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Durante l’edizione 2019 della fiera CosmoBike Show a Verona abbiamo organizzato una conferenza sul tema “moto e bici elettriche” interpellando alcuni personaggi chiave nel settore moto e bici.

L’evento scaligero, sicuramente tra i ciclo appuntamenti italiani più importanti di settore, con il cambio data da settembre a febbraio è stato un successo: a riguardo vi invitiamo a leggere il nostro resoconto su CosmoBike Show 2019 ricco di dettagli.

Al talk show intitolato “Ebike e moto, due mondi a confronto” stati discussi i punti in comune su moto e bici elettriche, gli aspetti del mercato in espansione e sono state affrontate tematiche attuali come ad esempio il tuning delle ebike.

L’argomento tuning, ovvero le modifiche al motore delle ebike, è importante: noi di BiciLive.it sconsigliamo e disapproviamo qualsiasi kit di sblocco del motore o modifiche alla centralina delle ebike, in quanto il tuning rappresenta una “scorciatoia” molto pericolosa perché si va a perdere qualsiasi garanzia sul mezzo modificato, oltre che incorrere in pesanti sanzioni a seguito di controlli da parte delle autorità, nonché seri problemi giuridici in caso di incidente.

Oltre al sottoscritto, alla conferenza hanno fornito la loro testimonianza Mariano Roman, Amministratore Delegato Fantic Motor, Livio Suppo, Marketing Manager Thok EBike, Franco Monchiero, ideatore circuito Enduro ed E-Enduro e uomo Cannondale, Andrea Liberini, titolare della concessionaria Ebike Store Brescia e Cristian Trippa, socio di Monchiero nell’E-Enduro e CEO di Spazio 0039, che ringraziamo per aver fatto da intervistatore d’eccezione.

[Cristian Trippa]: Perché l’ebike piace così tanto al motociclista?

[Mariano Roman]: L’ebike è un prodotto per certi versi molto simile alla moto e il suo utilizzo ti fa provare quasi le stesse sensazioni, portandoti in posti incredibili e permettendo escursioni giornaliere molto più lunghe sia dal punto di vista escursionistico che panoramico. La sofferenza tipica della bici muscolare è lontana. C’è in comune poi il senso di libertà, l’adrenalina e si possono provare grandi emozioni senza dover essere allenati come un atleta, proprio come sulla moto.

[Cristian Trippa]: Qual è stato il tuo rapporto negli anni passati con la bici? Sono passati anni, ti ricordi come veniva visto il mondo bici nel mondo del motociclismo?

[Franco Monchiero]: Sono certo che ci siano svariati punti di contatto tra i due mondi: molti di noi hanno iniziato con la bici da bambini, poi sono passati alla moto, riscoprendo la due ruote a pedali solo ultimamente. Altri, come me, continuano a usare entrambe.

Come tanti ragazzini a 12 o 13 anni sognavo una moto, ma era ancora fuori portata. Quindi mi accontentai di una bici, la prima Saltafoss, che guarda caso era pubblicizzata proprio su una rivista di moto. Questo la dice lunga su quanto sia stata forte la relazione tra il mondo moto e il mondo bici, anche nel passato.

Franco Monchiero conferenza cosmobike

Franco Monchiero, ideatore del circuito e-Enduro ed e-Enduro International Series.

[Cristian Trippa]: In questi anni il mondo della moto fuoristrada è cambiato anche per un fatto di divieti: tante zone sono ormai off limits per i mezzi a motore, ci sono sempre più parchi e luoghi giustamente protetti. Credi che il mondo ebike possa far riscoprire la libertà di andare a esplorare e vivere la natura?

[Livio Suppo]: Con il passare degli anni è diventato sempre più difficile andare per boschi in moto ma anche andare a girare in pista, serve un carrello o un furgone, un’assicurazione, un tesseramento. L’ebike può nuovamente permettere tutto questo, con la scelta di fare più o meno fatica a seconda dell’assistenza utilizzata, e come ben sappiamo è un momento di grande espansione.

