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In occasione della terza tappa del circuito nazionale riservato alle mountain bike elettriche a pedalata assistita e-Enduro 2019 il 25 e 26 maggio, abbiamo fatto una chiacchierata con gli organizzatori, l’Asd “MTB I Gufi” di Pogno (NO).

Il piccolo paese di Pogno, vicino al lago d’Orta in Piemonte, è una località che negli anni si è trasformata in un vero e proprio trail center, meta di centinaia di appassionati di ebike e mountain bike durante praticamente tutte le stagioni.

foto di pogno dall'alto.

Pogno è un comune di 1.416 abitanti della provincia di Novara, in Piemonte. Qui durante la tappa dell’e-Enduro.

Ma come sono arrivati ad ospitare con successo un evento di caratura nazionale come l’e-Enduro? Partiamo dagli inizi, visto che la loro storia è piuttosto singolare.

Ecco l’intervista ai Gufi, nello specifico Luca Uccelli, Presidente dell’Asd, e Patrizio Crolla, vice Presidente.

foto dei gufi al completo a pogno

Ecco il gruppo dei Gufi al completo, più gli organizzatori dell’e-Enduro Franco Monchiero e Cristian Trippa.

[ebike.bicilive.it]: Ciao Gufi e benvenuti su Bicilive.it! Partiamo dagli albori, come è iniziato tutto?

[MTB I Gufi]: Ciao a tutti e grazie per l’ospitalità. L’Associazione sportiva MTB i Gufi è nata da ragazzi che in momenti e tempi diversi avevano e hanno tuttora passione per la bici a ruote grasse e per il territorio di Pogno.

Il nostro scopo è quello di valorizzare le nostre zone e aiutare e promuovere la diffusione della mountain bike a Pogno e paesi limitrofi.

L’anno esatto della nascita è il 2003, ben 16 anni fa! Tutto è iniziato grazie a un Comitato nato con lo scopo di restaurare la Chiesa di Prerro (frazione intorno alla quale si intersecano alcuni dei nostri sentieri), dove all’interno delle manifestazioni per la raccolta fondi si introduce una gara di cross country, la prima XC Prerrese nel 2004.

L’inedita gara viene inserita nel calendario dell’allora UDACE e vede al via i primi 87 coraggiosi partenti che hanno dato fiducia all’inizio di questo movimento, essendo una gara allora sconosciuta.

Negli anni l’XC Prerrese ha però ha saputo conquistarsi la fiducia del circuito degli amatori arrivando a quasi 200 partenti, livello oltre il quale non siamo riusciti a salire, complice il terreno ricco di salite impegnative e discese mozzafiato, quindi non proprio per alla portata del classico rider XC.

Questi ultimi due elementi daranno vita successivamente alla nostra vera vocazione, l’enduro MTB.

foto del furgone dei gufi di pogno

Il furgone-navetta dei Gufi utilizzato con il carrello portabici per le risalite meccanizzate.

Il movimento enduro riprende lo spirito dell’MTB all mountain e ufficialmente nasce nel 2008 con il primo circuito di gare Superenduro.

La formula di gare è simile quella dei rally in auto o dell’enduro motociclistico: si compete su un percorso ad anello, dove lunghe e tecniche discese cronometrate sono precedute da trasferimenti pedalati in salita con un tempo limite imposto.

Con la formula enduro in sostanza si punta a soddisfare i biker che ricercano aggregazione in eventi in cui la componente agonistica è sì presente ma conta anche il contesto e lo stare insieme.

La prima gara nazionale del Superenduro arriva a Pogno nel 2010. Viene realizzata anche grazie alla spinta di Francesco “Cico” Baroni (esperto meccanico e ciclista della zona, nonché rider di alto livello, trail builder e fondatore del team Cicobikes), che già utilizzava alcuni tracciati di Pogno per le Granfondo di XC.

foto di cico baroni su una emtb

Francesco “Cico” Baroni di Cicobikes alla e-Enduro di Pogno: chiude 22° assoluto.

La competizione del Superenduro Sprint del 2010 è un successo, conta 250 partenti e la vittoria del mitico Andrea Bruno.

