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Sono interessato all’acquisto di una bici elettrica e pertanto mi sto guardando attorno per capire che tipo di acquisto fare. Volevo porle qualche domanda…

Ho ricevuto quest’email da parte di un lettore il quale, letto il mio servizio sulla Coast2Coast Tunisia, ha opportunamente pensato di pormi alcune domande sull’uso della bici elettrica a pedalata assistita in situazioni estreme.

Devo premettere che la bici elettrica l’ho usata in diversi contesti e non solo quelli desertici, da condizioni estreme come l’hammada (il deserto di pietra) e il Sahara (sabbia) fino ai viaggi in Sicilia tra fuoristrada e sterrate sotto la pioggia torrenziale e il caldo infernale.

Non ultimo, l’utilizzo urbano: col bel tempo, anche d’inverno uso la mia ebike per i tragitti casa-città e per girare in libertà da ufficio in ufficio! Insomma, la mia ebike ne ha viste e ne vede di tutti i colori!

Ciclista nel deserto con una bicicletta elettrica

Certamente se nel contesto urbano l’uso della bicicletta non desta particolari problemi, se non il prestare estrema attenzione ad alcuni automobilisti che sembrano i padri padroni delle strade “passando” su tutto, che siano regole, pedoni, gatti, cani et similae, non lo stesso di può dire delle situazioni che il lettore ha richiamato nelle sue domande. Questioni che mi sono sembrate di interesse comune, almeno per chi abbia intenzione di usare la ebike per viaggiare, e pertanto meritevoli di una risposta non privata ma su queste pubbliche pagine.

Procediamo…

Dal punto di vista meccanico la sabbia ha causato delle conseguenze durante e dopo il viaggio? All’interno dei carter ha trovato sabbia?
Con la sabbia non ho avuto alcun problema. È ovvio che la bici va pulita alla fine dell’escursione come ogni altra bicicletta, con particolare attenzione a tutta la componentistica. La sabbia, è risaputo, non è un’amica della meccanica dei nostri mezzi a due ruote, quindi è opportuno munirsi di spazzole e pennelli per potere ripulire efficacemente la meccanica. L’ideale sarebbe avere un piccolo compressore per togliere ogni residuo di sabbia dovunque si sia infiltrato, ma questo lo si può fare comodamente al ritorno a casa…

Ha calcolato mediamente quanti chilometri è riuscito a fare con le batterie prima di ricaricarle?
Bisogna sottolineare che la mia ebike, una Lombardo eSestriere dotata di sistema Bosch 2012, l’ho utilizzata in condizioni estreme: deserto, caldo, vento e fondo molto sconnesso e pertanto “stressando” in maniera eccessiva il sistema e consumando la batteria in maniera più che proporzionale ai normali standard. Ciò detto, ho alternato l’utilizzo della pedalata assistita alla pedalata senza assistenza e laddove ho utilizzato la modalità ECO sono riuscito a percorrere tranquillamente i 70 kilometri. Altra storia quando il fondo o le pendenze mi imponevano di usare modalità di assistenza più performanti quali la TOUR o la SPORT che utilizzano una più alta percentuale di energia della batteria e quindi un consumo decisamente più veloce della carica residua. Diciamo che con un utilizzo misto delle modalità di assistenza, senza strafare e in condizioni non estreme ho percorso con una batteria completamente carica circa 50 kilometri.

Sulla sabbia che potenza aveva settato per avere un buon compromesso tra spinta e consumo?
Premetto che sulla sabbia è quasi impossibile procedere, nel mio caso si può parlare di “fondo sabbioso” dove uno strato di pietra è coperto da sabbia o banchi di sabbia a tratti. Ebbene, su questi percorsi la modalità di assistenza settata era TOUR. Ricordo che il motore BOSCH a mia disposizione era dotato di 4 modalità: ECO, TOUR, SPORT e SPEED. La modalità TOUR è un giusto compromesso tra potenza e consumo. Il resto lo mettono le gambe e le capacità tecniche.

Ciclista in sella a ebike nella sabbia del deserto

Come si è organizzato per le ricariche delle batterie, aveva più carica batterie o solo uno?
Nei miei Tour solitamente porto un’altra Batteria che opportunamente tengo sempre carica. Nel caso della C2C Tunisia tenevo la batteria di scorta nel fuoristrada d’appoggio, ma si può prevedere tranquillamente di portarla con sé nel portapacchi della bici, dove io tenevo invece l’attrezzatura foto e video.

Secondo lei è possibile attaccare il caricabatterie all’inverter di una fuoristrada oppure l’assorbimento è troppo alto?
Utilizzare l’inverter è possibile ma temo che il tempo di ricarica sia un po’ troppo lungo per caricare una batteria standard lipo 36V per 15a da ebike. Da sottolineare che le moderne batterie al litio mal digeriscono l”energia non pulita”, cioè, se la corrente per la ricarica non proviene da una fonte di produzione ad alta stabilità, il chip si rifiuta di ricaricare! Quindi, molta attenzione ad accumulatori, generatori et similae.

Se dovesse rifare di nuovo il viaggio, che accorgimenti in più o in meno prenderebbe?
Il prossimo viaggio che farò con una ebike sarà sull’Atlas marocchino e avrò una stupenda Haibike Xduro AMT. Di accorgimenti particolari nessuno se non i soliti. Credo che anche questa volta chiederò all’azienda che mi fornirà la Test-Bike di inserire una batteria di scorta. Inoltre farò molta attenzione a rami, erba e fango: se riescono a infilarsi nella meccanica non ci si rende conto subito e con la pedalata assistita si corre il rischio di macinare tutta la componentistica! Quindi, occhio!

C’è compatibilità con chi ha l’e-bike e chi ha solo la propulsione muscolare?
Bé, questo è proprio il bello della ebike! Puoi fare tutto e di più, ma anche meno o lo stesso. Dipende solo dalle tue capacità, dalla volontà e dalle condizioni. Insomma, se vuoi stare avanti e le tue gambe te lo permettono, puoi farlo con la pedalata assistita, tenendo sempre sotto controllo l’energia residua; se vuoi pedalare insieme ai tuoi compagni, usi una modalità a bassa assistenza e procedi pari passo; se poi non vuoi usare la pedalata assistita vai pure in maniera tradizionale e se sei in salita faticherai un po’ più, per via del peso maggiore del mezzo, ma in pianura o discesa vai tranquillo.
Con la ebike hai solo qualche opportunità in più, non certo handicap nei confronti dei tuoi compagni con la bici tradizionale con cui si può tranquillamente stare in gruppo integrati. L’unico problema l’ho incontrato laddove si doveva procedere con la bici in spalla, cosa alquanto difficile e “pesante” con la ebike. Per il resto: ebike è puro divertimento!

Le domande sono state formulate da:
Marcello Stampacchia – ASD IBASPRENGISANDUR

A proposito dell'autore

Da sempre un grande appassionato di natura e bici e accanito difensore dell’ambiente. Lavora come organizzatore di bike tour con il suo Coast2Coast in tutta l'area del Mediterraneo, inoltre da anni collabora come freelance per alcune delle più importanti riviste di mountain bike italiane.