Il nuovo impianto frenante Braking INCAS 2.0 è la novità che tocca da vicino il mondo delle mountain bike elettriche e muscolari. L’innovativo sistema di frenata Made in Italy può essere personalizzato in base al tipo di utilizzo e in funzione del feeling del rider, ma la particolarità della seconda generazione di questi freni è nella possibilità di montare un disco da 3 mm di spessore.

Tale spessore, unitamente a una pinza con distanziale ventilato, permette di godere di frenate precise e potenti con una minore probabilità di deformare il rotore.

Ideale per un utilizzo da enduro, da downhill oppure per le moderne e più pesanti ebike, il Braking INCAS 2.0 è offerto al pubblico al prezzo di 850 euro, IVA inclusa.

Scopriamo insieme le sue caratteristiche!

Dettaglio del disco e della pinza del nuovo impianto frenante Braking INCAS 2.0 montato su una bicicletta

I dettagli del freno Braking INCAS 2.0

L’INCAS 2.0 è il nuovo impianto frenante di Braking e il suo acronimo è INterchangeable CArtridge System. Come si può intuire dal nome, seppur in inglese, la sua peculiarità è legata alla possibilità di poter cambiare la cartuccia, operazione che può essere effettuata rapidamente e con facilità.

Scegliendo diversi diametri del pompante inoltre è possibile modificare sia la configurazione sia le pressioni di esercizio dell’impianto, permettendo a chi monta in sella di personalizzare l’impianto frenante, cosa che al momento pochissimi altri produttori offrono.

Con un corpo in alluminio forgiato e rifinito CNC con alta qualità delle finiture, il Braking INCAS 2.0 vanta delle pressioni di esercizio più elevate rispetto agli altri impianti frenanti presenti sul mercato e ciò consente di avere a disposizione una maggiore forza di arresto.

Dettaglio di leva freno e pinza del Braking INCAS 2.0

Tale caratteristica rende questo impianto frenante adatto alle discipline gravity e alle ebike, che essendo più pesanti delle biciclette muscolari presenti sul mercato richiedono una maggiore potenza.

La pressione di esercizio più elevata permette inoltre di ridurre la forza che il ciclista deve applicare alla leva con la mano, minimizzando lo sforzo muscolare delle mani e delle braccia.

Come già accennato in precedenza, il nuovo Braking INCAS 2.0 si contraddistingue per un distanziale ventilato in alluminio lavorato in CNC che, oltre a dissipare meglio il calore prodotto dalla pinza, offre la possibilità di montare un disco da 3 millimetri di spessore.

La versione 2.0 dell’impianto Made in Italy permette di alloggiare quindi dei dischi di spessore più elevato e il cui diametro può essere scelto tra 180 mm e 203 mm. Il loro peso è rispettivamente di 235 grammi e di 260 grammi.

Parlando di pesi in gioco, i materiali completamente rinnovati e la lavorazione in CNC di corpo pompa e pinza consentono un risparmio di circa 90 grammi rispetto alla versione precedente.

Particolare di una leva freno Braking INCAS 2.0 montata sul manubrio di una mountain bike

L’aggiornamento 2.0 dei Braking INCAS prevede appunto dei nuovi tubi in Kevlar e acciaio intrecciato utilizzato in ambito aeronautico. Il loro diametro è stato ridotto a 5 mm per ottimizzare il passaggio interno dell’olio DOT 5.1, risparmiare peso e mantenere potenza e precisione di frenata.

Altre news riguardano da vicino le pastiglie carbo-metalliche (già incluse nel kit): la loro superficie è più ampia e se da un lato aumenta il grip tra rotore e pastiglia durante la frenata, dall’altro facilita la dissipazione di calore.

Con una pinza più rigida ed esteticamente rinnovata, l’impianto INCAS 2.0 vanta potenzialità maggiori rispetto alla versione precedente in termini di qualità e performance.

Nonostante il restyling, il nuovo freno presentato da Braking conserva alcune caratteristiche del modello iniziale, come ad esempio la possibilità di personalizzazione. Utilizzando diversi diametri del pompante (9 o 10 mm) si può agire sulla potenza frenante, adattandola al rider e al percorso affrontato.

Dettaglio della leva del freno

In particolare scegliendo una cartuccia da 9 mm, le pastiglie si avvicinano progressivamente al disco e consentono di modulare meglio la forza di frenata.

La cartuccia da 10 mm invece è perfetta per garantire reattività e prontezza in ogni situazione. Il volume dell’olio spostato, a parità di forza impressa, consente infatti di beneficiare di un feeling più immediato e diretto.

Altro aspetto rimasto invariato sul freno Braking INCAS 2.0 riguarda la tecnologia adottata per separare la funzionalità meccanica da quella idraulica, mantenendo entrambe indipendenti dalla struttura di supporto.

Dal punto di vista idraulico, i tecnici del brand hanno mantenuto l’innovativo sistema di cartucce interscambiabili con pompanti di diametro differente che consente di variare il volume di fluido spostato.

Dal lato meccanico invece è stata lasciata la possibilità di modificare il leveraggio indipendentemente dall’avanzamento del pompante, così di permettere una regolazione più ergonomica della leva.

Particolare della pinza del freno

Braking INCAS 2.0: disponibilità e prezzi

I nuovi freni Braking INCAS 2.0 sono già disponibili sul mercato e possono essere ordinati tramite rivenditori specializzati oppure acquistati direttamente online.

Il kit da 3 millimetri prevede l’impianto frenante completo, le pastiglie carbo-metalliche, un distanziale ventilato lavorato al CNC e un disco da 3 mm con diametro di 180 mm o 203 mm a seconda della scelta. Il prezzo del sistema in versione kit 3 mm è di 850 euro, IVA inclusa.

Chi volesse può acquistare anche l’impianto senza kit 3 mm, quindi sprovvisto di disco da 3 mm e di distanziale ventilato, al prezzo di 790 euro (IVA inclusa).

Il disco da 3 mm (diametro da 180 o 203 millimetri) è invece disponibile al prezzo di 80 euro, sempre comprensivo di IVA.

Per maggiori informazioni, ulteriori dettagli e approfondimenti sul nuovo impianto dedicato al mondo gravity e a quello ebike vi consigliamo di visitare il sito ufficiale di Braking.

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A proposito dell'autore

Un giovane comasco con il cuore diviso tra mountain bike, che pratica per diletto nel tempo libero, e la corsa su strada, che ama seguire in TV e dal vivo. La passione per la prima nasce per amore della natura, la seconda grazie ad un nonno tifoso sfegatato del Pirata.