnologia all’interessante prezzo di 7.999 euro, tenuto conto del montaggio assolutamente al top e del motore elettrico di ultima generazione Bosch.

foto del passaggio casi interno sulla e-mtb haibike xduro dwnll pro

Il dettaglio del passaggio cavi interno al telaio: ogni particolare è molto curato. La bici è stata interamente rivestita dal proprietario con una pellicola protettiva antigraffio.

La “belva elettrica” della casa tedesca faceva bella mostra di sé allo stand del Tecnobike Team di Terni, uno dei maggiori rivenditori autorizzati del centro Italia, presente al BikeUP anche per partecipare alla spettacolare gara in salita con e-mtb “UpHill”.

Caratteristiche della Haibike Xduro Dwnll Pro

La nuova e-mtb di Haibike è una full biammortizzata con telaio in alluminio idroformato che presenta ruote da 27,5″ e un motore Bosch Performance CX da 250 W e 75 Nm di potenza.

La batteria è una Samsung da 500 Wh e la particolarità, rispetto alle mountain bike a pedalata assistita fino a oggi in produzione, è l’escursione alla ruota, ben 200 mm sia anteriore sia posteriore, proprio come una bici da downhill “muscolare”.

Come nella stragrande maggioranza delle bici elettriche, il motore è gestito attraverso il display sul manubrio, in questo caso il Bosch Intuvia, che permette di variare la modalità di assistenza tra Eco, Tour, Sport e Turbo e fornisce i dati di carica, velocità, chilometri rimanenti e altro ancora.

Una nuova funzione introdotta mostra una freccia per indicare il momento ottimale per cambiare marcia. In questo modo si può risparmiare la carica della batteria e anche le nostre energie. Inoltre una porta USB consente di caricare hardware esterni come smartphone e lettori MP3.

La carica della batteria dura 3,5 ore e l’autonomia stimata varia da 40 a 90 km a seconda di molte variabili, una su tutte il tipo di modalità di assistenza utilizzato.

La Xduro Dwnll è disponibile in 4 taglie, S, M, L, XL.

Tornando al lato “ciclistico”, i 200 mm di travel sono gestiti da una robusta forcella Fox 40 Float Factory a doppia piastra (anziché a piastra singola come le e-mtb da enduro e trail) e un ammortizzatore posteriore ad aria Rock Shox Vivid Air R2C.

foto dell'ammortizzatore della e-mtb haibike xduro dwnll pro

Il particolare disegno del tubo verticale “accoglie” l’ammortizzatore ad aria Rock Shox Vivid Air R2C e lo protegge dal fango proveniente dalla ruota posteriore.

Per quanto riguarda le geometrie nulla è stato lasciato al caso. Haibike definisce la sua Xduro una emtb capace di affrontare i tracciati della coppa del mondo di downhill: l’angolo di sterzo è di 63,5°, variabile di +/-1° grazie alla serie sterzo Cane Creek Angleset, quindi molto aperto per donare stabilità, assieme al movimento centrale molto basso, alle alte velocità raggiungibili in discesa con questa “super ebike”.

I foderi bassi del carro sono corti per mantenere ottimi i valori di maneggevolezza anche con la presenza di motore e batteria che fanno salire il peso a 24,6 kg (che se vogliamo guardare è simile a quello delle bici da dh di neanche una decina di anni fa).

foto della parte centrale della e-mtb haibike xduro dwnll pro

La rotellina del sistema S.E.S. (Sprocket Equalizing System) con il suo piccolo guidacatena superiore.

Lo schema di sospensione è stato studiato nei minimi dettagli per svincolare la pedalata dai movimenti del carro posterioreIl sistema S.E.S. (Sprocket Equalizing System) infatti, alza il punto di tiro catena allo stesso livello del fulcro principale del carro, eliminando il fenomeno del “pedal kickback”, situazione in cui la catena “tira” i pedali nel senso opposto di rotazione quando la sospensione assorbe buche e ostacoli.

Questo sistema è utilizzato anche sulla linea Nduro (qui trovate il catalogo e listino prezzi Haibike 2016).

