L’azienda italiana Fantic (www.fantic-bikes.com) ci ha mandato in test una delle sue creazioni più originali, il Fantic Issimo, una city e-bike che nasce dal restyling del famoso ciclomotore degli anni 70. Si tratta di un modello votato all’urban dal design unico e accattivante con un prezzo al pubblico di 2.990 euro.

Già prima della crisi pandemica era in atto una rivoluzione nel campo della mobilità urbana. Città bloccate dal problema della congestione del traffico e livelli d’inquinamento elevati hanno spostato sempre più l’interesse dei consumatori verso forme di trasporto sostenibili, ecologiche e che fossero in grado di portare un beneficio alla salute.

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Le misure inerenti al distanziamento sociale non hanno fatto altro che accelerare questo processo: le città hanno iniziato a creare reti ciclabili adeguate, sono stati dati incentivi all’acquisto di mezzi adatti a questo tipo di mobilità e, ultimo ma non meno importante, sono iniziate a comparire assicurazioni e finanziamenti ad hoc per questo settore.

Fantic con l’Issimo interpreta questo rinascimento urbano e lo fa restaurando in chiave e-bike una sua vecchia gloria che ha dominato la famosa era dei “tuboni”, i ciclomotori simbolo di una generazione.

La nuova bici elettrica Fantic ISSIMO, ideale per gli spazi urbani

Metà scooter, metà ebike, ecco il Fantic Issimo nel suo habitat naturale, la città.

Fantic Issimo 2021: caratteristiche tecniche

L’Issimo si sviluppa attorno a quello che è l’elemento distintivo di questa creazione, il telaio. Questo è stato forgiato in allumino pressofuso con un design a traliccio, sicuramente una soluzione che conferisce una grande rigidità e stabilità al mezzo.

Su di esso s’inserisce nell’apposito vano una batteria Simplo da 630 Wh che alimenta il motore Bafang M500 da 250W in grado di erogare una coppia massima di 80 Nm. Il motore è centrale e comunica con un mozzo Shimano Nexus a 5 velocità tramite una robusta catena. Il rapporto scelto dalla casa di Vicenza è 40×24.

Il dettaglio del particolare design a traliccio del telaio della nuova ebike Fantic ISSIMO

Il telaio a traliccio è la particolarità più evidente del Fantic Issimo ed è ciò che più attira gli sguardi dei passanti.

L’intero Issimo è stato sviluppato per dare sicurezza nella guida in città: a colpo d’occhio questo risulta evidente dalle imponenti ruote da 20” con cerchi Gipiemme fat che consentono di montare coperture da ben 4″, una soluzione in grado di affrontare qualsiasi asperità su percorso urbano.

La forcella anteriore non è eccessivamente elaborata, è una Zoom Fat 20″ a molla con 80 mm di escursione che compie egregiamente il suo lavoro rendendo il tragitto confortevole in ogni situazione.

La frenata è affidata agli Shimano Acera MT200, si tratta freni idraulici con dischi da 180 mm sia all’anteriore che al posteriore: forse un impianto leggermente sovradimensionato ma che è in grado di fornire una risposta molto rapida e composta, elementi che nel traffico non guastano.

L’Issimo esce in due versioni, la Urban, con pneumatici non tassellati e un portapacchi più generoso e un peso dichiarato di 33,5 kg, e la versione Fun, con ruote tassellate e un parafango posteriore minimalista che gli conferisce un look aggressivo e risulta più leggero con 32,4 kg dichiarati.

La nuova bici a pedalata assistita Fantic Issimo vista dal retro

La linea è snella e slanciata grazie a un attento studio delle forme del telaio.

Scheda Tecnica

  • Telaio: pressofuso in alluminio
  • Forcella anteriore: ZOOM Fat 20″ a molla, 80 mm di corsa
  • Motore: Bafang M500, Potenza 250W, coppia max 80 Nm
  • Batteria: Simplo 630Wh
  • Cambio: Shimano NEXUS Inter-5E 1×5
  • Rapporti: Corona 40 denti, pignone 24 denti
  • Freni: Shimano Acera MT200 idraulici, dischi 180 mm
  • Cerchi : Gipiemme 20” FAT
  • Pneumatici: Urban, Vee-tire Co – 20”x4” Speedster (liscia)
  • Pneumatici: Fun, Vee-tire Co – 20”x4” Mission Command (tassellata)
  • Luce posteriore: Spanninga Pimento
  • Luce anteriore: Trelock veo 50
  • Portapacchi
  • Cavalletto
  • Vano contenitore con chiave
  • Taglia: unica
  • Colori telaio: Nero, Rosso, Bianco e Argentato
  • Prezzo: 2.990 euro

Il test del Fantic Issimo

In quest’inizio d’autunno ho avuto il piacere di provare il Fantic Issimo tra le strade della mia Milano. Si tratta di un mezzo che mi ha colpito soprattutto per la sua comodità e la sua stabilità.