Nel 2011 riaccendiamo i motori dopo il rodaggio dell’anno precedente, entrando nel vivo del circuito Superenduro al suo quarto anno di attività: 396 partenti e il primo posto del nostro Davide “S8″ Sottocornola [che qui alla tappa dell'e-Enduro 2019 aggiunge un'altra vittoria conquistata a Pogno. Sicuramente Davide ha letto il nostro articolo 10 consigli per vincere una gara di e-Enduro, N.d.r]

Da qui arriviamo alla sfida più importante che ci attende nella primavera del 2012 con il Campionato Italiano enduro, gara internazionale con 7 nazioni presenti e 411 concorrenti al via, la vittoria di Nicolas Vouilloz e la presenza di tanti importanti nomi nazionali ed esteri del mondo dell’enduro. [A suo tempo abbiamo chiesto a Nico Vouilloz 5 consigli per settare la MTB, N.d.r.]

L’anno successivo si prosegue con il circuito Superenduro, ma dal 2014 entriamo nel circuito “360 Enduro MTB” per rimanerci anche nel 2015. Nel 2016 proviamo una prima esperienza in “solitaria” senza appartenere a nessun circuito ottenendo il Campionato Regionale Piemontese di enduro.

Proseguiamo la nostra esperienza autonoma nel 2017 con gara nuovamente nazionale, in cui ci premiamo con la loro presenza 352 atleti partenti. Questa gara ci dà ulteriore entusiasmo per crescere e migliorare ma non più da soli: unendo le forze del territorio dell’Alto Piemonte (Coggiola, Oasi Zegna e Roasio) inizia un progetto che abbiamo chiamato “4Enduro” che ci ha condotti fino al decennale di quest’anno.

In questi anni abbiamo avuto l’onore, nel nostro piccolo, di ospitare tutti i più importanti nomi dell’enduro MTB nazionale e parecchi stranieri, ma soprattutto la gioia di vedere tantissimi appassionati divertirsi o allenarsi sui nostri sentieri.

foto di simone martinelli e davide sottocornola

Davide Sottocornola e Simone Martinelli: due tra i più forti piloti in ambito nazionale enduro ed ebike sono “local” di Pogno, qui dopo le prove alla tappa dell’e-Enduro 2019.

[ebike.bicilive.it]: Pogno si può definire un “bike park”? A nostro avviso potrebbe essere un trail center, dove ci si può divertire pedalando su una discreta selezione di trail sempre ben mantenuti, sia con ebike che con bici tradizionali, oppure sfruttando il servizio navetta che offrite. Cosa implica a livello burocratico “diventare un bike park”?

[MTB I Gufi]: Siamo abituati a definire bike park prevalentemente le località invernali che hanno gli impianti di risalita. Noi siamo tra i pochi, se non gli unici, che in un territorio non precedentemente adibito allo sport abbiamo attivato le procedure burocratiche per l’ottenimento delle autorizzazioni e l’omologazione come bike park.

La parte burocratica è stata svolta insieme al Comune di Pogno e all’allora Assessore allo Sport Ezio Uccelli che si è prodigato in vari modi per ottenere tutto ciò che serviva, un iter lungo con vari enti esterni e con i privati (basti pensare alle 183 proprietà attraversate, alcuni con particelle di pochi metri, altri con vari parenti eredi e dover ottenere le firme sul consenso da tutti…). Alla fine abbiamo avuto un’ispezione che ha concluso l’iter.

Poi se preferite definitelo “Trail Center”, a noi bastava essere in regola ma soprattutto far divertire i rider sul nostro territorio.

[ebike.bicilive.it]: Da frequentatore fin dal 2010, negli anni ho visto il paese di Pogno subire una piccola trasformazione: ogni giorno, se ci si reca da voi, ci sono bici che girano, avete istituito un servizio navetta con carrello per le risalite meccanizzate, nel bar in piazza c’è un “menu biker”, un servizio per lavare la bike e rastrelliere per le biciclette. Come ha reagito il paese e la gente all’arrivo e lo stanziarsi dei biker?

[MTB I Gufi]: Il paese, in momenti alterni, si è comunque prima stupito e poi abituato a questo flusso di mountain bike presenti in Pogno e frazioni durante tutto l’arco dell’anno, vedendo sia durante la settimana ma soprattutto nei weekend la quantità sempre più crescente di biker che affollano i due bar vicini, l’alimentari e la pizzeria.

Diciamo che ormai gli abitanti apprezzano il colore e il movimento che portano queste particolari bici, soprattutto durante le manifestazioni che sono ormai almeno tre all’anno.

foto di ragazzi durante il trail building a pogno

Il trail building è parte integrante e fondamentale delle attività di MTB I Gufi. Si può contribuire facendosi volontari nelle giornate di manutenzione trail.

