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Elektra Mobility nasce nel 2014 per volontà di Paolo Mandelli, una decisione presa dopo aver maturato un’esperienza di 32 anni nelle aziende del padre Ezio, che unitamente ai suoi più stretti collaboratori gli ha trasmesso amore e dedizione per il lavoro.

Proprio in quest’ottica, nel percorso di formazione professionale nelle Aziende Mandelli, l’imprenditore ha prestato la sua opera nei vari comparti: il modo migliore per avere una conoscenza totale e diretta dell’intera azienda.

L’esperienza americana

Inizialmente, il padre Ezio lo impiega nell’officina meccanica, ma Paolo dopo due anni decide di crescere ulteriormente e si trasferisce negli Stati Uniti.

Qui lavora come operaio specializzato nelle aziende dello stesso comparto produttivo: oltre alla conoscenze operative dell’officina, acquisisce esperienza anche nell’ambito progettuale e del disegno tecnico, oltre che sulle tecnologie per lo stampaggio.

Rientra in Italia e, dopo un periodo in cui gestisce gli acquisti e raggiunti i vent’anni di esperienza, Paolo assume il controllo dello stabilimento e diventa direttore di gestione.

Le aziende Mandelli, con cent’anni di storia, sono specializzate nella progettazione e produzione di cuscinetti a sfera e di stampi, produzioni a cui si uniscono le tecnologie di stampaggio. I clienti di rilievo sono parecchi, si lavora per aziende italiane e per i più importanti brand internazionali del settore automobilistico, degli elettrodomestici e del movimento terra.

Natura e sport sono gli hobby di Paolo, li coltiva al di fuori dell’orario di lavoro.

Paolo Mandelli in posa con una ebike M1 Sport Technik

Paolo Mandelli in posa con una ebike M1 Sport Technik che distribuisce in Italia con la sua Elektra Mobility.

2014, l’anno della svolta: E-bike uguale futuro

La prima svolta avviene nel 2013. L’imprenditore decide di unire l’esperienza maturata all’amore per la natura e lo sport e un anno più tardi crea una start up specializzata in applicazioni particolari e uniche nel loro genere, un’azienda dedicata al mondo dell’e-mobility, che gli è nuovo.

Nasce Elektra Mobility Srl (www.elektramobility.com).

Come avvenuto all’inizio della sua vita lavorativa, i confini stanno stretti a Paolo Mandelli, che crede in un cambio di mentalità delle nuove generazioni e decide di visitare gli stabilimenti produttivi di aziende straniere.

Concentra la ricerca su segmenti di mercato non ancora sviluppati, inizia a nutrire grande interesse per le aziende impegnate nell’ingegnerizzazione di un prodotto che con la sua applicazione contribuisca a cambiare la mobilità.

Mandelli frequenta costantemente le fiere di settore, soprattutto in quelle nazioni nelle quali la cultura della bicicletta è più sviluppata rispetto all’Italia. Paesi nei quali c’è rispetto per il territorio e si cerca di migliorare la qualità della vita delle persone attraverso il rispetto dell’ambiente.

Insomma, ciò che in Italia si sta cercando di sviluppare solo ultimamente.

Showroom di Elektra Mobility in provincia di Torino

Il nuovo showroom Elektra Mobility in provincia di Torino.

Il partner tedesco

E proprio grazie al suo spirito di osservazione e all’intuizione propria dell’imprenditore che Mandelli identifica quelle che potrebbero essere le aziende che fanno al caso suo.

Paolo era alla ricerca di un’azienda con la quale iniziare una collaborazione articolata e di lunga durata, un’azienda giovane e nel contempo con un’esperienza consolidata che garantisse un know-how in grado di progettare design e concepire soluzioni veramente innovative. Si era alla ricerca di un’idea che il mercato metabolizzasse, anche non immediatamente, ma che con la sua applicazione portasse a migliorare nel tempo la qualità della vita.

Fu così che nel 2014 scese in campo accanto a una delle aziende più importanti del settore del ciclo: la M1 Sport Technik, produttrice di mountain bike ed ebike in carbonio di alta gamma dal design futuristico.

Parola d’ordine: modernizzare

L’imprenditore torinese si innamora della storia dell’azienda tedesca e di come i suoi dirigenti studiano e realizzano il prodotto. Una di queste e-bike, l’ultima nata, è la M1 Das Spitzing Evolution recentemente provata.

