Abbiamo provato la E-road di My E-bike (www.myebike.it), la stradale a pedalata assistita dell’azienda italiana.

La bici deriva dall’esperienza nella conversione di bici tradizionali in e-bike, infatti installa una drive unit nel mozzo che contiene al suo interno anche la batteria: questo permette di coniugare i benefici di un telaio tradizionale a quelli di una bici che installa un supporto elettrico.

Il prezzo di listino al pubblico di questa bici è di 2.680 euro (IVA inclusa).

Andiamo a vedere insieme come questo mezzo si è comportato nel corso del nostro test, documentato anche dal seguente video.

 

Caratteristiche tecniche della E-road di My E-bike

Quando si posa per la prima volta lo sguardo sulla E-road è difficile accorgersi subito che ci si trovi davanti a una bici a pedalata assistita, questo grazie alla soluzione “all in one” che integra motore e batteria nel mozzo posteriore.

Telaio e forcella sono in carbonio e sono a tutti gli effetti paragonabili a quelli di una BDC muscolare, pesi e geometrie sono compatibili con quelli di una bici tradizionale, il design è accattivante e presenta delle soluzioni che strizzano l’occhio all’aerodinamica come per esempio le sezioni dei tubi o la scelta del passaggio dei cavi al posteriore integrato nel tubo obliquo.

Dettaglio del manubrio della nuova bici elettrica da corsa My Ebike E-Road 2022

Le ruote sono in alluminio con un profilo di 40 mm; anche il manubrio e il tubo sella sono in alluminio. I freni caliper sono Tektro facilmente regolabili. Il centro di gravità di questa bici è senza dubbio il motore a mozzo con batteria integrata situato nella ruota posteriore.

Questo motore viene gestito interamente tramite un’applicazione, presenta 3 modalità di assistenza più la possibilità di disinserire il motore e utilizzare questa bici esattamente come se fosse una muscolare.

Il motore è il P-corsa di My e-bike da 250W in grado di erogare una coppia di 35 Nm: nel mozzo è presente anche la batteria da 300 Wh.

La bici è disponibile in taglia M e L.

Scheda tecnica My E-bike E-road

  • Telaio Carbonio Aero T800 con tecnologia EPS
  • Freni caliper Tektro anteriore/posteriore
  • Gruppo Retrospec
  • Forcella Carbonio Aero T800 con tecnologia EPS
  • Cerchi Retrospec Alluminio 40 24/22 Fori
  • Pignoni 11V 11-30T (possibilità d’installare 8V)
  • Manubrio Alluminio
  • Gomme Maxxis 700cx25C
  • Corone Retrospec 34-50T
  • Motore My e-bike P-corsa 30V 250W 35 Nm
  • Peso 12,30 kg dichiarato

Dettaglio della trasmissione montata sulla nuova ebike da strada My Ebike E-Road 2022

Il test della My E-bike E-road

Nonostante l’estetica possa ingannare, quando si sale in sella è chiaro che ci si trovi su una e-bike. La gestione del motore tramite app trasmette un senso di futuristico che incuriosisce subito nell’approccio a questo mezzo.

Questa soluzione richiede tuttavia alcuni accorgimenti: se decidete di tenere il vostro smartphone sul manubrio allora dovrete acquistare un supporto che ne garantisca un fissaggio estremamente saldo. Il telaio è in carbonio e la rigidità di questo materiale di certo non smorza le vibrazioni come potrebbe fare l’alluminio o una forcella ammortizzata.

Il vantaggio di installare il telefono sul manubrio resta quello di avere sempre sotto mano i controlli e visualizzare in tempo reale tutti i dati inerenti alla vostra pedalata. È possibile anche impostare una funzione e tenere il telefono in tasca o in una borsa porta oggetti, naturalmente questo rende più macchinoso il cambio di modalità in marcia.

L’interfaccia è intuitiva ed è facile passare da una modalità all’altra, l’App si connette rapidamente e non ha presentato problematiche, i dati forniti sono stati comparati con un orologio GPS e la misurazione è affidabile.

La nuova bicicletta elettrica stradale My Ebike E-Road 2022

Per testare correttamente questa e-bike bisogna prima comprenderne la natura: non si tratta né di una bici da corsa estrema né di un e-bike per sole scampagnate: è un mezzo che si rivolge a chi vuole approcciarsi al ciclismo su strada o a chi già pedala da tempo ma non ha più la possibilità di allenarsi intensamente per affrontare determinati percorsi.

