Beautiful, Eco-Friendly e Smarter: sono queste le tre parole che campeggiano nella pagina “chi siamo” di BESV, una giovane compagnia (di proprietà del gruppo taiwanese Darfon Innovation Corp) che sta segnalandosi sempre più sul mercato per via di alcune biciclette elettriche di gran design, una delle quali impiega un telaio in alluminio step-through della Jaguar con straordinari risultati.

Le e-bike BESV (che abbiamo già conosciuto e apprezzato un anno fa circa in una nostra comparativa) rispettano tutte un principio molto semplice che alle volte sfugge ad altri produttori di biciclette a pedalata assistita: il design è davvero intelligente solo quando porta dei benefici e vantaggi al ciclista. Niente fronzoli carini ma inutili quindi, e spazio a delle eBike di assoluto valore come la BESV JS1.

La realizzazione appare simile a quella delle moto da competizione e impiega appunto lo stesso telaio concepito per le Jaguar, con una progettazione estremamente elegante e compatta che tende a includere quanti più elementi nel telaio stesso, eliminando quante più parti esterne sia possibile.

Una foto della JS1, l'eBike della BESV con telaio Jaguar

L’eBike JS1 della BESV è equipagiata con l’algoritmo proprietario Algorhythm Power Drive System per una pedalata sul velluto.

La BESV JS1 è dotata di freni meccanici (Tektro), cambio Shimano Alivio a nove velocità e forcella ammortizzata.

I cavi posti all’interno del telaio e il particolare sistema di assemblaggio rendono molto più semplice smontare e rimontare il mezzo, facilitando riparazioni e interventi. Allo stesso modo anche display e faro anteriore sono inclusi nel manubrio, conferendo alla BESV JS1 un aspetto che ricorda curiosamente alcuni motorini di tanti anni fa.

Una foto ravvicinata del posteriore della bici elettrica JS1 della BESV

Un dettaglio del posteriore dell’eBike JS1 della BESV, col suo mozzo motorizzato e il freno Tektro.

E parlando di motorini, andiamo a vedere che propulsore monta questa bicicletta elettrica a pedalata assistita: il motore, collocato nel mozzo posteriore, è da 250 W ed è alimentato da una batteria premium Sony da 470W (36V 11,2Ah) dalle performance molto interessanti: arriva anche a ottanta chilometri di autonomia e viene completamente ricaricata in cinque ore. Anch’essa è collocata nel telaio, per la precisione nel tubo obliquo, totalmente invisibile quando chiusa.

Quattro livelli di assistenza alla pedalata, un peso di ventisei chilogrammi di peso, colore a scelta fra rosso e nero e accensione tramite chiave, proprio come le automobili, completano le caratteristiche di una e-bike certamente non a basso costo (si sfiorano i tremila euro) ma in grado di ripagare ogni soldo speso.

Oltre a questo gioiellino BESV ha altri tre modelli che sono frutto della stessa attitudine a progettazione e design e rappresentano altre punte di eccellenza nei rispettivi campi: LX1, PS1 e CF1, tre e-bike che hanno ormai raccolto vari premi e segnalazioni nel corso degli anni.

Una foto dell'ebike LX1, la più costosa bici elettrica di casa BESV

La LX1 è la bicicletta elettrica più costosa, accessoriata e completa tra le e-bike proposte da BESV: maestosa, potente, intelligente.

Chiunque sia interessato a scoprire questi gioiellini, figli ibridi di mamma bicicletta e papà moto, può ammirarne le caratteristiche sul sito ufficiale BESV.

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A proposito dell'autore

Grande appassionato di natura, cinema e scrittura, collabora da anni con siti di musica, cinema, spettacolo e informazione occupandosi di varie tematiche. Milano gli ha fatto scoprire il mondo della bicicletta e da allora il suo amore per le due ruote continua a crescere inarrestabile.