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BH è un’azienda spagnola che produce bici fondata nel lontano 1909 a Eibar (Guipúzcoa, Spagna) dai Beisteigui Hermanos, i fratelli Albistegui.

Le prime ebike sono nate nel 2008 e i progettisti BH ne hanno percorsa di strada prima di arrivare alla particolarissima eMTB da all mountain AtomX, la cui versione in alluminio è uscita nel 2017 facendo molto parlare di sé per il look davvero insolito.

BH è un altro degli oltre 40 brand che montano il motore Brose.

foto della bh atom x 2019

Vista di profilo, la BH AtomX fa già capire che si tratta di una eMTB molto originale.

La BH AtomX, nata per catturare lo sguardo

Una cosa è sicura, con la BH AtomX non si passa inosservati. Il telaio è disegnato con il sistema “X-System“, brevettato e realizzato con Item Design Works con lo scopo di ottenere un’alta rigidità.

Presenta un tubo piantone asimmetrico e l’alloggiamento del motore in verticale.

foto della bh e il suo telaio

Il tubo piantone asimmetrico lascia spazio all’ammortizzatore.

Il sistema di sospensione è lo Split Pivot inventato da Dave Weagle, con fulcro coassiale al mozzo posteriore.

Come spiegato nella nostra guida alle sospensioni della MTB, questo sistema permette una sospensione libera dalle forze indotte dalla frenata e resta attivo in pedalata.

La versione del nostro test è un modello 2019 ed è una biammortizzata da 160 mm con motore Brose S Mag, ruote da 27.5 plus e ha un prezzo di 6.999 euro.

La versione 2020 ha lo stesso prezzo ma una grande differenza: l’adozione delle ruote da 29″ con pneumatici Maxxis da 2.5″. Le geometrie 2020 restano praticamente identiche mentre il colore diventa un total black e ci sono altre piccole differenze di montaggio.

foto dello split pivot della BH

Ecco lo Split Pivot della BH AtomX, il fulcro coassiale al mozzo posteriore.

La BH AtomX è comunque disponibile in due piattaforme (trail da 135 mm di escursione e all mountain da 160 mm) e molti modelli che partono da un prezzo di 4.999 euro dell’alluminio fino ai 7.999 euro della top di gamma AtomX Carbon Lynx 6 Pro SE.

foto del motore brose in verticale

Questa immagine evidenzia la posizione verticale del motore Brose.

BH AtomX Carbon Lynx 6 PRO, caratteristiche

Grazie alla realizzazione totalmente in carbonio inclusa bielletta, foderi posteriori e dropout, la AtomX Carbon pesa ben 2 kg in meno rispetto alla versione in alluminio. Siamo quindi sui 22 kg per la bici completa in taglia M.

foto del telaio della bh atomx

Il design particolare della zona sterzo, oltre a ricercare maggiore rigidità, è dovuto al fatto di voler spostare il peso della batteria più verso la zona centrale della bici e lasciare spazio alla testa della forcella che su molte ebike e MTB moderne va a impattare sul tubo obliquo quando si sterza, tanto che ormai si vedono protezioni di vario tipo oppure serie sterzo che limitano il movimento del manubrio.

La AtomX presenta una serie di nuovi dettagli tecnologici molto interessanti come il braccialetto per sbloccare la batteria e l’app per modificare le assistenze.

foto della smart band della bh

La smart band che permette di sbloccare la batteria senza utilizzare la chiave: comodo!

La batteria è super capiente da 720 Wh con celle 21700 che presentano maggiore densità energetica rispetto alle 18650. Ovviamente ha anche un risvolto negativo: il suo peso sfiora i 4 kg.

L'estrazione della batteria da 720 Wh è dall'alto.

L’estrazione della batteria da 720 Wh è dall’alto.

Specifiche tecniche BH AtomX in test:

  • Telaio in carbonio, taglie S, M, L
  • Escursione ant/post 160 mm
  • Motore Brose S-Mag 36 Volt, 250 Watt, Coppia 90 Nm
  • Batteria 720 Wh estraibile
  • Display BH Head Up con 5 livelli di assistenza, sistema operativo Linux e 256MB di memoria RAM con processore Cortex A7
  • Comando a collarino con vibrazione
  • Forcella Fox 36 Float Performance
  • Ammortizzatore Fox Float DPS Performance
  • Cambio Shimano Deore XT 11v
  • Cassetta Shimano SLX 11-46
  • Freni Shimano SLX 203/203mm
  • Pneumatici Schwalbe Magic Mary Apex TLE Addix Soft/Speedgrip
  • Ruote Alexrims Volar
  • Manubrio BH 780 mm
  • Attacco manubrio BH 70 mm
  • Reggisella telescopico Kind Shock Eten – I
  • Sella Royal Verve
  • Peso: 23.3 kg Tg. L senza pedali con camere
  • Prezzo: 6.999,99 euro
foto del motore brose

Il cuore della BH AtomX, il motore Brose S Mag con scocca in magnesio e nuovo carter protettivo.