Per questo motivo ho deciso di cominciare, alla mia prima uscita, la pedalata in sella alla e-road con il motore disinserito. Tramite l’applicazione è possibile disinserire la pedalata assistita e utilizzare la bicicletta come se fosse una BDC muscolare a tutti gli effetti.

Durante la corsa la pedalata è fluida, molto più di quanto mi aspettassi da un e-bike, la guidabilità della bici è buona e consente anche di divertirsi in curva.

Chiaramente, con drive unit e batteria integrati nel mozzo posteriore il peso della ruota si fa sentire sia nei rilanci sia nelle ripartenze da fermo. Se invece si inserisce il motore anche in modalità 1, ripartenza e rilanci sono veramente brillanti anche grazie alla reattività derivante dal sensore di pedalata.

Sergio Viganò mentre testa la nuova bici elettrica da corsa Mi Ebike E-Road 2022

L’erogazione del motore è molto pronta in fase di ripartenza e si assesta molto rapidamente sui 25 km/h per poi mantenere la velocità in modo abbastanza regolare. In modalità “sport” l’erogazione è molto intensa e bisogna prenderci la mano le prime volte.

Tra le altre due modalità non ho trovato differenze enormi nel funzionamento anche se la modalità eco consente di percorrere circa 10/12 km più della standard. Viceversa, in sport la bici è molto reattiva e divertente ma l’autonomia ne risente abbastanza.

Proprio parlando della durata della batteria, questa non è certamente esorbitante ma bisogna contestualizzare la cosa: il focus di questa bici elettrica non è quello di avere un supporto continuo, ma è quello di pedalare una BDC che all’occasione ci permette di avere un “gregario” nel mozzo più che affidabile.

Sergio Viganò mentre testa la nuova ebike stradale My Ebike E-Road 2022

Se in un giro lungo vi trovate ad affrontare una salita troppo impegnativa, con un semplice tocco dello schermo potrete inserire il motore e affrontarla mantenendo il piacere di pedalare. Oppure, come spesso succede, se dopo un giro di qualche ora vi trovate a 20 km da casa stanchi e con il vento in faccia, basta toccare la modalità sport per tornare a casa in completa serenità.

Le componenti sono di buona qualità, la scelta di freni caliper rispetto a quelli a disco permette di contenere i prezzi e di rendere più semplice la manutenzione. Interessante il gruppo Retrospec, sicuramente meno noto al grande pubblico, che durante il test si è dimostrato affidabile e preciso.

Unico vero tallone d’Achille di questa bici elettrica è lo sbilanciamento del peso: la ruota posteriore grava tanto sul peso complessivo del mezzo e ciò si percepisce nella guida soprattutto quando ci si alza sui pedali o quando si compiono cambi di direzione particolarmente rapidi.

Il sistema di ricarica è rapido e funziona anche da antifurto, infatti se non è presente il dado di copertura della presa di ricarica il motore non si avvia.

Settaglio del dado di copertura per l'ingresso di ricarica della nuova ebike da corsa My Ebike E-Road 2022

My E-bike E-road: conclusioni

Nel complesso questa E-road ci ha soddisfatto, è un progetto interessante che potrebbe convincere molte persone ad approcciarsi al ciclismo su strada.

Forse non è ancora un progetto al massimo della sua espressione e probabilmente può migliorare ancora sotto qualche aspetto, come un miglior bilanciamento del mezzo e la presenza di un comando fisico sul manubrio per la gestione del motore.

Oltre a questi piccoli dettagli, l’e-road è senza dubbio un’ottima BDC a pedalata assistita che permette a chi vuole pedalare su strada di godersi il ciclismo in totale tranquillità.

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito internet ufficiale myebike.it.

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A proposito dell'autore

Appassionato di qualsiasi cosa abbia le ruote, la bici è presente nella mia vita da quando ho memoria. Ho la fortuna di viverla in quasi tutte le sue sfaccettature, sempre affamato della prossima novità. Ho trovato la soddisfazione agonistica nel triathlon, riuscendo nel 2017 a ottenere la qualificazione al campionato del mondo ironman 70.3. Sono istruttore FITRI e, mentre proseguo i miei studi in farmacia, cerco di scendere il meno possibile dai pedali provando a trasmettere la mia grande passione.