L’azienda giapponese Shimano (bike.shimano.com) ha scosso il mondo ebike presentando il suo nuovo motore elettrico, lo Shimano EP8, più potente e silenzioso del precedente. Insieme alle batterie Shimano da 630 Wh (sia integrate che esterne) e al nuovo software, l’EP8 è la novità 2021 nel campo della pedalata assistita.

Ci sono poi molte altre news: una app E-TUBE aggiornata, un nuovo display e comando per le assistenze, nuovi cavi di collegamento Di2 e la possibilità di personalizzare le assistenze e anche la coppia massima e la prontezza della risposta del motore.

Andiamo a vedere una a una le caratteristiche salienti di questa drive unit che ricordiamo essere concepita per un uso a tutto tondo, dal single track più insidioso alle gare senza tralasciare il trail riding, il cross-country, il trekking e le avventure in fuoristrada per i nuovi utenti, sempre più numerosi grazie al boom dell’elettrico di questi ultimi anni.

Sommario:
EP8: più potente, silenzioso e leggero
Caratteristiche motore EP8
Software e personalizzazione assistenze
Il test
La rumorosità
L’uso dell’app E-TUBE Project
I parametri delle assistenze
L’EP8 sui trail
Adattarsi al nuovo motore EP8
Consumi e autonomia
L’app E-TUBE Ride
Conclusioni

Foto del motore Shimano EP8 in un primo piano

La nuova drive unit EP8, chiamata anche DU-EP800, si integra perfettamente nel telaio lasciando molta luce da terra.


Nuovo motore Shimano EP8, più potente, silenzioso e leggero

Dopo quattro anni dall’uscita del motore per eMTB Shimano Steps E8000 arriva la nuova piattaforma chiamata appunto Shimano EP8 che si propone in gamma come un prodotto completamente nuovo, ridisegnato negli interni e negli ingranaggi e con un software inedito.

Il corpo della drive unit è in magnesio e pesa 2,6 chilogrammi.

L’EP8 ha sempre 250 Watt di potenza ma è più piccolo del 10% e 300 grammi più leggero rispetto allo STEPS E8000, oltre a essere il 21% più performante grazie agli 85 Nm di coppia rispetto ai 75 del predecessore. Coppia che viene mantenuta per più tempo senza problemi di surriscaldamento grazie anche al case in magnesio, fattore tenuto in alta considerazione dai progettisti Shimano.

Foto del motore ebike Ep8 dal lato sinistro

Anche dal lato opposto, le dimensioni sono contenute e la struttura è compatta, con nuove alette di raffreddamento sul carter.

L’assistenza viene erogata dalle 40 alle 115 rpm, pedalate al minuto, quindi Shimano si conferma come un’azienda che crede nell’utilizzare al meglio il range ottimale di 60/90 rpm senza eccedere con cadenze troppo basse o troppo alte: questo per ottimizzare i consumi e sfruttare il motore nei suoi regimi più redditizi.

Foto del nuovo motore ebike Shimano EP8.

Il nuovo Shimano EP8 pesa 2,6 kg ed è più piccolo del 10% rispetto all’E8000 (2,9 kg).

I tecnici Shimano hanno lavorato anche sulla silenziosità garantendo 2 decibel di rumore in meno in pedalata e inoltre i dati parlano di una riduzione del 36% del trascinamento (il drag in inglese) che permette una fluidità maggiore nella pedalata a motore spento, con meno stacco quando si interrompe l’assistenza ai 25 km/h.

Il motore presenta gli stessi supporti dell’E8000 e ha un fattore Q (distanza tra il punto esterno delle pedivelle) di 177 mm (prima era 178 mm) ma è più compatto e quindi anche più alto da terra. Ci sono delle nuove pedivelle dedicate, montabili senza spacer e disponibili anche da 160 mm.

Foto del nuovo sistema Shimano EP8.

Tutto il nuovo sistema Shimano EP8: motore, pedivelle, guidacatena e corona, switch, display, batteria integrata e app E-TUBE.