Una volta saliti in sella non si può dire di essere su un mezzo senza personalità: questa e-bike ha un carattere forte e si distingue da tutte le altre del settore, sia in azione sia al semaforo ha catturato lo sguardo di molti curiosi.

Il redattore BiciLive Sergio Viganò a fianco della nuova ebike urban Fantic ISSIMO

Come accennato precedentemente, la parte caratterizzante di questo mezzo è il telaio a traliccio a scavalco basso, una soluzione che oltre a donare un design unico rende particolarmente confortevole la salita e la discesa con un piccolo movimento della gamba, senza dover scavalcare alcun tubo orizzontale.

La conduzione è affidata a un ampio manubrio dotato di manopole ergonomiche: personalmente ho trovato molto accattivante l’impiego di questa soluzione di derivazione un po’ fuoristradista, che consente di aver sempre ben salda la presa e di controllare egregiamente il mezzo anche in una posizione di guida decisamente alta. In alcuni passaggi stretti del traffico però, la gestione della larghezza del manubrio non è immediata, ma prevede un po’ di pratica e di confidenza.

Il dettaglio del manubrio della nuova ebike urbana Fantic ISSIMO

Il fanale anteriore integrato è comandato dal display. La sua luce è sufficiente per un uso urbano.

Apprezzatissime le ruote 20”x4”, una sicurezza sul pavè, tra le rotaie del tram e sulle buche. Impossibile scalfirle, ho voluto provarle andando contro i marciapiedi, zigzagando su pavè e rotaie, su sterrato e addirittura scendendo le scale. Non hanno mai tentennato, non ho mai forato né subito cali di pressione: queste gomme in città sono veramente una bomba. Danno la massima affidabilità, per quanto proverete a maltrattarle vi riporteranno sempre a casa.

Tuttavia bisogna ammettere che se volete far curve molto sportive, ossia inclinando decisamente la bici, questo particolare modello di copertone richiede una certa esperienza nella conduzione, per controllare un leggero scivolamento. Stiamo parlando tuttavia di una condizione di guida che è impossibile da ricreare nel normale trasporto urbano, diciamo che ho voluto a tutti i costi trovargli una minima pecca… e vi assicuro ho dovuto impegnarmi.

Il dettaglio della ruota grassa da 4 pollici della nuova ebike urbana Fantic ISSIMO

Le coperture da 4″ sono il punto forte dell’Issimo: assorbono qualsiasi ostacolo.

Il motore Bafang M500 è un gregario di fiducia, pronto nello spunto alle ripartenze, regolare e affidabile in percorrenza. Si sente la differenza con i più tradizionali motori nel mozzo presenti su questa tipologia di ebike, l’erogazione è corposa e gli 80 nm di coppia si fanno sentire.

In una città come Milano, la massima difficoltà in salita che si può incontrare è un cavalcavia, io ho voluto provarlo sulla rampa di un parcheggio in zona Lorenteggio lunga circa 100 metri e con una pendenza costante del 10%. Posso dirvi senza tentennamenti che l’Issimo, nonostante i suoi 33 kg abbondanti con sopra i miei 80 kg, è salito senza nessun problema… potremmo definirlo uno stambecco urbano.

Altrettanto impressionante è la durata della batteria: durante le due settimane di test l’ho ricaricata solo una volta e per curiosità. Dalla prima ricarica ho utilizzato l’Issimo per il tragitto redazione-casa, per svolgere commissioni per la città e un’intera giornata alla scoperta di Milano per fare un test che fosse il più completo possibile: il numero sul display non è mai andato sotto il 40% e ho percorso circa 80 km.

Il motore Bafang che spinge le nuove ebike urbane Fantic ISSIMO.

Il motore Bafang M500 si è rivelato silenzioso e potente.

L’Issimo esce in taglia unica ma le regolazioni del manubrio e della sella consentono di trovare un fitting ottimale. Io sono alto 188 centimetri e devo dire che mi sono trovato molto comodo, con la piega alta del manubrio che ha sempre consentito alle mie gambe di trovare il giusto spazio. Essendo diffidente per natura ho fatto pedalare anche la mia ragazza e mio padre, che naturalmente hanno altezze e pesi differenti dal mio. Entrambi mi hanno confermato di sentirsi a proprio agio in sella e di avere la stessa sensazione di stabilità di cui vi ho parlato prima.

