Test con video: e-MTB Raymon VANTOR Pro – motore Yamaha PW-X4, batteria 840 Wh Claudio Riotti 13 Gennaio 2026 Test Nuovo anno, nuove e-MTB in test. Dopo la prova della e-MTB light Raymon AIROK Pro con Bosch SX da soli 18,7 kg, questa volta si tratta della Raymon Vantor Pro, una mountain bike elettrica da enduro con 170 mm di escursione, telaio in alluminio e motore Yamaha PW-X4. Il prezzo è molto interessante: 5.999 euro. La Vantor sarà disponibile in primavera. Prima di procedere con la lettura, guardate il nostro video-test: Raymon Vantor, caratteristiche tecniche Abbiamo presentato parte della nuova gamma Raymon in questo articolo dove trovate anche gli altri modelli di e-MTB full biammortizzate sia con motori Bosch CX che Yamaha PW-X4. State sintonizzati perché arriveranno altre grosse novità nei prossimi mesi. La Vantor è disponibile in due montaggi, la Pro di questo articolo e la Comp a 4.799 euro. Ciò dimostra come Raymon per il 2026 voglia proporre eMTB capaci e valide ma a prezzi molto allettanti. La bici in test è una “superenduro” con 170 mm di corsa su entrambe le ruote. Queste sono differenziate, 29″ anteriore per l’assorbimento degli ostacoli e 27,5″ posteriore per una miglior maneggevolezza, con un carro da 450 mm su tutte le taglie. In taglia M, quella utilizzata nella prova, il peso è di 26,21 kg con ruote tubeless. Le geometrie sono spinte ma non eccessivamente: 64° angolo sterzo, 77,7° angolo sella, reach 455 mm e stack 639 mm. Top tube orizzontale da 595 mm e passo di 1.254 mm. Le sospensioni sono Rockshox con una forcella ZEB Select e un ammortizzatore Vivid Base, che dialogano molto bene e garantiscono un buon assorbimento anche delle piccole asperità. I freni sono i nuovi Magura Gustav Elite, la trasmissione è wireless con uno Sram AXS Eagle S1000, la componentistica è Raymon e gli pneumatici sono gli ottimi Schwalbe Albert Gravity che abbiamo testato. Il nuovo motore Yamaha PW-X4 La nuova drive unit fa un salto di qualità passando da 36 a 48 Volt. I principali vantaggi di questa scelta sono una maggiore potenza e coppia perché un sistema a 48 V può erogare più potenza mantenendo corrente più bassa rispetto a un sistema a 36 V. Poi abbiamo una migliore efficienza energetica che si traduce in una maggiore autonomia della batteria e minor surriscaldamento del sistema. La presa per la ricarica è ben realizzata, così come il piccolo parafanghino per proteggere lo snodo principale del carro. Ne guadagna anche la leggerezza, perché a parità di capacità energetica (Wh), una batteria a 48 V richiede meno ampere rispetto a una a 36 V, permettendo l’uso di cavi e componenti più sottili e leggeri. Infine la minore corrente di lavoro riduce lo stress su componenti elettrici ed elettronici, migliorando la durata del motore, della batteria e dei circuiti di controllo. Oltre a tutto ciò, il PW-X4 è una drive unit più leggera, compatta e potente della precedente offrendo un notevole incremento nelle prestazioni. Con un peso di soli 2,6 kg, una coppia massima di 100 Nm unita a una potenza in uscita di 800 Watt di picco, il PW-X4 da 48 Volt offre prestazioni in linea con le ultime tendenze di mercato per poter affrontare i sentieri di montagna più impegnativi. Il motore in pillole: Sistema da 48 V con maggiore potenza e autonomia di guida Rapporto peso-coppia eccellente: 2,6 kg per 100 Nm Potenza erogata da 800 W Tecnologia a “cadenza zero” per un’assistenza immediata Sensazione di guida fluida, silenziosa e naturale Design leggero e compatto Guscio esterno in magnesio Nuova batteria e nuovo display Con un ottimo rapporto capacità/peso, la nuova batteria PW-LINK 840 di Yamaha ha un peso di soli 4,2 kg e una capacità di 842 Wh. Il nuovo display integrato PW-LINK propone uno stile minimalista che però offre una buona visibilità. Fornisce, tramite uno schermo a colori da 1,9 pollici, le informazioni essenziali come batteria, orario e watt in uso, con i cinque livelli di assistenza ben riconoscibili anche al buio grazie alla luminosità regolabile. Il comando delle assistenze è piccolo e intuitivo. Il comando delle assistenze resta invariato rispetto al passato: piccolo e minimale, con un feedback tattile discreto. Per il consumo della batteria troviamo una “barra” che si accorcia gradualmente, quindi non abbiamo le classiche “tacche” che si spengono. Per una maggior precisione sarebbe utile avere sul display la percentuale della