Bad Bike (www.bad-bike.it) è un brand napoletano che nasce grazie all’intuito e alla passione di Maurizio Papa, il fondatore, che da diversi anni operava nel settore della mobilità.

La dedizione verso questo ambito e l’amore per le biciclette ha portato l’imprenditore italiano a puntare sulle biciclette elettriche, mettendole al centro dell’attenzione e proponendo così al pubblico un nuovo modo di muoversi, più green e meno inquinante.

Con l’obbiettivo di favorire e incoraggiare la mobilità sostenibile Bad Bike ha iniziato quindi a produrre delle ebike Made in Italy progettate nei minimi dettagli, dotate di tecnologie di ultima generazione e con un design innovativo e personale, curato grazie alle abilità artigianali dei dipendenti.

L’azienda, espressione di un Gruppo Aziendale attivo sul mercato da oltre 30 anni, è stata fondata nel 2010 e dal giorno della sua nascita a oggi ha portato sul mercato alcune interessanti novità per gli amanti delle bici elettriche.

Lo showroom presente all'ingresso della sede di Bad Bike

Bad Bike: dedizione, passione, innovazione

Ad esempio pensiamo alla prima e-bike pieghevole con ruote fat lanciata nel 2015, che si è rivelata essere la pioniera di un segmento molto apprezzato dai ciclisti. Oppure al Sidecar, un prototipo sbarcato sul mercato nel 2014 con ruote normali, che è passato a ruote fat nel giro di due anni: Bad Bike è l’unica azienda ad avere all’interno del suo catalogo questo speciale prodotto.

Apprezzate per il carattere sportivo e l’estetica particolare, le e-bike Bad Bike garantiscono divertimento e sicurezza all’utente, ma soprattutto denotano una cura particolare per i dettagli. Non è un caso infatti che tutti i prodotti del brand siano dotati di luci a LED e parafanghi e che possano essere arricchiti tramite l’aggiunta di altri utili accessori come portapacchi e borse laterali.

A tutto ciò si aggiunge un team di esperti con una esperienza ventennale nel mondo delle bici elettriche e una struttura organizzativa funzionale e ben rodata nel corso degli anni. I servizi pre e post-vendita inoltre sono condotti da personale specializzato e assicurano assistenza per garanzia – Bad Bike offre sette anni di garanzia sulle sue ebike – e supporto immediato per i pezzi di ricambio, che vengono spediti in 24 ore su tutto il territorio nazionale e all’estero.

Insomma, l’immagine che emerge da questa presentazione del marchio napoletano è un vero e proprio mix di ingredienti amalgamati ad-hoc al fine di garantire affidabilità, sicurezza e qualità a chiunque desideri rivolgersi a Bad Bike e ai suoi prodotti: monopattini elettrici ed ebike.

Dei dipendenti di Bad Bike stanno montando delle ebike

La storia di Bad Bike dal 2010 a oggi

Come abbiamo visto, l’intuizione e la passione di Maurizio Papa hanno permesso di creare un brand di bici elettriche che fin dalla sua nascita ha portato sul mercato dei prodotti che miravano a essere dei veri e propri punti di riferimento per il settore della mobilità sostenibile.

La storia di Bad Bike passa quindi attraverso vari step che hanno portato alla creazione di un catalogo di bici elettriche composto da diversi modelli e da un monopattino elettrico, tutti creati con l’obbiettivo di assecondare esigenze, gusti e portafoglio di ogni cliente.

Di seguito ripercorriamo la storia aziendale del marchio napoletano, presentando le novità e gli eventi di maggior importanza che si sono susseguiti nel corso degli anni.

Il modello di ebike Bad Bike Arrow del 2012

Bad Bike Arrow, 2012.

Dal 2010 al 2015: dalla nascita alle prime ebike

Prima di iniziare con la storia di Bad Bike facciamo un passo indietro. Se è vero infatti che il brand fondato da Maurizio Papa nasce ufficialmente nel 2010, è giusto sottolineare che il Gruppo Aziendale attualmente a capo di Bad Bike operava nel settore della vendita delle quattro ruote, trattando marchi importanti e dando lavoro a oltre 70 dipendenti distribuiti nelle cinque concessionarie di proprietà.

Nel 2010 quindi l’attuale General Manager Maurizio Papa sceglie di cambiare radicalmente visione e compie un passaggio molto importante che dà vita a Bad Bike. Si lascia quindi le quattro ruote alle spalle e si dedica al mondo delle due ruote, facendo di mobilità elettrica e sostenibile due solide fondamenta da cui partire.

L’azienda inizia piano piano ad affermarsi all’interno del settore delle biciclette elettriche, portando sul mercato dei prodotti innovativi e caratterizzati da un design particolare e accattivante.