La BH AtomX e il motore Brose S Mag

In questa recensione ci siamo concentrati particolarmente sul motore Brose come nel test della eMTB Fantic Integra XF1 160 2020, ebike italiana che monta un S Mag proprio come la BH AtomX.

È stato molto interessante vedere come lo stesso motore su due ebike da enduro/all mountain presenti analogie e comunque anche piccole differenze dettate dai software diversi, dalla ciclistica e dal montaggio delle bici.

Il motore Brose S Mag è più leggero (2,9 kg) grazie alla scocca in magnesio e più compatto (-15% di ingombro) rispetto al precedente modello.

La coppia è di 90 Nm e l’assistenza arriva a una cadenza massima di 130 giri/min, con un valore di funzionamento ottimale a cadenze elevate di 90-120 giri/min: questo si traduce in maggiore spinta quando si pedala agili sulle salite molto ripide.

foto della bh atom x

La protezione del telaio e del motore è realizzata con cura ed è robusta.

È uno dei motori più silenziosi in commercio grazie alla cinghia di trasmissione interna e la frizione che disaccoppia il motore. Queste inoltre riducono il rumore e l’attrito a livelli minimi in modalità senza assistenza “Off” oppure oltre il 25 km/h, dove però entra in gioco l’attrito delle gomme da 2,8″ e il peso complessivo della bici che è comunque sotto i 24 kg.

Se volete saperne di più su Brose, abbiamo inoltre intervistato Paolo Zubani di Newen, azienda partner di Brose per l’Italia, che ci ha spiegato tutti i dettagli del servizio clienti e l’assistenza che Newen fornisce ai clienti Brose.

foto del display della bh atom x

Il display Head Up in alluminio è efficace, leggibile ma molto esposto.

Il Flex Power Mode

Il Flex Power Mode (FPM) è una modalità del nuovo S Mag che usa in maniera combinata i sensori di coppia e cadenza . Questo permette di utilizzare il 30% di potenza in più alle alte cadenze di pedalata a seconda delle situazioni.

Il FPM garantisce anche una risposta veloce al minimo cambiamento nella spinta sui pedali e in pratica permette al rider di avere più potenza ma anche più fluidità nell’erogazione. È disponibile nella modalità 3 e 4 cioè Sport e Boost.

Il comando del reggisella interferisce con quello delle assistenze, servirebbe un comando a  levetta sotto al manubrio.

Il comando del reggisella non si integra al meglio con quello delle assistenze, servirebbe un comando a levetta sotto al manubrio.

La spinta residua detta “override”

L’override è la distanza residua che si percorre dopo una pedalata (o una mezza pedalata) fermando i pedali: il Brose S Mag è tra i motori che aiutano di più il biker con un override accentuato (a seconda della spinta che si imprime sul pedale, dei rapporti e del percorso).

Questa caratteristica varia da motore a motore: da un lato può rendere la bici troppo “moto”, dall’altro facilita parecchio la guida tecnica in salita quando si devono fermare per un secondo i pedali mentre si affrontano gradoni o radici.

Con il Brose S Mag, la BH scavalca gli ostacoli in maniera semplice perché il motore continua a spingere per circa 50/100 cm, permettendo una guida più fluida e meno faticosa.

Bisogna però abituarsi a frenare col posteriore quando ci si ferma perché a volte la bici continua ad avanzare proprio per questo fatto, specie in Sport e Boost.

foto della bh atom x linx 6 pro in test

La BH AtomX Carbon Lynx 6 PRO in test

La BH AtomX Carbon è molto ben rifinita e presenta un passaggio cavi interno. Le linee sono aggressive e originali e le finiture sono curate. Il montaggio è abbastanza consono alla destinazione d’uso che spazia dall’enduro al trail riding.