Per quanto riguarda il resto della componentistica, come dicevamo “al top”, abbiamo cambio e freni Shimano Saint, ruote Mavic Deemax 27,5″ e coperture Maxxis High Roller II 3C 2,4″, il meglio di quanto si possa chiedere per una bici da downhill.

In più, il reggisella telescopico Kind Shox Lev DX ci permette di pedalare in piano o in salita in una posizione comoda (solitamente le bici da dh hanno la sella piuttosto bassa dal momento che in discesa non viene praticamente usata).

foto della personalizzazione della e-mtb haibike xduro dwnll pro

Il display Intuvia spostato sul top tube per evitare danni in caso di cadute.

Personalizzazione

Il modello in foto è stato modificato con la sostituzione di manubrio, pipa e sella utilizzando componenti Shimano PRO serie Atherton.

Il display Intuvia, il “cuore” della Haibike Xduro Dwnll Pro, troppo esposto a urti sul manubrio a detta del possessore, è stato spostato sul tubo orizzontale utilizzando un sistema diciamo un po’ spartano ma efficace.

foto del manubrio della e-mtb haibike xduro dwnll pro

Anche il comando per selezionare le modalità di assistenza è stato spostato all’interno del manubrio per lasciare quello del reggisella più a portata “di pollice”.

Immaginiamo…

Il concetto di bici da downhill elettrica può sembrare strano e far storcere il naso ai puristi della disciplina considerata “regina” nel variegato mondo della mountain bike.

Tuttavia, se ci pensiamo, sarebbe comodo non dover dipendere più da impianti di risalita o mezzi meccanici per portarci all’inizio delle nostre discese preferite, siano esse in bike park o la vetta di una montagna.

Pensateci bene. L’avvento di e-mtb da downhill performanti come questa Haibike potrebbe cambiare parecchio le nostre abitudini, e senza dubbio in meglio.

Certo, il peso è ancora un po’ elevato per avere una maneggevolezza paragonabile alle moderne mtb da dh (che arrivano a 16/17 kg), ma la stabilità che il motore e la batteria danno in discesa e sui salti è molto rassicurante e garantisce un grip eccezionale anche in salita.

Con un utilizzo esteso di emtb ci sarebbe un vantaggio ecologico non indifferente, un risparmio di spese, carburante, tempo per caricare furgoni e carrelli, code alla partenza della seggiovia, indipendenza da orari e persone (quante volte ho sentito dire “e a questa discesa chi lo guida il furgone?”).

Mi immagino lo sviluppo di nuovi bike park dove non ci siano per forza impianti di risalita, con un noleggio e-mtb da enduro e dh, una strada comoda per risalire e una moltitudine di rider che in salita, grazie alla pedalata assistita, pedalano chiacchierando, e in discesa si divertono come su bici normali, anche perché il motore smette di attivarsi a 25 km/h e quella velocità, facendo downhill, si raggiunge in un attimo.

Oppure, svincolandosi dalla montagna, vedo trail center creati su basse colline ricche di saliscendi con percorsi tracciati appositamente, dove anche la salita diventa la parte divertente e tecnica da guidare, intervallata magari da brevi discese con salti e sponde per poi risalire ancora.

Naturalmente ciò dovrà fare i conti con una regolamentazione appropriata delle aree dedicate alle mtb elettriche, con una sentieristica dedicata unita a cartelli e spiegazioni delle norme di comportamento e stazioni di ricarica alla base dei trail.

Prima di obiettare, prima di sollevare critiche e trovare motivazioni che possano sminuire i miei (per ora) “sogni proibiti”, fate una cosa: provatene una. Cambierete idea molto velocemente.

Per maggiori informazioni: haibike.de

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A proposito dell'autore

Patito delle due ruote fin da bambino, bmx, motocross, le prime mtb. Dal 2007 sui campi di gara enduro e downhill in tutta Italia, dal 2013 è istruttore di mountain bike presso Gravity School. Con BiciLive fin dall'inizio, la bici è il suo pane quotidiano!