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Il nostro test della mtb elettrica Scott eSpark 710, una mountain bike con ruote da 27,5″ votata al trail riding con escursione da 120mm.

Si tratta di una eBike sorella delle Spark, ma motorizzata col Bosch Performance, equipaggiata con il computer di bordo Nyon. Scott è sinonimo di performance e questa bici dalla linea filante, dotata di telaio 650B e bi-ammortizzata, sembra non smentirne la filosofia. Anzi, mette una marcia in più all’offerta dell’azienda con base in Svizzera.

Il banco di prova per questa eSpark sono stati i trail siciliani, tra un’esplosione di colori, strappi e ripidoni, colline di argilla e single track mezzacosta a strapiombo sul mare, ma anche il bike park della Valle dei Templi.

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bici elettrica Scott eSpark 1

Come è fatta la mtb elettrica Scott eSpark 710

La Spark “muscolare”- bici su cui è stata sviluppata la motorizzazione – è una race bike da 120 mm di escursione, ed era impensabile solo pochi anni fa che una bici da xc-marathon potesse avere un’escursione di questa misura. Angoli e geometrie sono stati infatti studiati per realizzare una bici dalle performance elevate così come è costume del brand Scott.

Ma questa eSpark va oltre: sembra più una eBike aggressiva da all mountain che da cross country o marathon. Le sospensioni forniscono una gran quantità di gradevoli sorprese per il rider, a iniziare dall’ammortizzatore Fox Nude, espressamente sviluppato per Scott.

Il sistema Twinloc

È un meccanismo che, grazie a un comando a due levette posto sul manubrio (remote control) e il Nude, permette di impostare al volo l’escursione delle sospensioni in tre posizioni: Descend (escursione 120 mm), Traction (con escursione a 85 mm) e Climb (tutto bloccato). Poi, con una semplice pressione sulla leva corta si riapre tutto il sistema.

A impreziosire il bagaglio dei numeri di questa bici, un chip eccentrico (una semplice boccola) posto nei leveraggi superiori del carro, che posizionato con facilità nel verso Low o High cambia l’altezza del movimento centrale di 7 mm e di 0,7 gradi l’angolo di sterzo e sella (68,3 e 69,0 head angle, 73,0 e 73,7 seat angle) rendendola più aggressiva per le salite o più confortevole nelle discese.

Il Telaio

Il telaio ha una linea filante, pulita e con colori davvero interessanti, accesi ma piacevoli, tubi sagomati con belle curve. Alcuni colleghi hanno scritto che questo telaio sembra che sia stato disegnato avendo in mente un telaio in carbonio, difatti i tubi idroformati hanno forme asimmetriche e angoli davvero accattivanti che sembrano studiati per il carbonio e poi applicati all’alluminio.

In certi punti è davvero solido, come il tubo verticale rinforzato, il tubo obliquo ampio e un tubo sterzo robusto e conico (ma ormai è la norma). Il tubo obliquo e il verticale naturalmente si fermano non più al movimento centrale come la sorella Spark ma, come consueto nelle bici elettriche con sistema Bosch, nella piattaforma che va ad ospitare il motore Bosch Performance.

La componentistica

Al mozzo posteriore un solido perno passante da 142 x 12 mm fissa la ruota.
La Forcella è una FOX 32 Float 650b Evolution CTD Air con perno passante da 15mm. Dietro il Fox Nude CTCD: Climb, Traction Control, Descend.

Il cambio è il validissimo Shimano Shadow Plus 10V, comandi Deore e freni BR-M506 Disc con rotori da 180 mm; manubrio Syncros da 680 mm; Syncros anche attacco manubrio, reggisella e cerchi, gli X37 650b Disc. E per coperture le nuove Schwalbe Nobby Nic 27,5″ x 2,25″. Il tutto per un peso complessivo, completo di pedali di poco più di 21 kg.

Ma la ciliegina sulla “torta arancio” è il computer di bordo Nyon.

La prova della mtb eSpark 710

Non ci siamo dimenticati che questa eSpark in prova è una bici elettrica, perché è proprio questo il divertimento.

Come si guida

Dopo pochi metri di pedalata sui sentieri si sentono subito i lunghi 488 millimetri del carro posteriore e l’interasse da 1.210 millimetri. Questo significa che la eSpark ha bisogno di una buona dose di impegno per ottenere cambiamenti rapidi di sterzo e di linee.

Ma questa è un po’ la caratteristica di ogni bici elettrica che, combinata con un basso centro di gravità e un peso totale quasi sempre superiore ai 20 kg (almeno per ora…) necessita di un tipo di guida differente rispetto alle bici tradizionali, più energico.
Di contro però queste caratteristiche rendono la bici sicura sulle discese lunghe e veloci.

Geometria

La geometria della eSpark 710 risulta perfetta: regolando il chip sulla modalità Low, cioè con movimento centrale più basso e angoli di sterzo e sella più ampi, le capacità discesistiche di questa bici elettrica della Scott sono da vera e propria all mountain: sembra di avere una bici da 150 mm di escursione.

Su pendenze estreme la eSpark va tranquilla come un treno e nelle curve basta assecondare con le gambe e anticipare le linee che lei segue docile. Certo, si è sentita la mancanza di un reggisella telescopico che avrebbe facilitato i movimenti nelle discese più ripide.