Una caratteristica particolare che ho notato è che per accendere la drive unit e avere la bici pronta a partire servono quasi 30 secondi: a volte sono veramente troppi, anche perché la bici si spegne da sola dopo pochi minuti se la si lascia ferma.

Le modalità disponibili sono 4: Eco 30% (verde), Eco+ 50% (blu), Sport 70% (arancione) e Boost 100% (rosso) e sono indicate nel luminoso e ben leggibile display “Head Up” da 2″ che fornisce anche autonomia, capacità della batteria, tempo, velocità, distanza, potenza, cadenza e molto altro.

L’ho trovato comodo ma un po’ esposto in caso di caduta e quando si mette la bici sottosopra: forse proprio per questo nei modelli 2020 è stato sostituito con il “X Display” da 2,8″ posizionato tra manubrio e attacco, più protetto.

Il comando al manubrio fornisce un feedback con led colorato e vibrazione, quest’ultima però nella guida sconnessa si sente poco.

foto del guidacatena della bh atom x

Il guidacatena superiore è una sicurezza in più quando si guida su fondi molto sconnessi.

La posizione in sella è un po’ distesa per via dell’attacco manubrio da 70 mm e del reggisella con morsetto arretrato. Ho posizionato la sella tutta avanti per migliorare la posizione in salita, anche perché l’angolo sella è di 74,5° e quindi non molto verticale.

Parlando di geometrie abbiamo misure abbastanza “tranquille” con un angolo sterzo da 66,5°, un reach di 456 mm in taglia L, stack di 621 mm, passo di 1234 mm e carro da 461 mm.

foto dell atrasmissione della bh atom x

La trasmissione 1×11 Shimano, seppur con dei salti evidenti nella scalatura, ha un funzionamento impeccabile.

In salita

Come già spiegato nel paragrafo riguardante il motore Brose S Mag, la BH è un’arrampicatrice inarrestabile, complice anche il grip delle gomme Magic Mary (entrambe in versione Addix Soft sul mezzo in test), la posizione in sella centrale e il carro da 461 mm.

La AtomX permette di divertirsi parecchio anche quando il trail diventa molto ripido e tecnico, ma non senza una buona dose di energia da parte del rider.

La risposta sui pedali nelle partenze da fermo è abbastanza buona ma a volte c’è un ritardo di qualche decimo di secondo prima che il motore si avvii.

La sella Royal Verve è risultata un po’ scivolosa mentre la trasmissione Shimano non sbaglia un colpo anche in condizioni fangose.

Ribadisco l’ottimo comportamento del motore Brose S Mag, silenzioso, potente, fluido e personalizzabile.

foto dell'attacco manubrio della bh atom x

Il display obbliga anche ad utilizzare una sola tipologia di attacco manubrio, piuttosto stretta peraltro. Nei modelli 2020 è stato sostituito.

In discesa

La BH AtomX è molto silenziosa in discesa grazie alle varie protezioni, guidacatena e batticatena, tutte ben realizzate.

Mi ci è voluta qualche uscita per trovare il giusto feeling con il mezzo ma una volta abbassato l’attacco manubrio per caricare meglio l’anteriore e trovata la giusta regolazione di sospensioni e pneumatici la bici si è trasformata: stabile, incollata al terreno in qualsiasi situazione e capace di spianare le asperità con una facilità disarmante.

Il carro lavora in maniera impeccabile, più della forcella Fox 36 Performance che se portata al limite inizia a far fatica a copiare il fondo.

foto del carro della bh atom x emtb 160 mm

Split Pivot e Magic Mary Addix Soft, un’accoppiata vincente.

Nelle curve con sponde, guidando in modo deciso, ho riscontrato una certa flessione del carro in carbonio, che si può notare anche solo prendendo in mano la ruota a bici ferma e muovendola in senso trasversale. Tuttavia credo che questo aspetto possa pregiudicare le prestazioni solo in un ambito agonistico e con rider molto aggressivi.

Sui salti la AtomX è composta e facilmente gestibile anche se non brilla per agilità. Nei cambi di direzione e nello stretto è reattiva e piuttosto pronta ma quando si alza la velocità o si effettuano curve senza appoggio entra in gioco l’effetto deriva delle coperture da 2.8″.

Queste le sostituirei con delle 2.6″ con spalla più robusta Supergravity o doppia carcassa, oppure inizierei ad utilizzare uno dei sistemi di protezione del cerchio MTB come un salsicciotto che limita appunto la deformazione dello pneumatico in curva. Ottimi i freni e la trasmissione Shimano.