Shimano EP8: caratteristiche tecniche in pillole

  • Peso: 2,6 kg
  • Potenza 250 W, 85 Nm di coppia massima
  • Corpo in magnesio
  • Nuova modalità Walk fissa a 4 km/h
  • Fattore Q di 177 mm
  • Pedivelle dedicate disponibili in 160/165/170/175 mm
  • Nuovo comando assistenze più ergonomico (SW-EM800-L)
  • Nuovo display (SC-EM800) schermo 1,6″ leggibile in pieno sole
  • Nuovo software con assistenze migliorate
  • Nuova app E-TUBE PROJECT (versione 4.0.0) per personalizzare il sistema
  • App E-TUBE RIDE aggiornata che consente di monitorare tutte le informazioni di guida in un display per smartphone
  • Sistema EP8 compatibile con trasmissione Shimano XTR/XT/SLX/Deore a 12v e tre opzioni di corona (34T/36T/38T)
  • Stesso modello di montaggio al telaio del motore E8000 ed E7000
  • Compatibile con i sistemi di cambio meccanico (9/10/11/12 velocità), sistemi Di2 (11 velocità) e cambio interno al mozzo (11/8/7/5 velocità)
  • Compatibile con il NEXUS Inter-5 per eCity ed eTrekking
  • Nuovo dispositivo guida catena (CD-EM800)
  • Compatibile con le configurazioni SHIMANO STEPS a 11 e 12 velocità con linee catena da 56,5 o 53 mm
  • Non c’è più il problema dell’errore W013 quando si poggia il piede sul pedale nell’accensione

Foto del tecnico Shimano che spiega il motore Shimano EP8.

Il tecnico Shimano Thijs Al ci ha mostrato tutti i segreti del nuovo EP8 durante la presentazione delle nuove ebike Husqvarna a Monaco di Baviera in Germania nel luglio 2020.


Il nuovo software e la personalizzazione delle assistenze dell’EP8

Un grande lavoro è stato fatto sul nuovo software che permette ora di sfruttare al massimo la modalità TRAIL senza quasi il bisogno di utilizzare le altre grazie a un’erogazione della potenza che va automaticamente da 20 a 85 Nm a seconda di quanto si spinge sui pedali, con minor consumo quando si spinge poco e una potenza pronta e fluida appena il rider mette più peso sui pedali.

Lo stesso range lo ottiene la modalità BOOST ma questa arriva prima a 85 Nm di coppia, anche se il rider spinge meno sui pedali. L’ECO invece è stato “addolcito” e va da 0 a 30 Nm di coppia.

Con il precedente STEPS E8000 era possibile modificare le tre assistenze ECO, TRAIL e BOOST su tre parametri ciascuna, in modo molto limitato.

Ora con l’app E-TUBE RIDE e l’app E-TUBE PROJECT Shimano è in grado di offrire ai ciclisti più opzioni di visualizzazione e una maggiore personalizzazione delle caratteristiche della loro unità di assistenza: la gestione della potenza si amplia su 10 livelli per ogni assistenza e si può modificare anche la coppia (Nm) di ognuna a piacimento.

Inoltre è possibile modificare “l’assist start”, cioè quanto il motore è reattivo appena si spinge sul pedale, ed è personalizzabile su 5 livelli.

Foto della schermata iniziale dell'app E-TUBE dove si registra e connette la propria ebike

La schermata iniziale dell’app E-TUBE dove si registra e connette la propria ebike.

Un’altra grande novità del sistema EP8 è quella di offrire due mappature diverse, due profili personalizzabili che si possono salvare sull’app: per selezionarli basta il comando delle assistenze e il display.

Questa funzione è molto utile se vogliamo per esempio raggiungere la vetta su strada sterrata usando un profilo creato per i bassi consumi e poi possiamo cambiarlo e selezionare quello più potente se ci sono trail con salite tecniche da affrontare.

Le due mappature sono disponibili sulle ebike che montano il nuovo Shimano EP8 ma sulle ebike di alcune aziende una delle due mappature potrebbe essere standard e non modificabile se non rivolgendosi al dealer autorizzato (oppure, come sulla light ebike Orbea Rise, la coppia massima è fissata a 60 Nm e non è aumentabile).

Tanto l’app E-TUBE PROJECT quanto l’app E-TUBE RIDE sono disponibili per il download dagli app store iPhone o Android e sono completamente compatibili con lo Shimano EP8.

In alternativa, è possibile cliccare questo link per ottenere le istruzioni complete: https://www.shimano-steps.com/e-bikes/europe/en/service/E-tube.

Foto del comando delle assistenze Shimano EP8.

Il nuovo comando delle assistenze, più squadrato e facile da utilizzare con i guanti.