[ebike.bicilive.it]: Cosa consigliate quindi a delle località che magari vogliano intraprendere questa strada? Il primo punto fondamentale lo cito io, una buona selezione di trail da facili a mediamente tecnici, poi secondo voi quali sono gli aspetti fondamentali per diventare un trail center/bike park?

[MTB I Gufi]: Consigliamo di metterci passione ed essere un gruppo di lavoro coeso, magari anche numeroso non guasta. Solo così si possono realizzare i sogni apparentemente più arditi.

Oltre all’esperienza propria, che però si acquisisce con il tempo, l’altro consiglio è visionare altre realtà affermate e non, ma soprattutto ascoltare con umiltà i pareri e le critiche dei vari frequentatori che con il tempo ti aiutano a migliorare.

La soddisfazione dei rider è alla fine ciò che ti ripaga: quando stai pulendo o sistemando un tracciato, chi passa in bici ti manifesta il suo divertimento e ti sprona a proseguire in quella direzione.

[ebike.bicilive.it]: Grazie all’esperienza accumulata siete arrivati ad ospitare la tappa del campionato italiano e-Enduro. Com’è andata?

[MTB I Gufi]: Sicuramente è una nuova esperienza che ci mancava, molto diversa dai format XC ed enduro muscolare dove siamo cresciuti.

Anche se la gestione di Franco Monchiero e il suo staff agevola il tutto sotto vari aspetti, la logistica è stata per noi veramente impegnativa.

foto di davide sottocornola a e-enduro 2019 pogno

Davide Sottocornola in azione, vincitore della tappa dell’e-Enduro 2019 a Pogno.

[ebike.bicilive.it]: Credo che la selezione e la gestione dei trail per la gara di E-enduro sia stato l’aspetto più diverso rispetto a una gara con MTB tradizionali, tralasciando il meteo che non è stato molto clemente. Come partecipante posso dire di essermi comunque divertito e aver fatto una gran fatica, cosa che la gente non si aspetta quando pensa a delle “gare con MTB elettriche”. Qual è il vostro punto di vista, siete a favore dell’avvento delle mountain bike elettriche?

[MTB I Gufi]: Quest’anno ci siamo avvicinati al mondo “e” per avere anche questo importante appuntamento nazionale nell’anno del decennale del nostro enduro, 2009-2019.

Abbiamo investito risorse importanti su questa gara e su quello che crediamo sia una parte del nostro futuro, anche se siamo convinti che nel breve-medio periodo sicuramente la MTB muscolare “race” la farà ancora da padrona.

Comunque nei nostri progetti c’è anche l’inserimento di escursioni con accompagnatore e guida per gli “e-sportivi” con percorsi dedicati e di vario livello.

foto del panorama del lago d'orta

Il panorama del lago d’Orta visto dal Santuario della Madonna del Sasso (VCO), 9 km da Pogno.

[ebike.bicilive.it]: La maggior parte dei biker che vi fanno visita non lo sa, ma la vostra zona si presta molto bene dal punto di vista turistico e paesaggistico, con il lago d’Orta a pochi km: avete in mente di creare altri sentieri dedicati alle eMTB, dei tour guidati, magari addirittura un noleggio ebike?

[MTB I Gufi]: Come già espresso nella precedente risposta, i nostri “e-percorsi” ci portano a cavallo delle aree turistiche adiacenti che vanno dalla bassa Valsesia con ampi scorci del Monte Rosa e delle montagne Biellesi, con agriturismi e punti di sosta utilizzabili. Inoltre abbiamo il passaggio vicino alla Madonna del Sasso, antico Santuario che si affaccia sul nostro magnifico lago d’Orta, con una vista mozzafiato a picco sulla roccia granitica.

Siamo parte integrante dell’Alto Piemonte che abbraccia dal “Riso al Rosa”, dalle risaie passando per i laghi fino alla montagna più impegnativa, ci troviamo nel centro di questo piccolo grande paradiso, tutto da scoprire anche grazie all’aiuto della pedalata assistita. In questo caso il nostro scopo è quello di far assaporare questi territori in tutti i sensi.

Più localmente, in stretto contatto con il nostro bike park, stiamo sviluppando in collaborazione con l’Associazione Jeepers Club “Pian della Luna” la pulizia di una vetta adiacente paesaggisticamente appagante per il turista, al quale offrire un punto di relax con una vista invidiabile dal Monte Rosa alla pianura.

