Il mio caro amico Ernesto Basilico, “Archimede Metafisico”, ingegnere tecnologo di 48 anni, appassionato di ambiente e bici, che già vi ho presentato nel pezzo pubblicato sull’autocostruzione di ebike, qui ci delizia dandoci il suo utilissimo contributo sull’utilizzo di energia alternativa.

In questo breve articolo ci parla della sua esperienza da utilizzatore di ebike ambientalista che adottando la ricarica con i pannelli solari, chiude il cerchio della Green Mobility.

È la prova che la ebike può risolvere tanti problemi di mobilità, nel rispetto dell’ambiente e del portafoglio! Introduzione di Alessandro Tedesco

Bici elettriche e fonti alternative di energia

Testo di Ernesto Basilico

Innanzitutto bisogna partire da una premessa domandandosi: chi è l’utilizzatore tipo di una ebike? La mia convinzione che chi utilizza una bici, comunque essa sia, è una persona sensibile all’ambiente e/o al portafogli. Ma per scelta di opportunità, propendo maggiormente per la prima ipotesi. In ognuno dei due casi, ad ogni modo, la ricarica solare risulta essere una vera libidine! La soddisfazione di muoversi grazie all’energia solare non ha prezzo, (bè, quasi ndr) bisogna assolutamente provarla!

Facciamo due conti: una moderna batteria al Litio contiene 300-400 Wh di energia. Per caricarla basterebbe quindi un pannello da 50 W che funzioni per otto ore (400/8=50). Considerando i rendimenti di conversione e qualche nuvoletta di passaggio sarà meglio prenderlo da 80-100W.

C’è però un piccolo problema: di giorno sarò in giro a divertirmi con la mia nuova bicicletta elettrica e di sera non potrò caricare proprio nulla ameno che non volessi sfruttare la luce riflessa dalla luna nei giorni di luna piena! Esistono due soluzioni per questo problema:

1. dotarsi di due batterie uguali; il costo non è indifferente, ma due batterie dureranno il doppio di una e quindi nel tempo il loro costo è ammortizzabile

2. caricare di giorno una batteria al piombo da 12 V 40-50 Ah (di tipo automobilistico e quindi molto economico) e usarla per ricaricare di sera quella al Litio della ebike

Chiaramente tutto ciò è fattibile sia dal punto di vista tecnico che economico (io l’ho già fatto e vi posso assicurare che funziona); provare per credere!

Il pannello e il controller di Ernesto

Lista della spesa nell’ipotesi di voler caricare una batteria Lifepo4 da 24 Volt:
– 2 Pannelli fotovoltaici 50 W 12 Volt (costo cadauno circa € 100,00)
– 1 regolatore di carica per batterie Lifepo4 da 5 A 24 Volt (costo circa € 30,00)

Come effettuare i collegamenti:

  • I due pannelli solari devono essere collegati in serie tra di loro allo scopo di aumentare la tensione ad oltre 24 Volt
  • Il regolatore di carica serve a caricare la batteria senza rovinarla e quindi a limitare
  • la corrente di carica quando la batteria sta per raggiungere la carica completa
  • Il regolatore è provvisto di un ingresso da collegare ai pannelli e di una uscita da collegare alla batteria
  • Nel caso in cui si voglia utilizzare l’energia solare anche per altri fini (alimentazione di utensili, etc..) sarà necessario dotarsi anche di: una o due batterie di tipo automobilistico e di un inverter 230 Volt della potenza di 600W

Buona passeggiata elettrica/solare a tutti!

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A proposito dell'autore

Da sempre un grande appassionato di natura e bici e accanito difensore dell’ambiente. Lavora come organizzatore di bike tour con il suo Coast2Coast in tutta l'area del Mediterraneo, inoltre da anni collabora come freelance per alcune delle più importanti riviste di mountain bike italiane.