MBM (www.ciclimbm.it) nasce agli inizi degli anni 70 focalizzando il suo business sui veicoli a motore, più nello specifico nella produzione dei cosiddetti “tuboni”, ciclomotori che sono stati simbolo di un’era e hanno dato movimento a un’intera generazione.

Negli anni ’80 la produzione viene convertita e l’azienda passa alla produzione di biciclette muscolari, mantenendo tuttavia la sua vena popolare. Infatti, l’impresa si focalizza soprattutto sulla creazione di mezzi votati all’utilizzo urbano e si tiene distante dal mondo della performance e del racing che non sente suo.

Scelta che premia l’azienda che mantiene questa linea di produzione fino al 2015, annata che segna un nuovo punto di svolta per MBM che decide d’intraprendere anche la via legata all’elettrico, dando vita a tutti gli effetti a una terza fase di vita per quest’impresa.

Un operaio assembla una bicicletta nello stabilimento Cicli Mbm

MBM apre all’elettrico nel 2015 ma lancerà i suoi prodotti sul mercato nel 2018. In questo triennio, per mantenere i suoi standard elevati e garantire un servizio ottimale, è stata necessaria una forte riorganizzazione per far fronte alle nuove sfide di un mercato in continua e rapida evoluzione.

La riorganizzazione è partita dall’area commerciale per dare nuovo impulso all’azione della rete vendita, partendo dall’Italia ed estendendosi all’estero tramite agenti plurimandatari. Sono stati inseriti in organico cinque export manager che hanno curato lo sviluppo e il consolidamento del marchio all’estero che viene gestito tramite distributori. In Italia la vendita invece è curata direttamente dalla casa.

Scelte che ad oggi trovano un riscontro positivo nei numeri che vengono fatti registrare, basti pensare che nel 2018 l’obiettivo era di produrre e vendere 1.000 ebike, numero che ha subito una brusca impennata considerando che per il 2022 l’azienda si è posta come obiettivo quello delle 20.000 unità.

La bicicletta da città Mbm Agorà

Il modello Agorà in colorazione bianca.

Numeri che non nascono da un eccessivo ottimismo da parte della dirigenza dell’azienda, ma sono frutto di una crescita solida e costante negli anni. Una crescita che nel 2018 si assestava intorno al 20% per passare al +36% del 2019, al +54% del 2020 e al +60% del primo semestre 2021 rispetto a quello del 2020.

Queste vendite non sono solo il frutto del boom che stiamo vivendo nel settore del ciclo negli ultimi anni, ma trovano le loro radici nel lavoro certosino di posizionamento del brand e di costruzione della rete vendita in Italia e all’estero.

Un uomo pedala in città sulla propria ebike Mbm

Abbiamo parlato con Vincenzo Medugno, Sales & Marketing Director di MBM che ci ha descritto i dati sopra riportati e una strategia aziendale che può vantare numeri di crescita impressionanti, che resta ben organizzata e non si lascia prendere da facili frenesie del momento.

Parlando dell’espansione che stiamo vivendo in questi anni e della forte richiesta di ebike (da città e non), ho trovato significativa questa frase legata al mercato americano che l’azienda sta seguendo con particolare interesse: ”in questo momento l’America è un mercato molto interessante, il distributore americano aveva richiesto 40.000 bici… e non sta distribuendo in tutta l’America ma solo in alcuni stati e in alcuni punti vendita.”

Numeri impressionanti che danno l’idea della portata di questo mercato e allo stesso tempo della serietà di un’azienda che segue una crescita programmata e soddisfa tutti i suoi clienti senza sbilanciare la propria preferenza in favore di richieste senza dubbio allettanti.

Uno scatto di Vincenzo Medugno mentre pedala su una pieghevole MBM

Vincenzo Medugno, direttore vendite e marketing di MBM.

MBM non porta la sua attenzione solo all’estero, ma è ben presente anche sul territorio italiano: lo fa supportando i suoi rivenditori compiendo attività di marketing mirate sul territorio, in modo da dare supporto alla vendita e non lasciando la sola arma dello sconto al negoziante, che per altro non è profittevole per nessuno.

Quest’anno sono stati inaugurati ben 8 concept store sul territorio italiano per rafforzare l’immagine del brand e avvicinarsi ulteriormente al consumatore: 

  • Cicli Zaltron – Marano Vicentino (VI)
  • La bicicletteria di Osti – Stanghella (PD)
  • Centro 2 ruote – Montesilvano (PE)
  • La Ciclomoto – Napoli (NA)
  • Drive the world – Palermo (PA)
  • Runner – Cagliari (CA)
  • Del sante – Parma (PR)
  • Auto Savoldelli – Lallio (BG)

L’idea è di far seguire a queste aperture nazionali quelle all’estero, con l’obiettivo di uno store per ogni stato in cui vengono distribuite bici MBM.

Cicli MBM è un azienda italiana fortemente proiettata verso il futuro, in grado di affrontare le sfide dei prossimi anni con serietà e determinazione grazie anche a un’esperienza nel settore che oggi passa il mezzo secolo.

Per ulteriori informazioni v’invitiamo a visitare il sito ufficiale MBM.

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A proposito dell'autore

Appassionato di qualsiasi cosa abbia le ruote, la bici è presente nella mia vita da quando ho memoria. Ho la fortuna di viverla in quasi tutte le sue sfaccettature, sempre affamato della prossima novità. Ho trovato la soddisfazione agonistica nel triathlon, riuscendo nel 2017 a ottenere la qualificazione al campionato del mondo ironman 70.3. Sono istruttore FITRI e, mentre proseguo i miei studi in farmacia, cerco di scendere il meno possibile dai pedali provando a trasmettere la mia grande passione.