Un anno fa circa avevamo scritto su queste pagine di come l’azienda italiana FSA avesse completato la lavorazione di una nuova propulsione per ebike denominata “FSA System HM 1.0″ che comprende un motore nel mozzo da 250 Watt, una batteria da 250 Wh con un’ulteriore battery pack aggiuntivo da 250 Wh, un controllo integrato nel telaio e un’app per gestire il sistema.

Il prodotto era stato poi presentato nel corso della fiera Eurobike 2019 ma noi di eBike.BiciLive.it avevamo potuto fare in anteprima un brevissimo test e alcune foto agli Eurobike Media Days a Plan De Corones (BZ) a luglio 2019.

Oggi torniamo a parlare di questa drive unit, con tutte le sue caratteristiche e i dettagli del caso, in vista del suo imminente lancio sul mercato: la mass production dell’FSA System inizierà a partire da settembre 2020.

Andiamo a conoscere meglio questa drive unit…

foto del motore nel mozzo FSA

Alessandro Confalonieri, Marketing Manager FSA, ci mostra il nuovissimo motore nel mozzo.

FSA System HM 1.0, dettagli e caratteristiche tecniche

“Il sistema rappresenta il culmine di un intenso lavoro di ricerca e sviluppo durato circa 18 mesi e la sua realizzazione è stata possibile grazie all’ottima esperienza di FSA nel mondo ebike”, ha dichiarato Davide Riva, OEM sales manager di FSA Europe.

L’FSA System HM 1.0 è stato sviluppato interamente in Italia, con batteria e sistema di gestione interamente prodotti nel nostro paese e utilizzando componenti di qualità altamente resistenti. La componentistica è completamente impermeabile e, grazie al know-how dei tecnici del brand, garantisce una maggiore durata nel tempo.

Il sistema è compatto e raggiunge un peso complessivo di 4 chilogrammi. Questo permette un’integrazione perfetta nelle bici da corsa a pedalata assistita (spesso chiamate eRoad o eStrada) e nelle ebike urban e trekking. Le sue dimensioni consentono inoltre di installarlo su diverse geometrie e anche sulle taglie più piccole.

La batteria è da 20 celle con 250 Wh di capacità ed è integrata nel tubo obliquo. Per i giri più lunghi, una batteria aggiuntiva è installabile sfruttando uno dei due porta borraccia. Le due batterie non lavorano in parallelo, prima si scarica una e poi l’altra.

Con 500 Wh totali si possono indicativamente percorrere 100 km, ma il dato come ben sappiamo varia in base al dislivello, al peso del rider, all’allenamento ecc.

foto del pulsante che gestisce le assistenze del motore fsa

Il pulsante sul tubo orizzontale che gestisce le assistenze: il colore segnala la modalità utilizzata.

Il comando remoto per variare le assistenze è integrato nel tubo orizzontale in maniera molto elegante e fluida e la porta per ricaricare la batteria è situata sopra il movimento centrale.

Sono cinque i livelli di assistenza, differenziati in cinque colori tra cui verde per l’Eco e rosso per il Boost. La potenza massima è di 250W (coppia di 42Nm) ed è espressa in maniera fluida dal motore nel mozzo. L’FSA System è dotato di un sensore di coppia integrato e due sensori di velocità, che adattano la spinta alle differenti condizioni e stili di guida.

L’azienda italiana ha pensato bene di sviluppare l’FSA System HM 1.0 con un’occhio di riguardo alla velocità limite. Quando si supera il limite massimo di legge fissato a 25 km/h infatti l’hub di questo innovativo sistema si spegne, riducendo al minimo l’attrito e la resistenza di pedalata.

L’utente può così beneficiare di una pedalata fluida e naturale, il cui movimento è pressoché simile a quello di una bicicletta tradizionale. Per ottenere questo risultato FSA ha puntato anche sul peso ridotto, sulla compattezza del sistema e su un basso fattore Q.

foto del motore fsa system nel mozzo posteriore

Ecco come si presenta il motore nel mozzo posteriore FSA System sulle ruote FSA.

Per il nuovo motore, FSA ha sviluppato un’App dedicata disponibile per sistemi iOS e Android che permette all’utente di visualizzare i vari dati, il consumo della batteria, registrare i giri, evincere le statistiche d’uso e anche utilizzare un sistema di navigazione GPS “turn by turn”. Inoltre l’App fornisce la diagnostica del sistema e permette una chat diretta con i service center di FSA. Al momento ancora non sappiamo se l’App potrà modificare i parametri delle assistenze.

Dato che il motore è alloggiato nel mozzo, FSA ha progettato quattro set di ruote differenti che incorporano l’FSA System: le Vision Metron 40 SL Disc, le Trimax 30 Disc, le Team 30 Disc e una ruota specifica per gravel denominata AGX. Più avanti usciranno altre ruote per e-road ed e-gravel che sono ora in fase di sviluppo.

foto della porta dove si inserisce la batteria dell'FSA System

La porta da dove si inserisce la batteria dell’FSA System è sotto al movimento centrale.