Ad esempio conosco un marchio di moto da trial che ormai vede come competitor le ditte di ebike. Inoltre tutto ciò sta riportando anche alla luce il lato agonistico di chi correva in moto o in bici, che grazie all’elettrico torna alle gare sulle eMTB: come Franco ci ha confermato, è un fenomeno in grande espansione anche all’estero.

[Cristian Trippa]: Dato che questa crescita delle ebike è un business, quando avete capito che ci sarebbe stato questo boom? Vi sareste aspettati questa espansione?

[Mariano Roman]: Nella fine del 2014 abbiamo acquistato Fantic con l’obiettivo di applicare la tecnologia della moto al mondo dell’elettrico, per proporre e ottenere qualcosa in più rispetto alle ebike “tradizionali”, cioè concepite da aziende di bici. Noi ci aspettavamo una crescita del genere, lo posso confermare, per i vantaggi che a quel tempo avevamo visto nella bici elettrica. Quando ci sono tendenze di mercato positive che seguono anche una logica di vantaggi rispetto al cliente, il mercato non può che esplodere.

[Andrea Liberini]: Come concessionaria di vendita prima di auto e ora anche di ebike siamo la parte finale della catena e io personalmente non arrivo dal mondo della moto o del ciclismo. La mia famiglia arriva dalle auto, ma non appena ho provato una ebike nel 2016 ho capito che era un modo diverso di andare in bici e che l’ebike avrebbe potuto creare una nuova utenza anche nel mio campo.

Da quel punto abbiamo deciso di dedicare un ampio spazio nella nostra concessionaria alle bici a pedalata assistita, con riscontri positivi e soprattutto con la scoperta di questo nuovo strumento che è a mio avviso assolutamente divertente e coinvolgente.

Andrea Liberini conferenza ebike e moto

Andrea Liberini di Ebike Store Brescia.

[Cristian Trippa]: Così come le moto e le mountain bike da XC, enduro o downhill, anche le ebike stanno avendo un’evoluzione grazie alle competizioni che si stanno sviluppando intorno a questo mondo, come l’E-Enduro e l’E-Enduro International Series. Secondo te, Franco, quale sarà il futuro agonistico delle ebike?

[Franco Monchiero]: Abbiamo iniziato due anni fa ed è stata una scommessa, con anche alcuni detrattori che non concepivano il fatto di gareggiare su una bici con un motore. Io ero convinto che questo format avrebbe funzionato, infatti iniziamo il terzo anno con un bell’incremento di interesse da parte delle aziende e dei partecipanti e anche un nuovo circuito internazionale.

Inoltre, il mondo delle gare porta ad estremizzare il test dei prodotti in maniera unica, quindi si tratta anche di far parte dello sviluppo del prodotto, aspetto importantissimo per l’evoluzione delle eMTB.

[Cristian Trippa]: Un piccolo contributo di tutti, una frase sull’aspetto negativo del già citato tuning delle ebike.

[Andrea Liberini]: Come negozio abbiamo sempre cercato di starne fuori, anche se parecchi utenti ci chiedono il tuning. Il divertimento che dona un’ebike non è vincolato alla velocità, e ad esempio in città 25 km/h sono più che sufficienti.

[Livio Suppo]: Se la gente cerca un mezzo per andare a 40 km/h in piano senza sforzo deve scegliere un ciclomotore o uno scooter, con l’ebike sta sbagliando target. È anche una questione di educazione del pubblico: l’ebike serve a fare meno fatica in salita. Siamo noi, produttori, media, rivenditori che dobbiamo far passare questo messaggio.

[Claudio Riotti]: Condivido il discorso di Livio sottolineando che anche con BiciLive.it siamo contro questa pratica, essendo illegale.