Nel 2012 le ebike presenti all’interno del catalogo di Bad Bike sono già cinque, ognuna contraddistinta da utilizzo e dettagli differenti: la Arrow viene proposta per chi vuole percorrere lunghe distanze beneficiando della pedalata assistita; la Awy è invece una bici elettrica pieghevole con telaio e cerchi in alluminio, con fari a LED e un display al manubrio che permette di scegliere tra tre diverse modalità di supporto; la Beach rappresenta un mezzo polivalente da usare in ogni situazione ed è caratterizzata da un design sportivo; la Freedom è l’ideale per l’utente che desidera un prodotto confortevole e sicuro da utilizzare sia su asfalto sia su sentieri off-road; infine la Wonder è un modello con scavalco ribassato pensato per donne e per chi vuole fare meno fatica a montare e scendere da sella.

A tutte queste eUrban ed eFold, nel 2014 si aggiunge una novità assoluta nel panorama delle bici elettriche: la Beach Fat Vintage, ossia una ebike con Sidecar. È il risultato del lungo lavoro condotto dai tecnici di Bad Bike su diversi prototipi che hanno portato la Beach Fat Vintage a sbarcare sul mercato con ruote da 2,3” di battistrada.

Sempre nel 2014 inoltre viene lanciata la Faster, un modello dal design futuristico per l’epoca e dotato di tecnologie e strumenti all’avanguardia.

Il modello di ebike Bad Bike Faster del 2014

Bad Bike Faster, 2014.

Dal 2015 al 2020, tra l’ebike Bad, Eurobike e Jamboree

La voglia di Bad Bike di migliorare i propri prodotti e portare qualcosa di nuovo sul mercato non si ferma e nel 2015 viene lanciata la Bad, una ePieghevole con ruote fat da 20”. Il prodotto è talmente innovativo che diventa un punto di riferimento per questo segmento e ancora oggi è una tra le più apprezzate dai clienti del marchio.

Nel 2016 invece Bad Bike realizza un Sidecar con ruote fat con gomme da 20×4”, il quale viene abbinato al rinnovato Beach Fat Vintage dotato di ruote da 26×4”. Questo passaggio rappresenta una vera e propria innovazione perché per la prima volta un sidecar con ruote fat viene proposto sul mercato delle bici elettriche.

Di pari passo, sempre nel 2016, vengono prodotte la Evo (al posto della Wonder) e la Big Bad. La prima si contraddistingue per un telaio a scavalco ribassato, quindi adatto anche alle cicliste, e per un design più accattivante ma che assicura una guida più confortevole. Inoltre la Evo viene prodotta sia con ruote da 2,3” sia con ruote fat, e anche in versione con motore Polini (clicca oltre per vedere la Bad Bike EVO Polini). La Big Bad invece rispecchia le caratteristiche della precedente Bad ma monta ruote da 24×4”.

Ma oltre a queste novità dal lato prodotto, il 2016 per Bad Bike è un anno importante perché per la prima volta nella sua storia il marchio napoletano partecipa a Eurobike – l’appuntamento con la fiera diventerà un appuntamento fisso.

Dal 2017 in poi il brand decide di non produrre più la Freedom e la Faster ma introduce “Bad Bike Jamboree”, un evento dedicato a tutti i possessori di e-bike firmate Bad Bike. Interrotto a causa della pandemia di Covid-19 negli anni 2020 e 2021, questo weekend all’insegna della sostenibilità permette di godersi una giornata immersi nel ciclismo e nella natura.

La prima edizione dell'evento "Jamboree" organizzato da Bad Bike nel 2017

La prima edizione dell’evento “Jamboree” nel 2017.

Dal 2020 a oggi: il monopattino elettrico MIG e le novità del futuro

Gli anni 2020 e 2021 sono anni particolari a causa del Coronavirus ma nonostante questo Bad Bike decide di spostare la propria attenzione verso i monopattini elettrici. Il primo modello, il Bad Bike MIG, permette al brand di entrare nel settore della micro-mobilità e si contraddistingue per un motore da 500 W, batteria Samsung e ruote fat da 10×4”.

La storia di Bad Bike però non si ferma qui: per il 2022 il marchio fondato da Maurizio Papa ha già pronta la nuova Bad, che secondo quanto dichiarato “porterà una rivoluzione nel settore delle e-bike per innovazione e tecnologia”.

Il primo prototipo è già stato presentato in occasione di Eurobike 2021 e un secondo sarà presentato in esclusiva per il mercato italiano alla fiera EICMA 2021, in occasione della quale sarà organizzata una conferenza stampa il giorno 24 novembre 2021 allo Stand I 13, Padiglione 22, ma per vedere la nuova ebike sulle nostre strade dovremo aspettare ancora un po’.

Il nuovo monopattino elettrico Bad Bike MIG 2021

Il monopattino elettrico Bad Bike MIG.

Per tale motivo vi consigliamo di visitare il sito ufficiale Bad Bike così da rimanere aggiornati sulle ultime novità ed eventualmente approfondire alcuni modelli presenti in catalogo, mentre potete consultare il catalogo e listino prezzi Bad Bike 2022 sulle pagine di ebike.bicilive.it.

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A proposito dell'autore

Un giovane comasco con il cuore diviso tra mountain bike, che pratica per diletto nel tempo libero, e la corsa su strada, che ama seguire in TV e dal vivo. La passione per la prima nasce per amore della natura, la seconda grazie ad un nonno tifoso sfegatato del Pirata.