Sospensioni

Le sospensioni funzionano davvero bene, con molta linearità. Utilizzando il TwinLoc in modalita Climb, anche in leggera pendenza è facilmente pedalabile senza l’ausilio del motore. Comunque il comfort generale è molto alto. A questo concorrono anche le coperture: queste nuove Nobby Nic sono davvero un prodotto ben riuscito, con un grip eccezionale. Ottime scelte per chi ha deciso come assemblare questa eSpark 710.

Il motore Bosch

bici elettrica scottSul motore Bosch Performance abbiamo poco da dire se non confermare quanto di buono abbiamo già detto nel test della bici elettrica Lombardo eSestriere e aggiungere che su una ebike del genere ci si diverte veramente tanto: non solo in salita, dove fatichi meno così come in tutte le bici elettriche, ma anche in discesa dove i rilanci “assistiti” ti permettono di effettuare rapidi cambi di linea o movimenti in scioltezza che altrimenti non avresti potuto fare con la bici tradizionale.

Non appena si riesce a entrare in sintonia con le potenzialità di questo telaio e la “corposa” assistenza del motore Bosch, sembra di avere in mano un giocattolo da cui non ci si vuole più staccare.

Delle quattro modalità di assistenza (Eco, Tour, Sport, Turbo) ho solo usato le prime due, mai la Sport e Turbo: basta “pestare” sui pedali e la bici reagisce immediatamente. Non sono necessarie potenze di assistenza esagerate, se non in casi estremi.

L’autonomia della batteria

bici elettrica scottNelle lunghe escursioni non ho avuto alcun problema: si possono percorrere tranquillamente tra i 30 e i 50 km in qualsiasi condizione – caldo, vento, fondo pesante –, se poi si riesce a pedalare in modalità OFF e i percorsi sono con altimetria variabile – salite e discese – allora l’autonomia può essere molto più lunga e arrivare anche a 70/80 km.

Il computer di bordo Bosch Nyon

A completare il tutto e renderla davvero un “giocattolo proibito” è il computer di bordo Nyon; ne abbiamo già parlato in un articolo specifico, vi dico che può essere utile sotto diversi aspetti e per diversi target: dal racer al cicloturista, dal semplice escursionista allo “smanettone”.

Il Nyon ha potenzialità immense, che non si limitano solo a poter mostrare le mappe e funzionare da GPS, controllare le nostre performance e interfacciarle al pc di casa, fungere da terminale per gli sms che arrivano sul nostro smartphone, modificare le curve di assistenza delle quattro modalità del motore Bosch, ma ha anche la prerogativa di poter controllare via software e in maniera costante tutto l’assetto e le condizioni della nostra bicicletta.

Conclusioni

Questa eSpark della Scott è una bici elettrica davvero completa e vale il prezzo che costa. Quando ho visto questa bici nello stand Scott ad ExpoBici nel 2014 ho subito chiesto di testarla: era comprensibile solo alla vista che fosse una ebike particolare. La eSpark 710 non teme nulla, ovviamente le salite sono il suo “pane”, ma più che altro le divora come caramelle, non solo perché ha un motore, il Bosch Performance, che ha prestazioni eccezionali e di cui vi abbiamo largamente parlato nel già citato Test delle eSestriere, ma anche grazie alla geometria e ad un telaio perfetto che asseconda la nostra pedalata restituendo la potenza e l’energia sulle ruote senza disperderla più di tanto nella massa complessiva della bici.

Ho provato a pedalarla senza assistenza in salite con pendenze poco superiori al 10%, – su fondo battuto, chiariamoci – e la risposta è stata sorprendente: se doveste restare senza batteria non preoccupatevi, un po’ di fiato e ce la farete a tornare a casa.

Laddove la eSpark mi ha davvero sorpreso è stato nelle discese: una bici elettrica con il peso di 21 kg così bilanciata e stabile non me la immaginavo, sono riuscito a scendere tratti molto ripidi in scioltezza e fare salti senza che la bici si sia scomposta più di tanto.

Qualche pecca questa eSpark ce l’ha:

avrei preferito un attacco manubrio più corto che avrebbe facilitato la manovrabilità e permesso una posizione in sella più centrale; una piega più larga che avrebbe evitato il sovraffollamento sul ponte comandi e aumentato la confidenza in velocità; una protezione sotto al motore per assorbire i colpi sotto non sarebbe stata male e anche il reggisella telescopico, nella bici top di gamma, sarebbe stato opportuno.

In definitiva parliamo di una bici elettrica pedalabile, performante, modulabile, costruzione di qualità, esteticamente valida. Questa eSpark 710 è una bici elettrica con cui si dovranno confrontare tutti i costruttori di ebike.

Prezzo€ 3.999
PesoCon pedali: 21,2 kg

La chicca

Il sistema TwinLoc, il Nyon, geometria variabile

La pecca

Il manubrio piccolo, manca un paracolpi del motore, manca il reggisella telescopico

Test mtb elettrica Scott eSpark 710: top di gamma
Estetica / Finiture9.5
Comfort9
Performance9.5
Qualità / Prezzo8.5
Peso8
Maneggevolezza8
8.8Il nostro voto
Voti lettori: (2 Voti)
8.8

A proposito dell'autore

Da sempre un grande appassionato di natura e bici e accanito difensore dell’ambiente. Lavora come organizzatore di bike tour con il suo Coast2Coast in tutta l'area del Mediterraneo, inoltre da anni collabora come freelance per alcune delle più importanti riviste di mountain bike italiane.