L’unico problema in discesa è stata l’altezza della sella, dato il tubo verticale di 480 mm e la forma particolare del telaio, che con il reggisella da soli 125 mm e sella tutta abbassata non permette di gestire al meglio la AtomX su terreni ripidi e sconnessi.

Il disegno del tubo sella permette poca escursione al reggisella telescopico.

Il disegno del tubo sella permette poca escursione al reggisella telescopico.

Autonomia

Qui siamo a livelli ottimi grazie ai 720 Wh del lungo battery pack e l’efficienza delle celle 21700.

Per quanto l’autonomia sia un parametro che dipende da moltissimi fattori come l’allenamento, il peso del rider, il percorso, le assistenze usate, posso sicuramente affermare che i consumi del motore Brose S Mag della BH siano contenuti e si può arrivare ad essere stanchi prima di aver finito tutta la carica, specie se si affrontano salite tecniche impegnative.

Giusto per fare un’idea, ho percorso in un giro abituale 20 km e 1000 metri dsl+ tutti in Boost con salite ripide e sconnesse consumando il 62% della batteria. Utilizzando assistenze più basse si possono raggiungere tranquillamente i 2000 metri di dislivello positivo.

foto della batteria della bh atom x

Autonomia davvero ampia grazie alla batteria da 720 Wh e 3790 grammi. Il caricabatterie pesa ben 840 grammi.

Precisazioni

La BH in test è stata una taglia L per motivi di tempistiche e disponibilità, anche se la mia statura è da taglia M (170 cm).

Mi sono trovato comunque bene a parte la sella alta (con tubo verticale di ben 480 mm). Una taglia M potrebbe andare meglio (con tubo verticale di 450 mm) ma la M ha montato un reggisella telescopico da soli 100 mm, quindi il problema fondamentale, su questa come su molte altre ebike, è il disegno del telaio che non permette reggisella telescopici più lunghi. Giusto per fare un paragone, una Specialized Levo ha un tubo sella di 410 mm in taglia M e 455 in taglia L.

Dispiace vedere come diversi progettisti non tengano conto di questo importantissimo dettaglio, fondamentale per noi rider che vogliamo una guida sicura in discesa senza che la sella ci impedisca i movimenti o peggio, impatti in una zona molto delicata proprio sui passaggi più ripidi e difficili.

Conclusioni

La AtomX in test è stata oggetto di mille domande da parte di amici, conoscenti e passanti.

Al di là dell’aspetto estetico che può piacere o meno, è da sottolineare come BH si sia impegnata nel creare una ebike diversa dalle altre in un mercato che si sta saturando e in cui spesso si vedono eMTB dal telaio identico ma di marchi diversi.

Inoltre la fascia smart, l’app, la connettività e il display la mettono in testa tra le ebike più tecnologiche del momento.

Peccato per il problema della sella alta; per il resto le prestazioni della BH sono ottime sia in salita, grazie al motore Brose S Mag, che in discesa grazie al carro con il sistema Split Pivot.

Il prezzo di 6.999 euro, giustificato anche dalla batteria molto capiente, la colloca in una fascia molto alta. Peccato trovare alcuni componenti di gamma media che tuttavia nella versione 2020 sono stati in parte migliorati, come la trasmissione che da 11 passa a 12 velocità.

Per chi è la AtomX? La consiglio ai rider in cerca di un mezzo dalla grande autonomia e connettività, che sia performante in salita e discesa, piuttosto fuori dagli schemi ma originale e ben realizzato.

Cosa ci è piaciuto:

  • Potenza, silenziosità e fluidità del motore Brose
  • Le prestazioni in salita e discesa
  • La tecnologia presente sul mezzo

Cosa non ci ha convinto:

  • Il reggisella telescopico con poca escursione
  • I componenti di gamma media con un prezzo di fascia alta
Il test della e-MTB BH AtomX Carbon Lynx 6 PRO con motore Brose S MAG
costruzione8
montaggio7
salita8
discesa8.5
autonomia9.5
rapporto qualità/prezzo7
Prezzo
  • 6.999,99 euro
8Il nostro voto
Voti lettori: (2 Voti)
9.0

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A proposito dell'autore

Patito delle due ruote fin da bambino, bmx, motocross, le prime mtb. Dal 2007 sui campi di gara enduro e downhill in tutta Italia, dal 2013 è istruttore di mountain bike presso Gravity School. Con BiciLive fin dall'inizio, la bici è il suo pane quotidiano!