Per Mandelli, M1 Sport Technik è un’azienda che può vantarsi di avere introdotto grandi innovazioni tecnologiche e lavora per modernizzare l’utilizzo della bicicletta. Insomma, un partner ambizioso e ideale.

Una eMTB M1 all'interno dello showroom Elektra Mobility

Una e-MTB esposta all’interno dello showroom Elektra Mobility insieme a tanti altri prodotti per i rider.

Un pensiero a papà Ezio

I progetti basati sulla cultura della mobilità e un mercato pronto a esplodere, fanno riaffiorare in Paolo il ricordo del padre Ezio, nato nel 1926, protagonista della rinascita post bellica, uno dei periodi storici più importanti per l’industria italiana. Infatti, quelli furono gli anni del boom dell’automobile che rivoluzionò la vita e la mobilità mondiale; in Italia proliferarono aziende di ogni settore.

Fu così che Paolo, attraverso il ricordo di quanto aveva fatto il padre, sentì di aver imboccato la strada giusta.

Venti modelli, i prezzi

L’imprenditore italiano e la proprietà di M1 Sport Technik appartengono allo stesso settore industriale e soprattutto hanno la volontà di far nascere qualcosa di nuovo. Proprio così, perché la prima linea di biciclette di M1 Sport Technik nel 2011-12 (bici muscolari e le prime ebike), vantava già le prime versioni speed pedelec comprensive di omologazione. Quasi da non credere…

Tra Paolo e il team di M1 Sport Technik c’è stima reciproca, così Elektra Mobility dal 2014 diviene il distributore esclusivista per l’Italia, un matrimonio che regala reciproca soddisfazione.

Per il 2019 la proposta è di venti allestimenti, suddivisi fra front e biammortizzate e tre livelli di potenza motore. Per conoscere modelli, prezzi e caratteristiche consultate il nostro articolo dedicato al catalogo e-bike M1 Sport Technik 2019.

Paolo Filip (primo a destra) della Asd Montald Bike sul podio e-enduro

Il rider Paolo Filip (primo a destra) della Asd Montald Bike sul podio della gara di Lacona del campionato E-Enduro 2019.

Aria di podio

C’è di più: Elektra Mobility partecipa a EICMA 2018 presentando la Das Spitzing Evolution e dal suo stand a Fiera Milano, Paolo Mandelli ha detto di volersi rivolgere alle nuove generazioni, perché la bicicletta elettrica può servire a educare i nostri figli a una qualità di spostamento e di vita molto superiore a quella di una volta.

La continua ricerca svolta da M1 Sport Technik, in ambito agonistico porta all’esordio nelle manifestazioni agonistiche di mtb dapprima come apripista e successivamente con i pro rider in sella alle proprie bici.

In questi tre anni, grazie al lavoro svolto da Elektra Mobility e dai suoi partner, le soddisfazioni a livello umano e sportivo non sono mancate. La collaborazione con l’Asd Montald Bike e atleti come Paolo Filip più volte ha fruttato il podio.

Ma l’attività di promozione delle e-bike non si ferma mai: all’edizione 2019 della fiera CosmoBike Show Paolo espone due e-bike all’interno di eBike Première, lo spazio espositivo appositamente allestito per i prodotti a pedalata assistita: Spitzing Evolution e Spitzing Evolution S sono tra i modelli più ammirati della rassegna “a scossa”.

Paolo Mandelli (di spalle) all'eBike Première di CosmoBike Show 2019

Paolo Mandelli (di spalle con lo zaino) parla con due visitatori all’eBike Première di CosmoBike Show 2019.

La nuova sede di Elektra Mobility

Elektra Mobility prosegue il suo processo di espansione nella sua nuova sede di Pino Torinese. Lo fa sulle colline del capoluogo sabaudo, nei pressi del parco di Superga, dove sono in parecchi a effettuare test.

Paolo Mandelli, però, non si accontenta, sta già lavorando alla creazione di ulteriori prodotti. L’impegno sulle continue ricerche in nuove tecnologie continua.

E, a breve, le potrete scoprire sul sito www.elektramobility.com.

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A proposito dell'autore

Appassionato di ciclismo, non si perde un Mondiale dalla vittoria di Moser a San Cristobal nel 1977. Adora le classiche di un giorno e le tappe di montagna dei grandi giri. Come tutti ha una bicicletta... e cerca di tenerla in garage il meno possibile.