[Mariano Roman]: Aggiungerei che oggi il mercato europeo delle ebike è di oltre 2 milioni di pezzi, con numeri più alti di 400.000 pezzi rispetto agli Stati Uniti: è un “gioco” che sta funzionando, cerchiamo di non rovinarlo costringendo i nostri legislatori a mettere assicurazioni, patenti e quant’altro a causa dei motori truccati.

[Franco Monchiero]: Per quanto riguarda il circuito E-Enduro, alle nostre gare la velocità media è di 15/16 km/h. Nelle gare quindi non serve avere eMTB con assistenza a più di 25 km/h, è la tecnica di guida che conta.

Livio Suppo conferenza cosmobike

[Cristian Trippa]: L’ebike apre uno scenario nuovo, è un alleato per far conoscere il territorio e può coinvolgere e far sviluppare tutto quello che sta attorno al mondo elettrico. Quali possono essere gli aspetti negativi di una ebike?

[Claudio Riotti]: Dal mio punto di vista, quindi giornalista ma anche istruttore di mountain bike ed ebike e utilizzatore quotidiano di eMTB, ciò che vedo durante i nostri corsi e sempre più spesso sui sentieri in montagna è che il target dell’ebike è molto ampio e il tipico “nuovo utente” si sopravvaluta e rischia molto senza nemmeno accorgersene.

La eMTB è un mezzo più pesante, più potente e anche più veloce (nell’immediato, non come velocità massima) della MTB tradizionale, di conseguenza è più difficile da gestire in determinati frangenti come in salita tecnica, sui tornanti e in discesa.

Gli aspetti negativi possono essere arrivare in cima alla montagna con semplicità ma non avere la tecnica per scendere dai sentieri, oppure rischiare molto per farlo. La cosa ovviamente succede anche con le mtb normali ma con le ebike il fenomeno si sta allargando sempre di più.

Trovarsi con un mezzo che va oltre le proprie capacità e non sapere come gestirlo è il primo dei problemi che affrontiamo ai corsi ebike con la Gravity School. Il consiglio è quindi informarsi, guardare molti video tutorial e rivolgersi a delle scuole di mountain bike esperte, serie e competenti per trarre il massimo dall’esperienza con le bici elettriche.

Claudio Riotti conferenza cosmobike

Claudio Riotti di BiciLive.it ha partecipato alla conferenza anche in veste di istruttore MTB ed eBike con la Gravity School.

Ci sono inoltre altri due aspetti: molte località come i bike park estivi non sono ancora pronte ad accogliere le eMTB con dei sentieri dedicati alle ebike, quindi anche qui serve cultura della bici elettrica e dei vari modi in cui può essere utilizzata, dalla salita semplice su sterrato a percorsi in salita creati ad hoc molto tecnici e divertenti.

In relazione a questo, lo sviluppo delle ebike sta proponendo molte bici elettriche da bambino e i vari noleggi nelle località si dovrebbero attrezzare in tal senso per offrire anche alle famiglie una proposta completa.

[Cristian Trippa]: Molte aziende che producono ebike stanno sorpassando nelle vendite i marchi storici di bici. Come marchio in vista nel panorama elettrico, con Fantic sentite la responsabilità di guidare l’industria italiana nel mondo delle ebike?

[Mariano Roman]: Sì, ed è una responsabilità che ci entusiasma. Facciamo una premessa: tanti anni fa l’Italia guidava il mondo del ciclismo, grazie alla nostra storia e cultura delle due ruote da strada. Come italiani però non abbiamo avuto la capacità di percepire i cambiamenti di tendenza, ad esempio negli anni 80 con l’arrivo delle mountain bike, poi più avanti le bici da trekking e touring, e abbiamo minimizzato lo sviluppo di questi mercati.

Oggi purtroppo stiamo minimizzando anche il mondo delle ebike. Come associazioni stiamo cercando di far capire che non si tratta di una bolla di sapone, prevediamo che quello della ebike sia un mercato che andrà a sostituire per l’80% il mercato delle bici tradizionali. Dobbiamo spingere su questo prodotto e dobbiamo far sì che l’Italia sia il paese trainante da questo punto di vista.