Il comando delle assistenze è stato migliorato e presenta dei tasti più concavi e facili da azionare anche con i guanti. È disponibile nello standard di progettazione Shimano I-spec che lo rende compatibile con le leve d’azionamento del reggisella telescopico (per esempio il modello SL-MT800-IL)

Per quanto riguarda i consumi Shimano dichiara di aver guadagnato il 20% di percorrenza su superfici piane usando il nuovo ECO e che anche con la maggior potenza di 85 Nm i consumi restano uguali a quelli dell’E8000 grazie a una miglior erogazione.

Anche la modalità WALK riceve un aggiornamento e resta fissa a 4 km/h in qualsiasi marcia si stia utilizzando, quindi non c’è più bisogno di utilizzare rapporti lunghi per avere un supporto dal WALK.

Foto della eMTB Merida eOne Sixty 8000 usata per il test Shimano Ep8

Per il test abbiamo utilizzato una eMTB Merida eOne-Sixty 8000 in carbonio.


Il test dello Shimano EP8

Dopo la breve prova a luglio 2020 abbiamo finalmente potuto effettuare un test approfondito dell’EP8 a bordo di una Merida eOne-Sixty 8000 gentilmente concessa da Merida Italy. Se siete interessati a questa ebike vi consiglio la lettura della presentazione della gamma eMTB Merida eOne Sixty 2021.

In sella a questa interessante ebike mullet abbiamo messo a dura prova la drive unit giapponese su sentieri tecnici di ogni tipo, dalla roccia alla terra, dal fango alla neve. Ho percorso circa 300 km a bordo del nuovo motore e posso affermare di averlo provato abbastanza bene, anche se per testare veramente tutte le opzioni che l’app E-TUBE offre servirebbero più chilometri e più uscite.

Foto di Claudio Riotti durante il test del motore Shimano EP8 per ebike

Innanzitutto devo ammettere che il lavoro dei tecnici Shimano è stato davvero notevole specialmente sull’erogazione del motore, molto naturale e, nelle impostazioni di default, già piuttosto azzeccata. La modalità TRAIL è super fluida e molto reattiva, allo stesso tempo però naturale e dinamica.

ECO è ora molto soft come spinta e BOOST mette subito a disposizione tutta la potenza sugli strappi più ripidi ma resta sufficientemente modulabile.

Il WALK funziona bene a prescindere dalla marcia utilizzata mentre nell’E8000 bisognava scendere su rapporti lunghi per far avanzare la bici su sezioni ripide o esposte.

Foto del motore Shimano Ep8 visto da sotto.

Una visione da sotto per evidenziare anche qui il ridotto ingombro dell’EP8 che contribuisce alla sensazione di pedalata naturale.


La rumorosità dello Shimano EP8

Partiamo innanzitutto dalle considerazioni sulla rumorosità, tema che è stato discusso in altre recensioni del motore EP8: rispetto allo STEPS E8000 lo Shimano EP8 è più silenzioso quando è attivo in pedalata mentre è più rumoroso quando si percorrono terreni poco sconnessi a pedali fermi (in inglese “coasting”).

A seconda della ebike utilizzata si percepisce pi o meno chiaramente una sorta di ticchettio che proviene dal movimento centrale: questo rumore è normale e non pregiudica in nessun caso la performance dell’EP8. Non c’entra il tiro catena, si tratta di un rumore proveniente dagli ingranaggi interni del motore.

Foto della batteria del motore Shimano Ep8

La batteria Shimano da 630 Wh è protetta da una cover facilmente asportabile. Il peso è di circa 3,5 kg.

A riguardo del rumore, Shimano dichiara quanto segue: la drive unit Shimano DU-EP800 può generare un piccolo rumore se la bici è esposta a vibrazioni quando gli ingranaggi nel motore non sono ingaggiati nella pedalata. L’EP8 è un prodotto con una struttura leggera, compatta, silenziosa ed efficiente con una migliorata resistenza al calore, ed è capace di raggiungere un’elevata coppia. Tutti i componenti nella drive unit sono disegnati per bilanciare in modo ottimale queste esigenze di alto livello di prestazioni.
La combinazione risultante di componenti può generare un ticchettio in alcune situazioni, ma questo non compromette la funzionalità e la durata della drive unit.

