Qualche giorno addietro abbiamo parlato del kit retrofitting bici elettrica Bike+ della Zehus e pubblicato l’intervista a Luca Strassera, responsabile marketing della Zehus.

Oggi abbiamo l’esigenza di approfondire alcuni aspetti di questo kit all-in-one proprio perché ci siamo resi conto che questo prodotto veicola delle caratteristiche che necessitano di essere sviscerate e rese disponibili al grande pubblico… cioè a voi!

Quattro sono le caratteristiche che abbiamo richiesto a Luca di spiegarci nel dettaglio: leggerezza, compattezza, brevetto e vantaggi sugli altri sistemi.

Uno degli aspetti principali di Bike+ sembra essere la compattezza

Luca Strassera: Ebbene uno dei punti di forza del kit retrofitting bici elettrica Bike+ risiede proprio nel suo design, inteso non solamente come aspetto esteriore. Da quando in Zehus è stato definito di posizionare tutte le componenti all’interno del mozzo posteriore è stato fatto un enorme lavoro di miniaturizzazione di tutte le componenti.

Ogni singolo pezzo, ogni singola vite, cavo, scheda elettronica sono stati minuziosamente posizionati, quasi in un gioco ad incastro che ha fatto un po’ dannare i nostri progettisti a dire il vero, ma il risultato finale è andato ogni iniziale previsione.

L’obiettivo finale era di creare un sistema che avesse l’impatto minore possibile sull’aspetto della bicicletta senza fare alcuna rinuncia però dal lato tecnico e che rispecchiasse la sua “intelligenza” anche nei particolari. Un esempio può essere d’aiuto: nonostante il fine posizionamento delle componenti il ns sistema mantiene però una peculiarità cui non abbiamo voluto rinunciare, è facilmente ispezionabile, e gli elementi come il pacco batterie sono sostituibili con facilità, basta sfilarle e hanno una connessione rapida, simile a quando si poteva cambiare la batteria di un telefonino!

La speranza è che questo possa aumentare la longevità del sistema perché non è tutto irrimediabilmente saldato assieme, ma lascia spazio per revisioni future.

E compattezza significa pure limitazione del peso, che per una bicicletta è sempre importante

Luca Strassera: i 3,2 chilogrammi di peso del sistema tutto incluso sono figli di due caratteristiche di Bike+: il primo è quello che vi ho appena descritto di fine ingegnerizzazione di ogni componente interna; il secondo aspetto che permette tale leggerezza è derivante dall’algoritmo intelligente di “self-sustain-charghe” che permette di limitare il dimensionamento del pacco batterie in maniera più efficiente, risparmiando peso e spazio.

Il fatto di essere leggeri e compatti ha avuto innumerevoli ritorni positivi. Uno di questi è che la dinamica della bicicletta non viene pressoché inficiata dalla presenza del nostro kit, a differenza magari delle tradizionali biciclette elettriche che sono molto più pesanti di una bici tradizionale.

A dispetto della leggerezza la struttura portante del kit è molto robusta, tutto il case in alluminio è in due soli pezzi dove quello con funzione strutturale è in forma unica ed il secondo pezzo è il coperchio laterale che sigilla tutte le componenti interne, rendendo il tutto resistente agli agenti atmosferici e alle infiltrazioni.

Un’altra carta vincente di Bike+ sono i brevetti

Lo schema di un motore Bike+Luca Strassera: Per quanto riguarda i brevetti, Zehus ha già due brevetti che coprono la propria tecnologia. Senza scendere troppo nel dettaglio per brevità, abbiamo un brevetto che riguarda naturalmente il nostro algoritmo di controllo della bicicletta e un secondo brevetto che riconosce l’esclusività della nostra integrazione meccanica all’interno del mozzo.

Con questi brevetti siamo quindi in grado di proteggere il nostro prodotto da eventuali concorrenti che volessero ispirarsi a noi in tutto e per tutto, ma soprattutto garantiamo una certa “validità di quanto andiamo dicendo su bike+, una sorta di “garanzia”. Non dimentichiamo che dietro questi brevetti c’è anche l’autorevole Politecnico di Milano che ne ha portato avanti lo studio preliminare. Politecnico di cui noi siamo spinoff e startup.

Bike+ e gli altri sistemi all-in-one per il retrofitting della bici elttrica

Luca Strassera: Cosa dire rispetto gli altri sistemi? In Zehus preferiamo dire che complici le nostre caratteristiche di unicità software e meccanica non andiamo a confrontarci direttamente con le altre soluzioni dette “all-in-one”, piuttosto speriamo di rappresentarne l’evoluzione successiva, ancor prima che la prima generazione stia uscendo sul mercato come avviene adesso.

Sebbene visivamente le somiglianze possano sembrare elevate, ci possiamo comunque permettere di essere il sistema di gran lunga più leggero e compatto, che oltretutto non necessita obbligatoriamente della applicazione (e quindi del telefono sempre acceso con conseguente consumo della sua batteria) per poter funzionare. Noi prevediamo ovviamente una comunicazione via Bluetooth con gli smartphone che permette di impostare alcuni parametri sul funzionamento della bicicletta, mappandola sulle proprie esigenze e gusto, oltre a fornire qualche indicazione su velocità, pendenza ecc…

Ritornando al confronto con altre possibili soluzioni, ebbene rimane un dato di fatto che Bike+ è il solo sistema a garantire un’efficienza maggiore del 30% senza dover mai ricaricare le batterie. È il primo prodotto che introduce questa caratteristica sul mercato e apre uno spazio nuovo nel mondo della bici, elettrica e non.

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A proposito dell'autore

Da sempre un grande appassionato di natura e bici e accanito difensore dell’ambiente. Lavora come organizzatore di bike tour con il suo Coast2Coast in tutta l'area del Mediterraneo, inoltre da anni collabora come freelance per alcune delle più importanti riviste di mountain bike italiane.