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Abbiamo testato la E-Aspect 920, la mtb elettrica 29″ del catalogo 2016 di Scott, presente con tutta la nuova gamma al Bike Shop Test di Zola Predosa (BO) e a Roma il 24/25 ottobre.

I sentieri su cui abbiamo testato questa Scott E-Aspect 920 si trovano sui colli bolognesi che circondano l’Admiral Hotel, dove si è svolto il Bike Shop Test 2015. Due i sentieri principali, uno proprio a ridosso dell’hotel ricco di ripide salite, l’altro da raggiungere con il bus navetta dove il percorso in discesa su single track ci ha permesso di saggiare le doti discesistiche della mtb elettrica in prova.

Ricordiamo che sarà possibile provare tutte le ebike Scott al Bike Shop Test di Roma il 24 e 25 ottobre.

foto laterale della bici elettrica Scott E-Aspect

La E-Aspect mantiene una linea molto simile a una front normale, la batteria è ben integrata anche grazie alle grafiche accattivanti

Montaggio

La E-Aspect 920 è la front elettrica entry level di Scott, casa svizzera fondata dall’americano Ed Scott nel 1958, che ha presentato questo nuovo modello al prezzo di 2.959 euro.

Il sistema elettrico è il Bosch Performance Line da 250W, che fa coppia con una batteria ad alta capacità da 500Wh, mentre il display è il consueto Intuvia.

Il telaio è in alluminio double butted con il passaggio dei cavi interno, che rende lo stile estremamente pulito. La bici è molto colorata, come tutta la serie di ebike della Scott: telaio nero con grafiche blu e arancio. Il tutto veramente gradevole e con rifiniture ottime.

La sospensione anteriore è affidata a una Rock Shox 30 Silver TK 29″ Solo Air dal funzionamento discreto ed è dotata del comando remoto al manubrio per il blocco della compressione. Confermo i miei dubbi riguardo a questa soluzione per una front elettrica di soli 100 mm di escursione: il blocco al manubrio rende difficile l’accesso al comando remoto delle modalità di assistenza su questa mtb elettrica, perché frapposto fra quest’ultimo e l’impugnatura.

Il cambio posteriore è lo Shimano SLX Shadow Plus Type da 10 velocità con pacco pignoni 11/36; il manettino del cambio è sempre Shimano ma della linea Deore, a mio parere un po’ troppo duro nei cambi di pignone; l’uso eccessivo nei test ne ha forse pregiudicato la funzionalità.

foto laterale della parte posteriore della Scott E-Aspect, con il dettaglio del motore elettrico Bosch e la pinza del freno

Una linea filante nella parte posteriore della Scott E-Aspect, con il dettaglio del motore elettrico Bosch e la pinza del freno posteriore tra i due foderi

I freni sono gli Shimano BL-M425 Disc, appena sufficienti per quanto concerne la potenza frenante, mentre il manubrio è un Syncros M3.0 da 700 mm e 12 mm di rialzo.

Ritengo inoltre il ponte comandi troppo affollato a causa della numerosa componentistica a disposizione del biker; sarebbe stato più utile un manubrio con una larghezza di almeno 740 mm, come già evidenziato nel test della eSpark 710.

Le ruote sono delle ottime Syncros X23 Disc, mentre le coperture sono le Schwalbe Tough Tom 29×2.25″, un po’ troppo leggere e dallo scarso grip. Infine il peso è di circa 21 kg senza pedali.

Impressioni di guida

Sul motore Bosch Performance Line abbiamo già detto tutto: performante, silenzioso, fluido, dai bassi consumi. Fino a oggi non ho ancora provato un motore dalle prestazioni superiori rispetto al Bosch Performance.

In salita, benché la posizione in sella sia abbastanza raccolta e l’angolo sterzo piuttosto chiuso con 69.5°, la mtb elettrica Scott E-Aspect non ha messo in luce apprezzabili doti di scalatrice. Il fondo estremamente scivoloso dei sentieri intorno alla zona del Bike Shop Test ha creato difficoltà sulle ascese molto ripide, rendendo quasi impossibile raggiungere la cima senza l’ausilio del motore elettrico Bosch.

Sebbene la geometria sia votata alla salita, il peso di 21 kg è un handicap sulle pendenze più accentuate, ma il sovrappeso è il prezzo – o il valore aggiunto – della bici elettrica.

Le impressioni di guida sono risultate nettamente migliori in discesa, così come nel test della mtb Scott E-Spark a pedalata assistita. Potrebbe sembrare strano che una mtb elettrica sia più votata alla discesa che alla salita, invece è indice di come la bici sia stata integrata in maniera ottimale con tutto il sistema elettrico.

Scott ha centrato il bersaglio su come concepire le mountain bike col sistema Bosch, realizzando delle ottime mtb elettriche.

Ho testato questa E-Aspect 920 sul sentiero in discesa, dove il pubblico del Bike Shop Test veniva guidato per provare le bici gravity. Vi devo confessare che mi sono divertito: anche in discesa nei rilanci e nei falsi piani si può utilizzare il motore se non si hanno problemi di consumo e quindi l’esigenza di risparmiare la batteria.

Personalmente quando uso mtb elettriche dotate di motore Bosch in discesa tengo la modalità Tour, che sarebbe la seconda delle quattro disponibili, ma pure con altri motori resto sempre su modalità intermedie. Questa pratica è ottima per i rilanci, eventuali strappi in salita e per aiutare a superare ostacoli più facilmente grazie a un paio di “pedalate assistite”.

Si potrebbe aprire un capitolo alquanto ampio sulle biciclette elettriche e sulla guida diversa che richiedono, ma non è questa la sede: dedicheremo un articolo specifico proprio su questo argomento nei prossimi mesi.

In conclusione, la Scott E-Aspect 920 è una ebike divertente e capace di fare tutto, con un rappporto qualità/prezzo ottimo e collocata in una fascia di prezzo ragionevole per chi intende acquistare la prima mtb elettrica.

Infowww.scott-sports.com. Taglie disponibili S, M, L, XL
Prezzo2.959 euro

La chicca

Bilanciamento perfetto della bici, grafiche ben fatte, finiture ottime

La pecca

Manubrio stretto e affollato, manettino cambio poco fluido

Scott 2016: il test della mtb elettrica front E-Aspect 920
Montaggio75%
Salita75%
Discesa75%
Potenza motore85%
Fluidità motore90%
Consumo batteria75%
79%Il nostro voto
Voti lettori: (17 Voti)
59%

A proposito dell'autore

Da sempre un grande appassionato di natura e bici e accanito difensore dell’ambiente. Lavora come organizzatore di bike tour con il suo Coast2Coast in tutta l'area del Mediterraneo, inoltre da anni collabora come freelance per alcune delle più importanti riviste di mountain bike italiane.