Basandoci sui feedback dei nostri clienti, stiamo apportando perfezionamenti giornalieri per rendere migliori i nostri componenti. I feedback riguardanti questo rumore serviranno da informazioni per migliorare i prodotti futuri.

Quindi, anche a seconda del materiale e forma del telaio, il rumore può essere maggiore o minore in base alla eMTB che stiamo pedalando. Ad esempio sulla Merida eOne-Sixty 8000 usata nel test il rumore era poco evidente e presente solo in determinate situazioni, ossia fondi leggermente sconnessi percorsi a velocità media. Su trail più impegnativi e a velocità maggiori era praticamente impercettibile.

Foto del pulsante di accensione del motore per ebike Shimano EP8

Il tasto di accensione è sempre lo stesso, ben integrato nel telaio.

Un ultimo dato da tenere in considerazione è quello degli attacchi del motore identici all’E8000. Cosa comporta questo fatto? Su diverse ebike le aziende hanno semplicemente adattato il nuovo EP8 sostituendo l’E8000 e pochi brand al momento hanno realizzato un telaio ah hoc per la drive unit EP8 che richiede un’inclinazione leggermente diversa. Vedremo quindi sui nuovi telai (e se le aziende rispetteranno le tolleranze imposte da Shimano) se le cose cambieranno.

Foto dell'app E-Tube di Shimano

Su “Customize” si possono settare i vari parametri, poi c’è la sezione “Aggiornamento” e “Manutenzione”.


L’app E-TUBE

L’applicazione E-TUBE per modificare le assistenze è scaricabile dagli store e installabile sui vari sistemi operativi per smarphone o tablet. Sul mio smartphone Android necessitava di circa 30 secondi per connettersi alla bici quando la copertura internet era buona, più tempo se si è in zone con meno ricezione. Il consiglio qui è utilizzare l’app solo dove si è sicuri che internet prenda bene, prima dell’escursione in bici.

L’accesso è semplice così come registrare l’ebike. L’app E-TUBE si collega attraverso il bluetooth e permette di modificare svariati parametri del motore, del display e delle assistenze. L’uso è intuitivo, chiaro e veloce, bisogna solo confermare ogni operazione e poi sconnettere l’app dalla bici prima di partire.

Foto dello schermo dello smartphone con l'app Shimano E-Tube

Ecco un esempio delle regolazioni per ECO nel Profilo 1, settato a una media potenza.


I parametri per modificare le assistenze dell’EP8

Qui c’è veramente da sbizzarrirsi: si possono modificare la percentuale di assistenza, la coppia massima erogata e anche la prontezza di risposta al pedale del motore. Tutto ciò per ECO, TRAIL e BOOST e su due profili differenti, il Profilo 1 e il Profilo 2. Nel dettaglio è possibile intervenire su ogni modalità cambiando:

  • La percentuale di assistenza su 10 livelli
  • La regolazione della coppia da 20 Nm fino ad un massimo di 85 Nm
  • L’avvio della servoassistenza in 5 livelli da “dolce” a “rapido”

Abbiamo così la possibilità di customizzare l’EP8 esattamente in base ai nostri gusti e alle nostre esigenze, gestendo al meglio i consumi e l’erogazione a seconda dei percorsi e dei gusti personali.

Questo è il vero punto forte del nuovo EP8: il motore cambia veramente faccia a seconda di come può essere settato. In più, grazie ai due profili, è possibile durante lo stesso giro passare da una regolazione dolce ed economica a una molto spinta e ad alte prestazioni.

Foto dell'app E-Tube di Shimano

In questa foto il Profilo 2 regolato al minimo per coppia e assistenza, con risposta a livello 3: sembra di pedalare una bici normale, ottimo quando si esce con gruppi misti elettrici e muscolari.

Peccato che il passaggio tra i due profili non sia molto intuitivo: serve fermare la bici, entrare nel menu, premere una combinazione di pulsanti per 11 click totali e cambiare il profilo. Inoltre sul display non appare il profilo scelto, quindi se ci si ferma o passa del tempo tra un giro e l’altro può capitare di dimenticarsi quale si stia usando.

Foto di Claudio Riotti su un salto in sella a una eMTB Merida con Shimano Ep8

In un contesto simile il “ticchettio” del motore EP8 non è avvertibile.