Essendo io un eterno bambino quando si tratta di due ruote, non ho potuto negarmi anche un’uscita sterrata all’interno del parco Sempione. Mi rendo conto che non sia propriamente l’habitat dell’Issimo, ma portarlo fuori dal seminato mi sembrava un ottimo modo per testarne resistenza e affidabilità.

Per quanto mi riguarda la prova è stata superata a pieni voti. Sono sceso da scalini, curvato sul fango (senza gomme tassellate), guidato su sassi, erba e strade bianche: l’azione di questa ebike concepita da Fantic è inarrestabile. Devo dire che il DNA off-road si sente, ci sarà forse del Caballero dentro il cuore di Issimo?

Dettaglio del parafanghi frontale della nuova bici elettrica urbana Fantic ISSIMO.

La forcella ammortizzata e il generoso parafango anteriore del Fantic Issimo Urban.

Fantic Issimo: pro e contro

Pro: Personalmente ho molto apprezzato lo sforzo della casa per quanto riguarda lo studio del telaio e il design dal sapore retrò. La ciclistica è innegabilmente ideale per l’utilizzo urbano, CON ruote, telaio, forcella e manubrio CHE lavorano in modo armonico regalando sempre una sensazione di grande stabilità e sicurezza. L’impianto frenante è veramente efficace e pronto, è una sicurezza nell’imprevedibilità della città. Il motore viaggia che è un piacere, anche più del consentito, nonostante il limitatore a 25 km/h in modalità 5 l’Issimo è sempre intorno ai 27 e la batteria per l’utilizzo urbano ha così tanta autonomia che ci si dimentica di essere su un’e-bike. L’ampio portapacchi consente il fissaggio in sicurezza anche di carichi mediamente ingombranti e nasconde anche un ampio vano portaoggetti con chiusura a chiave.

Il vasto portaoggetti presente sulla nuova ebike urban Fantic ISSIMO

Molto bella la luce posteriore integrata nel portapacchi, il quale funge anche da vano porta oggetti con serratura.

Contro: Manubrio largo e ruote Fat da 4″ rendono l’Issimo a volte un po’ lento nello stretto e il display Bafang risulta piccolo e non sempre ben leggibile. Il peso di questa e-bike è importante da gestire nel caso vogliate trasportarlo ai piani superiori senza disporre di un ascensore di adeguate dimensioni. Meglio riporlo in un garage, un box o nel sottoscala, per evitare di fare fatica nel trasportalo su per le scale a mano. Io abito al terzo piano, ho voluto provare, e la prossima volta lo metterò in garage. Infine, le luci: in condizioni di scarsissima luminosità non garantiscono un’illuminazione ottimale, ma sono condizioni quasi impossibili da trovare all’interno dell’ambiente urbano.

Il display presente sul manubrio della nuova ebike urban Fantic ISSIMO.

Il largo manubrio montato sull’Issimo: i comandi delle assistenze sono a destra, li avremmo preferiti a sinistra come sulle altre ebike.

Test Fantic Issimo Urban: conclusioni

In sintesi il Fantic Issimo è una scelta ottimale in città, ha tutte le caratteristiche per consentirvi uno spostamento affidabile, comodo e sicuro.

Come detto sopra, l’unica pecca è il peso e considerato il prezzo di quasi 3.000 euro non è consigliabile lasciarlo in strada.

Trovo sia una scelta ideale per l’utilizzo urbano e in questo periodo di bonus mobilità può essere sicuramente un valido acquisto sia per quanto scritto sopra sia per la lunga affidabilità che sicuramente potrà garantirvi.

Per maggiori informazioni e dettagli potete visitare il sito internet ufficiale Fantic Bikes.

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A proposito dell'autore

Appassionato di qualsiasi cosa abbia le ruote, la bici è presente nella mia vita da quando ho memoria. Ho la fortuna di viverla in quasi tutte le sue sfaccettature, sempre affamato della prossima novità. Ho trovato la soddisfazione agonistica nel triathlon, riuscendo nel 2017 a ottenere la qualificazione al campionato del mondo ironman 70.3. Sono istruttore FITRI e, mentre proseguo i miei studi in farmacia, cerco di scendere il meno possibile dai pedali provando a trasmettere la mia grande passione.