Noi di ebike.bicilive.it siamo stati gentilmente invitati da Sunstar al test day del S03+, per provare sul campo questo kit di trasformazione eBike versatile e applicabile a qualsiasi tipo di bicicletta ed utilizzo. Ecco com’è andata.

Il Kit e-bike S03+

Sunstar ha pensato questo kit in modo da essere installato su qualsiasi tipo di bicicletta, indistintamente dalla forma del telaio e il suo utilizzo, partendo dal semplice urban e arrivando alla mtb.

L’S03+ si propone con configurazione a motore centrale, soluzione attuata dopo anni di test e preferita ai sistemi con motore nei mozzi. In meno di un’ora è possibile montare tutti i componenti che si adattano al 90% delle bici in commercio e decidere tra le molte configurazioni disponibili, il tipo di batteria ed il posizionamento sul telaio.

Parliamo un po’ di numeri: il kit Sunstar S03+ aggiunge solamente 3,2 kg alla vostra bicicletta e fornisce ben 44 Nm di coppia motrice con due configurazioni di batterie, 24 o 36 V e diversi amperaggi.

Una foto del kit ebike S03+ di Sunstar assemblato

Possiamo riassumere così i dati tecnici ed il contenuto del kit:

  • Prestazione motore 250 W, 44 Nm, DC brushless
  • Velocità di progetto massima 25 km/h (27 km/h con la tolleranza del sistema)
  • Peso 3,2 kg
  • 3 Modalità di guida: Eco (80 %), Normale (100 %), Turbo (150 %)
  • 3 Sensori: coppia, cadenza e velocità
  • Dimensione delle ruote disponibile per tutti i diametri di ruota
  • Corone compatibili con una vasta gamma di guarniture
  • Batterie installabili su telaio e portapacchi 24 V / 36 V, 233, 285, 408 Wh (24V) / 333, 407 Wh (36 V)
  • Display LED a tre pulsanti (on, off, modalità) più pulsante lampadina, quattro livelli per segnalare lo stato di carica della batteria, cavo di alimentazione lampadina 5 V, 400 mAh
  • Display LCD, quattro pulsanti, cinque livelli di stato di carica della batteria, indicazione velocità, autonomia residua, distanza percorsa, temperatura

Il kit include il motore e tutti i componenti necessari per il fissaggio, la batteria e il pannello di controllo LED/LCD; altri componenti quali corone, pedivelle ecc. sono disponibili come accessori.

Una foto di tutti i componenti del kit ebike S03+ di Sunstar

Da qui abbiamo tre differenti prezzi per tre diversi amperaggi di batteria:

  • € 900 più IVA per la versione 2,5 A per biciclette folding
  • € 1.200 più IVA per le 24V 11A e 36V 11A
  • € 1.500 più IVA per la versione 16A

Se invece volete sostituire solamente il motore, il costo per questo singolo componente è di € 620 più IVA.

Il Kit S03+ è fatto in Giappone

Sunstar nasce nel lontano 1932 grazie a Kaneda Keitei Shoka, che con l’acquisto di due brevetti, il mastice per gomme e i tubetti metallici come quelli per colle e dentifrici, fonda l’azienda in Giappone.

Da qui la divisione che oggi conosciamo, con il 50% della produzione destinata all’oral care e il restante ai prodotti per l’automotive (per esempio Braking è un marchio Sunstar) e per il mondo del ciclismo.

Foto di una scritta motivatrice in lingua giapponese

“Cercare sempre di aiutare le persone in tutto il mondo a migliorare la salute e la qualità della vita.”

Tutto questo per dire che la filosofia di Sunstar non è soltanto basata sullo sviluppo tecnologico. Al contrario, il concetto portato avanti riguarda il benessere di ognuno, in tutti gli aspetti della propria vita.

Ed è anche per questo che il colosso giapponese sta investendo e spingendo molto il concetto di e-bike, per migliorare la salute degli utenti e preservare l’ambiente dall’inquinamento.

Con uffici in 16 Paesi e 4.000 dipendenti all’attivo, l’azienda esporta in ben 90 nazioni creando una vera e propria rete mondiale.

Akiko Kasagi, Product Manager di Sunstar, ci illustra il kit e la filosofia aziendale

Akiko Kasagi, Product Manager di Sunstar, ci illustra il kit e la filosofia aziendale.

Ma questo S03+ come va?

La location scelta per questo test day è la zona collinare di Perego in provincia di Lecco, in uno stupendo agriturismo che ha fatto da cornice a tutta la giornata.

Una bicicletta equipaggiata con motore SunStar

La bici da me testata è una Fulgur Terra, con telaio personalizzato da accorgimenti atti a migliorare il montaggio del kit S03+. Il resto del montaggio prevedeva trasmissione Shimano XT a 9 rapporti, freni Shimano XT, forcella Marzocchi 320 RL con lockout al manubrio e gomme Geax Saguaro, montate su cerchi custom.

Il primo impatto con il sistema è stato veramente buono ed ho potuto notare con piacere che anche in pedalata, a motore spento, il peso del kit è contenuto e non si avverte molto.