L’EP8 sui trail

Non nascondo che in sella alla Merida eOne Sixty 8000 mi sono proprio divertito: il connubio bici-motore è molto azzeccato e seppur essendo una taglia L, l’unica disponibile al momento, ho potuto valutare le varie sfumature dell’EP8 anche grazie all’intuitività del mezzo e l’ottimo grip che il sistema di sospensione trasmette alla ruota posteriore.

Tornando all’EP8, la potenza aggiuntiva degli 85 Nm si sente ma non è mai eccessiva, restando così fedele alla filosofia di Shimano che “la bici elettrica deve restare una bici”. Può sembrare un’affermazione singolare ma avendo provato praticamente tutti i maggiori marchi di motori presenti sul mercato mi sento di dire che con l’EP8, a livello di sensibilità e naturalezza di spinta, Shimano ha fatto centro.

Foto di un rider in azione con il motore Shimano EP8

Se volete vedere in azione la Merida con lo Shimano EP8 gustatevi il video “Abbigliamento invernale per l’ebike“.

Facendo dei paragoni, non dà la stessa sensazione di potenza di motori di altri marchi che risultano però più “rabbiosi” e meno semplici da gestire in contesti di salita tecnica ripida e dissestata.

Questo aspetto ricalca appieno il detto “la potenza non è nulla senza controllo“: grazie alla modifica delle assistenze mi sono trovato a percorrere e “chiudere a zero” come si dice in gergo trialistico (ovvero senza mettere giù neanche un piede) molti passaggi tecnici con la modalità TRAIL regolata a 70 Nm di coppia e percentuale di assistenza a livello 10.

L’Assist Start, la prontezza di risposta del motore quando si preme sul pedale, l’ho sempre tenuto a 5 (più pronto) ma ad esempio in BOOST si può settare a 3 o 4 per rendere ancora più dolce la partenza su terreni ripidi e sdrucciolevoli. 1 e 2 non sono a mio avviso utilizzabili in un ambito di trail riding a meno che non siate principianti totali.

Foto del comando delle assistenze del motore per ebike Shimano EP8

Il piccolo e intuitivo comando delle assistenze ha i tasti più ergonomici.


Adattarsi al nuovo motore EP8

Di certo l’EP8 richiede un “periodo di adattamento” perché necessita di un uso dei rapporti diverso da altri motori, prediligendo cadenze di pedalata più basse per esprimere al massimo la sua potenza.

Mi spiego meglio: quando si effettua un colpo di pedale per superare un gradone, il motore risponde istantaneamente ma con meno potenza di altre drive unit (anche in BOOST): in questi casi bisogna spingere con decisione sui pedali per superare l’ostacolo.

Per quanto riguarda l’overrun (spinta residua), fermando la pedalata l’EP8 smette subito l’erogazione della potenza, risultando molto simile a una bici “muscolare”: tale aspetto può piacere o meno ed è anche su questo che bisogna “farci il piede” specialmente se si è abituati a sfruttare la spinta residua che alcuni motori offrono. Solo in un paio di casi ci sono stati episodi di overrun molto prolungato, dati probabilmente da un insieme di fattori che portano il motore a funzionare anche se i pedali sono fermi.

Tornando alle assistenze, come già accennato, ci sono così tante opzioni (circa una ventina di “step” tra assistenza, coppia e prontezza che si possono combinare tra loro per ECO, TRAIL e BOOST, replicati sui due profili: sono migliaia di combinazioni!) che solo con un uso prolungato e metodico credo sia possibile trovare il setting perfetto per ogni uscita.

Viceversa, al rider più neofita che non vuole addentrarsi troppo nell’app consiglio di modificare un solo parametro alla volta per capire come questo modifica la risposta del motore, provando sempre sullo stesso segmento di percorso. Solo così si potrà capire “cosa fa cosa” per poi andare a personalizzare maggiormente il sistema traendone il massimo beneficio e divertimento.

Ultimo appunto sul trascinamento del motore, dichiarato minore del 36% rispetto all’E8000: sicuramente un aspetto positivo perché nei rilanci sopra i 25 km/h si sente chiaramente meno “drag” (trascinamento) rispetto a prima e anche nella sfortunata ipotesi di dover finire il giro senza più batteria si può pedalare l’ebike con semplicità in piano e anche in leggera pendenza positiva.

La presa di ricarica dell'EP8

La presa di ricarica dell’EP8.