Intervento di Mariano Roman durante la conferenza di cosmobike 2019

Mariano Roman di Fantic durante la conferenza di CosmoBike Show 2019.

[Cristian Trippa]: La parte urban e trekking elettrica è quella che fa più fatica ad entrare nella nostra cutura per i motivi sopraelencati, mentre in Europa è la fetta maggiore nel mercato ebike. Forse qualcosa sta cambiando. Sentiamo il parere di un’azienda che ha contatti diretti con la clientela finale.

[Andrea Liberini]: La sensibilità verso la bici elettrica per spostamenti urbani sta iniziando ad aumentare. Abbiamo una buona parte della clientela che decide di acquistare una e-urban o una e-trekking per migliorare la propria mobilità, andare al lavoro senza sudare, evitare problemi di traffico e di parcheggi. Di certo è un aspetto da spingere, soprattutto nel mondo trekking che abbina l’uso giornaliero con il cicloturismo o il fuoristrada semplice, quindi il commuting ma anche la gita domenicale e lo sport all’aria aperta.

[Cristian Trippa]: Ultima domanda, come sarà la bici elettrica tra 10 anni? Cosa ti aspetti e cosa ti piacerebbe trovare sull’ebike del futuro?

[Claudio Riotti]: L’ebike del futuro sarà sempre più connessa ed elettronica, con già degli esempi odierni come il cambio elettronico automatico di Shimano Alfine Di2, il sistema ABS di Bosch per non bloccare le ruote, sospensioni elettroniche e reggisella telescopici elettrici, per non citare le tante app che ci permettono di connettere l’ebike al web.

Penso che sull’ebike urban del futuro tutto funzionerà autonomamente: sospensioni, trasmissione, luci, assistenze. La bici si adatterà al percorso leggendolo grazie ai vari sensori, giroscopi e magari micro telecamere come sulle autovetture, ci avvertirà dei pericoli del traffico e delle strade migliori da scegliere.

Inoltre, già oggi notiamo una frammentazione delle tipologie di ebike, con fat bike pieghevoli elettriche, cargo bike elettriche, eMTB di ogni tipo ed escursione, ebike da strada sempre più leggere e così via. Questa specializzazione a mio avviso aumenterà sempre di più (con tanti auguri per chi già è indeciso se scegliere una eMTB front o biammortizzata)

Sul tema eMTB, vedo nel futuro una tipologia di mountain bike a pedalata assistita molto leggera, al pari delle bici muscolari, con batteria che si ricarica durante l’uso per ovviare ai problemi di autonomia e motore invisibile, trasmissione interna elettronica, sospensioni intelligenti.

Alcuni modelli avranno il sistema elettrico totalmente asportabile (come già stanno proponendo alcune aziende come Lapierre) per avere due bici in una, muscolare ed elettrica a seconda di ciò che si vorrà usare.

Conferenza Cosmobike ebike moto due mondi a confronti

Conclusioni

[Paolo Coin, product manager CosmoBike Show]: Credo che questo sia un momento epocale per la bici, un periodo di cambiamenti in cui c’è la necessità di togliere quella patina di antico e di vecchio che in qualche modo si è depositata sulle coscienze di alcune persone che ancora non hanno capito e provato le sensazioni che dona una ebike.

La bici elettrica non è barare, l’uomo moderno è cambiato e l’ebike è la tecnologia che può rimettere la gente in bici, in movimento e all’aria aperta.

L’ebike è l’evoluzione, è un mezzo che ha delle potenzialità straordinarie e non penso di esagerare affermando che per molti aspetti la bici elettrica sarà il futuro del mondo per vivere meglio.

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A proposito dell'autore

Patito delle due ruote fin da bambino, bmx, motocross, le prime mtb. Dal 2007 sui campi di gara enduro e downhill in tutta Italia, dal 2013 è istruttore di mountain bike presso Gravity School. Con BiciLive fin dall'inizio, la bici è il suo pane quotidiano!