FSA vanta una lunghissima esperienza nel campo dei componenti per bici come corone, guarniture e anche regisella telescopici come il Flowtron e pedivelle come le nuove FSA KFX 2020.

Con questo nuovo sistema FSA ha creato un motore robusto e fatto per durare, dotato di cuscinetti di qualità e un’alta impermeabilità. Dalle prove effettuate durante le fasi di test FSA afferma che il sistema necessita di una manutenzione minima.

foto del motore nel mozzo FSA System lato disco

Il motore al mozzo FSA resta coperto sia dal lato trasmissione che da quello del freno a disco.

Inoltre, i 40 centri di assistenza nel mondo sono a disposizione del cliente e dei rivenditori per fornire tutto il supporto tecnico necessario. Le scorte di magazzino e le consegne sono infatti gestite dalle sedi centrali di FSA, situate in Europa, in Nord America e in Asia. Questo consente ad FSA di essere molto flessibile e di raggiungere rivenditori e clienti con efficacia e tempestività.

Non ultimo, il fattore Q è identico a quello di una bici normale e il sistema si può adattare a diverse taglie di telaio, dalla XS a salire, senza problemi di spazio, diversamente dai motori centrali.

Ecco un video molto esplicativo della drive unit:

FSA System HM 1.0, breve test sul campo

Test di Claudio Riotti

Ho potuto provare una e-road montata con il nuovo FSA System HM 1.0 durante i giorni trascorsi agli Eurobike Media Days a Plan De Corones in Alto Adige. Si è trattato di un brevissimo giro per provare il motore e le assistenze, su una bici prototipo appena assemblata e con poco tempo a disposizione.

Innanzitutto sottolineo il concetto di perfetta integrazione, il sistema FSA è quasi invisibile e non snatura le forme della bici con tubi sovradimensionati e motori che attirano l’occhio (e il peso) nella zona del movimento centrale. Una ebike che monta l’FSA System vista di profilo sembra in tutto e per tutto una bici tradizionale.

Il pulsante centrale per gestire le assistenze è ben integrato e si colora in base al supporto utilizzato. Ho notato che però alla luce del sole a volte non è facile capire il colore e quindi sapere in che assistenza si stia viaggiando.

foto della batteria dell'FSA System

Ecco la batteria integrata dell’FSA System, ancora in fase prototipale senza involucro.

La potenza del motore va da quella docile e poco invasiva dell’Eco fino al vigoroso Boost, che dà una spinta molto avvertibile e utile sulle salite più dure, ma mai eccessivo come alcuni motori centrali. Le assistenze intermedie sono abbastanza diverse tra loro ma le ho utilizzate poco durante la prova.

La risposta al pedale è pronta e molto adattabile in base alla spinta del piede, caratteristica che denota un buon lavoro dei sensori, anche in questa versione ancora non definitiva dell’intero sistema.

Lo stacco del motore oltre i 25 km/h di Legge non è avvertibile, non si nota alcun trascinamento come in alcune ebike con drive unit centrale e la bici si lascia pedalare facilmente oltre il 30 km/h e più, dipende poi naturalmente dalla “gamba” del rider di turno.

A livello di maneggevolezza l’FSA System HM 1.0, testato con la sola batteria nel tubo obliquo, è molto buono: si avverte un leggero sbilanciamento dei pesi verso il retrotreno nei cambi di direzione veloci ma questa è una caratteristica tipica delle ebike con motore nel mozzo.

Tuttavia, ciò non influisce negativamente sulla guida e la bici montata con l’FSA System risulta comunque molto intuitiva e maneggevole.

foto del motore nel mozzo FSA System lato disco

Il motore al mozzo FSA resta coperto sia dal lato trasmissione che da quello del freno a disco.

La silenziosità, come emerso dal breve test, è molto buona: il rumore misurato dai tecnici FSA si attesta a meno di 55 decibel.

Non ci resta che aspettare la presentazione ufficiale per sapere altri dettagli come disponibilità e prezzi e magari poter effettuare un test più completo in futuro utilizzando anche l’app, valutando i consumi e provando il sistema con la seconda batteria montata per valutare come cambia la distribuzione dei pesi.

Per maggiori informazioni sui prodotti dell’azienda di Busnago (MB) vi consigliamo di visitare il sito web ufficiale FSA.

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A proposito dell'autore

Un ingegnere comasco con il cuore diviso tra mountain bike, che pratica per diletto nel tempo libero, e la corsa su strada, che ama seguire in TV e dal vivo. La passione per la prima nasce per amore della natura, la seconda grazie ad un nonno tifoso sfegatato del Pirata.