[ebike.bicilive.it]: Ovviamente ogni anno la manutenzione dei vostri sentieri richiede fatica e lavoro. Se un frequentatore volesse contribuire, come può fare?

[MTB I Gufi]: Sicuramente, come già anticipato, la fatica viene appagata dalla frequentazione. L’incontro dei biker sui trail che ringraziano del lavoro volontario svolto e ci danno spunti costruttivi e indicazioni ci porta immensa gioia e soddisfazione.

Più economicamente parlando, per fare in modo di contribuire abbiamo attivato i contatti sul nostro sito (trovate anche una cassetta donazioni presso il bar Scacco Loco nella piazza di partenza della navetta).

Oltre a ciò, istituiamo dei momenti per una collaborazione attiva o occasionale per passare una giornata divertente con noi, dove invece di impugnare il manubrio si impugnano attrezzi da lavoro per i trail.

[ebike.bicilive.it]: Fantastica iniziativa! Tornando all’elettrico, vedremo un’altra tappa dell’E-Enduro il prossimo anno?

[MTB I Gufi]: Stiamo ancora completando i bilanci di gara (e più in generale del nostro decennale) con i due eventi che sono stati ahimè baciati dalla pioggia. Prima dobbiamo chiudere la junior enduro del 22 settembre e il nostro Gufi Week End del 19-20 ottobre, dopodiché tracceremo il programma per il 2020. In realtà le prime idee le gestiremo sotto l’ombrellone in vacanza e magari daremo qualche anticipazione al rientro dalle ferie.

foto dei ragazzini di MTB I Gufi a pogno

MTB I Gufi ha sempre dato molto spazio alle nuove leve, che sono il futuro della mountain bike in Italia.

[ebike.bicilive.it]: Come hai accennato, so che date molto spazio all’aspetto dell’educazione alla bicicletta, con gare ed eventi per bambini. Ci dite qualcosa in più? Quanto conta iniziare presto e cosa ne pensate del fatto che sempre più giovani siano “ipocinetici”, cioè non facciano sport e si perdano tra smartphone e Ipad?

[MTB I Gufi]: L’approccio ai più piccoli nasce delle prime “Baby Bike” realizzate negli ultimi 8 anni, in collaborazione con le scuole primarie di primo e secondo grado (elementari e medie).

Parallelamente abbiamo attivato un corso di MTB inizialmente “artigianale” con i primi ragazzini appassionati nel paese, ma poi si è via via strutturato con Maestri Federali e a volte con la partecipazione straordinaria del nostro amico Davide “S8″ Sottocornola.

Oggi abbiamo oltre 45 bambini tra i 6 e i 14 anni associati Gufi e tesserati federali. Il corso ha come momento culmine la gara di mini Enduro, la quale avvicina oltre che i “corsisti” anche i ragazzi che vogliono provare l’adrenalina vera della bici all’aria aperta, rispetto a quella finta delle Play Station, dei cellulari o simili.

Da non dimenticare che già negli scorsi anni si sono formati con i Gufi alcuni campioni come Simone Martinelli (attualmente terzo in classifica generale e-Enduro) e altri ragazzi che stanno diventando molto forti.

Ora abbiamo un gruppo “Gufi race” composto da sei atleti nella categoria Giovanile (ES/AL) che ben si distinguono nelle gare nazionali.

Ribadisco che non essendo nati come “squadra corse” con ad esempio un negozio di bici annesso come classicamente accade, ci siamo arrivati più tardi, ma ci siamo arrivati per passione.

A proposito di negozi, vorremmo concludere con un doveroso ringraziamento per l’aiuto ricevuto in varie modalità alla nostra crescita in primis a Cico Baroni di CicoBikes, oltre che a Simone Damiani e Massimiliano Manganelli del team Locca Bici.

[ebike.bicilive.it]: Grazie Gufi, ci si vede sicuramente sui vostri trail!

[MTB I Gufi]: Grazie a voi e un saluto ai lettori di BiciLive.it.

Per informazioni sui percorsi, il bike park, il servizio navetta e tutto quello che riguarda Pogno consigliamo di visitare il sito MTB I Gufi.

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A proposito dell'autore

Patito delle due ruote fin da bambino, bmx, motocross, le prime mtb. Dal 2007 sui campi di gara enduro e downhill in tutta Italia, dal 2013 è istruttore di mountain bike presso Gravity School. Con BiciLive fin dall'inizio, la bici è il suo pane quotidiano!