Accesa la batteria e impostato il comando al manubrio sulla prima modalità, la Eco, ci siamo subito trovati a spingere su una rampa piuttosto impervia, ciottolata e dal fondo umido.

Il sensore di coppia installato sulla guarnitura agisce fin da subito e già in partenza risponde a tono alla forza esercitata sui pedali, ma senza strappare.

Non fa funzionare quindi il motore come se fosse comandato da un interruttore “on/off”, bensì calcola il nostro sforzo e lo amplifica in percentuale, in base alla modalità scelta sul comando a manubrio in modo graduale

Altra nota importante da ricordare è che il motore è limitato a 250 Watt, ma l’algoritmo che controlla il sistema permette dei picchi di potenza fino a 315 Watt, utili nelle situazioni più impegnative come su una salita dalla forte pendenza, o mentre partiamo da fermi spingendo in piedi sui pedali.

Ma torniamo a dove eravamo rimasti, sull’impervia salita ciottolata.

Affrontare una simile ascesa a freddo non ha di certo giovato alle mie gambe, infatti mi sono visto costretto ad inserire subito la modalità centrale, la Normal, molto più potente della prima e che mi ha portato a scollinare comodamente seduto sulla sella, senza mulinare troppo sui pedali, goduriosamente “spinto” da quella che sembrava un “aiuto divino“.

Davvero ottima come partenza!

Un ciclista in sella a una MTB con motore SunStar

Appena arrivati sulla sommità siamo passati allo sterrato, con una sezione in discesa abbastanzascassata” che ha subito messo in luce il lavoro svolto dagli ingegneri per aumentare l’altezza del motore da terra ed impedire gli impatti su ostacoli come le rocce.

Anche l’handling della bici è buono e il peso del sistema è ben distribuito sugli assi di rotazione della bicicletta. Il meteo, inclemente nei giorni precendenti al test, ci ha concesso un giorno di tregua, ma i risultati di intensi giorni pioggia non sono spariti, quindi immense pozzanghere e zone fangose costellavano la strada. Qui ho notato con piacere l’aiuto del motore, anche a basse velocità.

La spinta, molto progressiva e mai a strattoni, mi ha permesso di uscire indenne da questi laghi di fango senza il minimo sforzo, ma anzi, divertendomi alla grande e giocando solo di “equilibrio“. Passata questa zona “umida”, arrivati alla fine della strada, ci attendeva però un piccolo ostacolo.

Tra due cipressi, una zona piena di radici bagnate e scivolose saliva per la collina ed è quindi partita la sfida per riuscire a superarla senza scendere dalla bici.

Modalità Turbo inserita e via a pedalare. Al primo colpo, grazie alla potenza “extra”, ho saltato l’ostacolo e ho potuto proseguire per il single track ormai diventato semplice
È stato qui che ho invece trovato il primo limite di questo prodotto.

Arrivati quasi sulla sommità, la pendenza è diventata davvero importante ed i rapporti della trasmissione sono esauriti. Sono riuscito comunque a salire ma la frequenza di pedalata era diventata bassa e poco fluida.

Da qui la mia prima riflessione. Montare una doppia, sarebbe magari troppo complesso ora, ma puntare su una trasmissione a 11 velocità posteriore, con una corona da 42 denti, eliminerebbe subito questo limite, rendendo di fatto l’S03+ universale per qualsiasi terreno.

Ritornati poi sulla cima della collina abbiamo proseguito su un single track per tornare verso casa. Un tratto molto guidato dove ho potuto saggiare la risposta del motore e apprezzare la fluidità di risposta ai cambi di velocità.

Non si ha mai la sensazione di essere succubi della bici, bensì il feedback è quello di un sistema che capiscele esigenze dell’utilizzatore e non crea fastidiose sensazioni nel ritardare le risposte agli input.

Non posso esprimermi invece sulla durata della batteria, in quanto il nostro giro è durato circa unora e mezza, dove ho cercato di spremere il più possibile il kit di Sunstar.

Una MTB con motore SunStar sporca di fango

La durata della batteria e quindi il chilometraggio, come ben sapete, sono relativi a molte variabili quali pendenze, vento, umidità e il vero e proprio modo di utilizzare il motore. Non è quindi attendibile un giudizio “a pelle” con un test così breve, sarebbe opportuno un periodo di prova più lungo per valutare questo aspetto.

Le nostre conclusioni sul Kit S03+

L’S03+ centra quindi le aspettative di un’utilizzatore che vuole trasformare la propria bici senza acquistarne una nuova e senza modificarla permanentemente. Sunstar ha badato al sodo e lavorato molto sui punti cardine di un sistema a pedalata assistita come è l’S03+.

Sono sicuro che in futuro le carenze riscontrate saranno risolte ed i punti forti migliorati ancora di più.

Non posso svelare nulla ma qualcosa bolle già nelle pentole di Sunstar!

Biciclette con motori SunStar

La chicca

Peso: 3,2kg, rendono l’S03+ il più leggero in commercio. Prestazioni davvero buone. Compatibilità con qualsiasi telaio

La pecca

Il design del sistema non è al passo con i tempi. La rapportatura per un uso mtb è limitata

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