Share with your friends










Inviare

Bike Shop Test 2015: il nostro parere sulla mtb front elettrica Trek Powerfly+ 7 che potrete provare anche al Bike Shop Test a Roma il 24 e 25 ottobre

Trek, celebre marchio americano presente nel mondo del ciclismo dal 1975, ha partecipato al Bike Shop Test 2015 a Zola Predosa (BO), presentando la sua gamma di biciclette (clicca oltre per visionare il catalogo e il listino prezzi 2016 Trek completo).

Dopo aver testato in un long term test la Powerfly+ FS 7, abbiamo scelto la mtb elettrica front da 29″ Powerfly+ 7.

Montaggio della Powerfly+ 7 29″

La Powerfly+ 7 è la front elettrica di casa Trek con un montaggio intermedio tra i modelli Powerfly+ 5 e + 9 e un prezzo di 3.299 euro.

Presenta il nuovo motore Bosch CX come il modello + 9, al posto del Performance utilizzato per quello base.

foto del motore elettrico Bosch Performance CX

Il motore elettrico Bosch Performance CX, già un riferimento per la categoria.

Il colore è un elegante nero con grafiche verdi lime, nello specifico Matte Dnister Black/Gloss Volt Green.

Il telaio, in alluminio con brevetto di proprietà dell’azienda, è l’Alpha Gold con tubo sterzo semi integrato, tubi profilati e preformati, foderi obliqui indipendenti e la particolare geometria Balanced. Le finiture sono buone, pur essendoci qualche imperfezione nelle grafiche.

La sospensione anteriore è una forcella RockShox Reba RL, con controllo del bloccaggio al manubrio e un’escursione di 100 mm.

Non condivido pienamente la necessità di dotare una mtb front elettrica del bloccaggio al manubrio, poiché reputo superfluo rendere rigida una bici elettrica con un’escursione della forcella di soli 100 mm.

Risparmierei invece i 300 grammi dell’accessorio per montare delle coperture differenti: questo modello monta infatti le Bontrager XR3 Expert con cerchietto in aramide 29×2,30”, che ritengo troppo leggere e inadeguate per un uso fuoristradistico impegnativo.

foto del cambio Shimano XT della Trek Powerfly+ 7

Il nuovo cambio Shimano XT 2016.

Possiede inoltre i seguenti componenti: cerchi Bontrager XR850 a 36 fori (larghezza 28 mm) a doppia parete, mozzi Shimano Deore CenterLock con dei sorpassati quick release da 9 mm, gli ottimi comandi Shimano Deore XT, dotati di cassetta 11-42 e deragliatore posteriore Shimano Deore XT Shadow Plus e il manubrio della gamma Bontrager dalla larghezza di 740 mm con rialzo di 15 mm.

L’impianto frenante è affidato al sistema Shimano Deore M615, dal funzionamento perfetto e adeguato alla categoria di bici, pur avendo registrato all’anteriore un piccolo gioco alla pinza che, però, appartiene probabilmente solo al mezzo in test.

Le manopole ergonomiche Bontrager Satellite Elite sono le stesse già testate sulla Powerfly+ FS 7, non adatte a una guida da fuoristrada (alla lunga danno fastidio al palmo delle mani causando dolore), ma valide per brevi gite su sterrato o rilassanti escursioni su strada.

Il display è il consueto Bosch Intuvia, dotato dei fondamentali comandi del sistema, delle quattro modalità di assistenza e del comando remoto posto a sinistra del manubrio.

Powerfly+ 7 29″: impressioni di guida

Il motore Bosch CX è estremamente performante ed eroga la potenza in maniera fluida, confermando così tutte le promesse. Anche se, rispetto al Performance Line, il CX è sì più potente ma in proporzione ben più rumoroso.

La Powerfly+ 7 grazie alle prestazioni in salita del Bosch CX e alla posizione in sella piuttosto arretrata, risulta un’ottima scalatrice, molto stabile e con una resa in pedalata sempre costante ed energica.

Il Bosch CX è un motore eccezionale, con cui la concorrenza deve confrontarsi.

Le impressioni su questa mtb front elettrica della Trek cambiano invece per quanto riguarda la discesa: la posizione in sella e il telaio un po’ lungo con un attacco manubrio di misura over size non favoriscono l’agilità nelle manovre.

La guida non è intuitiva e deve essere molto “muscolare”, soprattutto sui singletrack e lungo le discese, anche a causa del peso elevato della bici.

Chi non predilige le discese veloci e tecniche non dovrebbe trovare queste difficoltà nella Powerfly+ 7, apprezzando di gran lunga le sue doti di scalatrice.

I freni, come già descritto, funzionano perfettamente così come cambio e comandi.

Invece non apprezzo queste manopole ergonomiche, ottime per brevi escursioni ma non adeguate al fuoristrada impegnativo. Stesso discorso per quanto concerne le coperture: risparmiare peso sulle gomme sembra ormai una consuetudine, ma in situazioni di fondo roccioso è una scelta errata perché si può forare molto facilmente.

foto della zona sterzo della Trek Powerfly

La zona sterzo con le ottime saldature.

In definitiva, la Powerfly+ 7 è un’ottima bici per lunghe pedalate in salita e discese tranquille.

Il modello in prova era dotato di una batteria da 400 Wh (disponibile anche con batteria da 500 Wh), che dovrebbe assicurare una lunga autonomia e garantire una giornata di rilassante escursione.

Non abbiamo potuto pesare il mezzo con la nostra bilancia, affidandoci dunque a quanto dichiarato dall’azienda, cioè 21 kg.

Il prezzo è di 3.299 euro

La chicca

Il motore Bosch CX, la componentistica Shimano XT, gran scalatrice

La pecca

Gomme sottili, manopole non adatte al fuoristrada impegnativo, quick release da 9mm, poco agile in discesa

Test mtb front elettrica 29" Trek Powerfly+ 7
Montaggio8.5
Salita8.5
Discesa6.5
Potenza motore9
Fluidità motore9
Consumo batteria7.5
8.2Il nostro voto
Voti lettori: (3 Voti)
9.0

A proposito dell'autore

Da sempre un grande appassionato di natura e bici e accanito difensore dell’ambiente. Lavora come organizzatore di bike tour con il suo Coast2Coast in tutta l'area del Mediterraneo, inoltre da anni collabora come freelance per alcune delle più importanti riviste di mountain bike italiane.