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Manoj Bhargava di sicuro sa qualcosina sull’energia: già milionario grazie alla sua attività in vari progetti e ditte, ha compiuto un ulteriore balzo da gigante con 5-hour Energy, un energy drink molto diffuso e conosciuto fuori dall’Italia, che lo ha trasformato in miliardario.

E, da miliardario, Bhargava ha le idee molto chiare: come ha dichiarato in più di un’intervista è intenzionato a spendere il 99% della sua ricchezza in iniziative e progetti benefici per l’umanità.

foto di Manoj Bhargava

Manoj Bhargava

Fra questi progetti Free Electric brilla in modo particolare, vuoi perché propone una soluzione che (per i particolari che conosciamo fino a questo punto) potrebbe avere un grosso impatto sui consumi di energia, vuoi perché ci ripresenta in forma raffinata e finalmente efficace una vecchia soluzione che abbiamo incontrato spesso, cioè quella della cyclette che produce energia per la casa.

Dovendo riassumere in poche parole Free Electric, lo potremmo definire un progetto volto a rendere semplice la produzione di energia elettrica necessaria a una casa, permettendo all’inquilino di svolgere nello stesso tempo un’attività fisica importante.

Abbiamo visto più volte, in diverse situazioni (nella realtà come nella fantasia di film e cartoni animati), l’idea di una cyclette in grado di fornire energia, ma era per ora rimasto un metodo poco produttivo e messo a lato dalla storia.

Ora questo progetto torna e trova nuova vita con l’impegno di questo miliardario, che ha fornito i fondi per elaborare Free Electric, una cyclette che nei piani dei suoi creatori riuscirebbe a fornire l’energia media giornaliera necessaria a una casa con solo un’ora di pedalata.

L’energia trasmessa al pedale azionerebbe una turbina che produce energia elettrica, conservandola quindi in una batteria.

foto della cyclette free electric

Rimangono ancora da definire meglio alcuni parametri, su tutti che cosa si intenda precisamente con fabbisogno medio giornaliero di un’abitazione, ma il concetto fondamentale è che Free Electric sia già adesso qualcosa passato dalla fase di progettazione a quella di realizzazione.

Due le fasi importanti: nel 2016 si prevede la distribuzione di circa diecimila biciclette Free Electric ai cittadini indiani che più ne abbiano bisogno e da lì, valutati i primi impieghi e risultati, si passerà alla produzione su scala commerciale per un prezzo finale che, per ora, è previsto intorno ai cento dollari, cifra alla portata di moltissime famiglie.

Si tratta di un’iniziativa molto importante, in grado di fornire accesso all’elettricità in zone dove è ancora una risorsa rara e preziosa… elettricità che potrebbe portare in seguito a evoluzioni e un maggiore grado di benessere.

Il tutto senza dimenticare anche il grande risparmio economico che potrebbe provocare una risorsa del genere… risparmio che significherebbe pure minore inquinamento e impatto ambientale.

Il tempo ci dirà se Free Electric manterrà le sue promesse, ma già adesso possiamo dire che abbiamo bisogno di più persone come Manoj Bhargava, uomini che riconoscono la propria fortuna e cercano di impiegarla per far del bene al prossimo invece che accumulare ricchezze in modo egoista e insensato.

Ecco il video che presenta il progetto:

Qui trovate invece un altro video che spiega la filosofia di Manoj e le sue idee.

A proposito dell'autore

Grande appassionato di natura, cinema e scrittura, collabora da anni con siti di musica, cinema, spettacolo e informazione occupandosi di varie tematiche. Milano gli ha fatto scoprire il mondo della bicicletta e da allora il suo amore per le due ruote continua a crescere inarrestabile.