carica ma questo può essere un dettaglio che verrà aggiunto in futuro. Il supporto walk-assist è presente ma dai nostri test è risultato molto basso come aiuto. Il passaggio cavi è interno nella serie sterzo: ottimo per la pulizia delle linee ma più complesso quando si deve intervenire sulla bici in questa zona. Il test: i limiti sono molto “in là” Ho utilizzato la Vantor su svariati sentieri, quelli che vedete nel video di Rive Rosse (BI) ma anche i “miei” trail di riferimento in zona Varese. Questa e-MTB, fin dalla prima discesa, offre una sicurezza notevole su salti, tratti tecnici, ripidi e veloci ma anche su sentieri di montagna stretti e con i classici “switchbacks”, i tornanti a gomito. Pur avendo una mole considerevole i pesi sono ben distribuiti e la Vantor sembra molto più leggera dei suoi oltre 26 kg. Le geometrie della taglia M, indicata per rider ai 166,6 cm ai 179,8 cm secondo il sistema Smartfit di Raymon. Grazie a un comportamento neutrale che non richiede di spostarsi troppo avanti o indietro sul telaio e sospensioni di buon livello ma di facile regolazione, la bici è indicata anche a chi è alle prime armi. Due degli elementi più importanti, al pari delle sospensioni, sono poi di alto livello: pneumatici e freni. Infatti le Schwalbe Albert sono al primo posto nella nostra personale classifica (con anche le Schwalbe Magic Mary Radial). I Magura Gustav Elite sono stati una bella sorpresa, potenti, modulabili e abbastanza silenziosi. Questa combo permette anche ai rider più esperti di spremere al massimo le capacità della Vantor Pro, sia in discesa che in salita. Batteria e motore: autonomia e potenza La batteria da 840 Wh è molto capiente: durante un’uscita, dopo oltre 2.000 metri di dislivello pedalati nelle assistenze 3 e 4 su salite 50% asfalto e 50% sterrato tecnico, avevo ancora circa il 30% di carica residua. Come riferimento sono alto 170 cm, peso circa 76 kg in assetto da bici e sono mediamente allenato. Il motore Yamaha PW-X4 garantisce una spinta potente ma mai eccessiva. La risposta in pedalata è fluida, anche se nelle assistenze 4 e 5, da fermi, si può sentire il motore “scalpitare” quando si appoggia il piede sul pedale. Nelle salite tecniche è fondamentale mantenere una pedalata costante per evitare cali di spinta perché il motore, come tutti gli Yamaha, offre poca spinta residua (overrun) se si fermano i pedali. La generosa protezione del fodero batticatena contribuisce alla silenziosità della Vantor. Il PW-X4 è più silenzioso rispetto ai modelli precedenti Yamaha, pur restando percepibile sulle salite più ripide e quando utilizzato alla massima potenza. Quello che è altresì importante è che in discesa non emette ticchettii fastidiosi, un plus rispetto ad altri motori. La verniciatura è particolare: nel bianco sono presenti questi piccoli elementi neri che creano una texture molto originale. Conclusioni Con un prezzo di 5.999 euro, la Raymon Vantor Pro offre un pacchetto completo e performante. È una bici adatta sia ai principianti sia a chi cerchi una e-bike affidabile e divertente, con un motore potente ma gestibile, una batteria molto capiente e componenti di qualità. La scelta dei pneumatici Schwalbe radiali è un valore aggiunto per il grip, la sicurezza di guida e il comfort in ogni frangente. L’unica cosa che cambieremmo è il reggisella telescopico da 150 mm con uno di escursione maggiore: questo sarebbe un plus per chi, come me, ama una guida più tecnica e dinamica con un comfort ottimale in discesa. Per ulteriori informazioni sui prodotti targati Raymon vi invitiamo a consultare il sito web ufficiale. Grazie a RRTB (Rive Rosse trail Building) https://www.instagram.com/rrtb_riverossetrailbuilding/ e Marco di Bike and Soul a Gattinara (BI) per l’assistenza tecnica. Il carro e gli snodi sono realizzati in maniera robusta e solida. In attesa del listino completo 2026 che stiamo preparando, leggi il catalogo e listino prezzi ebike Raymon 2025. Se ti piace il gravel leggi la news della Raymon Soreno, una gravel in carbonio disponibile in tre modelli. Nelle ebike invece abbiamo la news sulla Raymon Trailray 120. Inoltre abbiamo l’articolo sulle Tourray: la gamma di e-bike trekking di Raymon Bicycles Inoltre guarda la nostra pagina Instagram e la nostra pagina Facebook e fai un giro sul nostro canale Youtube dove trovi molti video-test. Abbiamo anche una newsletter di Bicilive, puoi iscriverti qui.