I consumi del nuovo Shimano EP8

Naturalmente i consumi variano parecchio in base ai setting utilizzati: si passa da un’autonomia molto buona a un consumo abbastanza rapido dei 630 Wh della batteria installata sulla Merida eOne Sixty se si usano BOOST e TRAIL regolati al massimo e si gira su trail ripidi e tecnici in salita.

Ricordiamo che si sta parlando di un parametro estremamente soggettivo e quindi due rider con la stessa identica bici e sullo stesso percorso possono avere consumi drasticamente diversi a seconda del peso, dell’allenamento, dei setting utilizzati, ecc.

In definitiva, paragonando i consumi al precedente Shimano E8000 e anche a motori di altre aziende, posso affermare che siamo nella media, ma in più abbiamo la possibilità di gestirli utilizzando l’app E-TUBE.

Foto di Claudio Riotti durante un salto nel test  della drive unit Shimano EP8

Chi pensa che le ebike siano pesanti, goffe e per gente poco allenata si sbaglia di grosso…


L’App Shimano E-TUBE Ride

Mentre l’E-TUBE Project nasce con l’idea di personalizzare le impostazioni di guida a bicicletta ferma, l’altra applicazione E-TUBE Ride è creata per accompagnare il ciclista durante la pedalata pedalata in sella al proprio mezzo, sia esso elettrico oppure muscolare. E-TUBE Ride consente di visualizzare e tenere sempre sotto controllo importanti informazioni di guida, il tutto in tempo reale. I dati sono registrati automaticamente mentre si pedala.

Tra le varie opzioni di visualizzazione a schermo troviamo quindi i pratici avvisi di manutenzione dei vari componenti e i dettagli relativi alla guida, come ad esempio la velocità, il tempo trascorso dall’inizio dell’uscita, la distanza percorsa, la modalità di assistenza utilizzata e lo stato di carica residuo.

Con il nuovo aggiornamento E-Tube Ride aggiunge alle sue funzionalità anche le mappe live, la cronologia delle uscite e alcuni update grafici che rendono più intuitivo l’utilizzo dell’App. Chi volesse può inoltre sincronizzare con Strava tutti i dati di viaggio che sono stati registrati direttamente sull’applicazione, così da condividerli con gli amici in pochi e semplici passaggi.

Nel test effettuato mi sono concentrato sull’app E-TUBE Project e le varie modifiche alle assistenze, l’app E-TUBE Ride l’ho scaricata ma ci sono stati alcuni problemi di connessione con la bici e non l’ho utilizzata molto. Diciamo che sarebbe più comodo avere tutto in una singola app piuttosto che avere due app diverse da scaricare, connettere e gestire ma Shimano ha creato la E-TUBE Ride anche per chi usa i sistemi di cambiata elettronica Di2 su bici tradizionali e quindi resta un’app a parte.

Foto di Claudio Riotti con l'ebike Merida eONE Sixty nel test dello Shimano Ep8

Conclusioni

In definitiva trovo che il nuovo EP8 sia un prodotto estremamente valido per quei rider alla ricerca di una spinta naturale e fluidità di erogazione unite a una ampissima personalizzazione del sistema e con poca resistenza in pedalata sopra i 25 km/h.

Non è il motore che “spinge” di più sul mercato e non è nato per quello, è una drive unit compatta e leggera che si adatta a vari e molteplici usi, passando dalle eMTB alle gravel e alle trekking ebike.

I consumi sono nella media e il rumore proveniente dal motore in discesa è trascurabile nel caso della Merida eOne Sixty 8000 utilizzata. Se troveremo delle differenze, aggiorneremo il test appena avremo la possibilità di effettuare altre prove su altre ebike con l’EP8.

Per maggiori informazioni sul motore EP8 2021 visitate il sito ufficiale Shimano.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente il 31 agosto 2020 e successivamente revisionato e ampliato con il resoconto del test il 13 marzo 2021.

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A proposito dell'autore

Sono cresciuto sulle due ruote: BMX, motocross, le prime MTB negli anni 80. Dal 2007 ho gareggiato per 10 anni nel downhill e nell'enduro in tutta Italia. Dal 2013 al 2019 ho lavorato con la scuola MTB Gravity School anche a Whistler, in Canada. Sono istruttore Federale FCI e Guida Nazionale MTB. Ho visto nascere BiciLive.it nel 2013 e ora mi occupo di MTB, ebike ed eMTB. La bici è il mio pane quotidiano!